La sposa, recensione: Serena Rossi racconta un passato che sa di presente

La sposa - Serena Rossi in una scena
La sposa - Serena Rossi in una scena

La recensione della serie tv di Rai 1 La sposa: tre prime serate in cui Serena Rossi e Giorgio Marchesi raccontano una storia ambientata nel passato ma dai temi attualissimi quali emancipazione femminile, inclusione e parità di genere

Un matrimonio per procura

Maria (Serena Rossi, qui la nostra video intervista) è una giovane donna calabrese che, pur di salvare la famiglia dall’indigenza, accetta il matrimonio per procura voluto dal rude agricoltore vicentino Vittorio Bassi (Maurizio Donadoni). Si sacrifica – rinunciando anche al suo sogno romantico con Antonio (Mario Sgueglia), partito anni prima per il Belgio in cerca di fortuna – pur di garantire una vita dignitosa alla madre (Mariella Lo Sardo), alla sorella minore Luisa (Giulia D’Aloia) e al fratello Giuseppe (Matteo Valentini). Giunta all’altare, però, Maria scopre che non sposerà Vittorio, ma suo nipote Italo (Giorgio Marchesi), che non ha mai visto. Il Nord non la accoglierà bene: Maria deve fare i conti con una realtà totalmente ostile dovuta al suo essere meridionale e donna, al duro lavoro nei campi, ma soprattutto al rifiuto di Italo.

L’uomo non vuole saperne di Maria perché è ancora troppo sconvolto dalla misteriosa scomparsa della prima moglie, Giorgia. È stato lo zio Vittorio a fargli firmare le carte del matrimonio per procura con l’inganno, per assicurarsi una discendenza “sana”. Italo infatti ha già un figlio, Paolino (Antonio Nicolai), un bambino molto intelligente che soffre, però, di crisi epilettiche. Nonostante questo contesto così difficile, Maria non si lascia andare. Anzi, resiliente e generosa, cerca un modo per migliorare la vita di tutti. A turbare questa rinascita arriverà Antonio, diventato nel frattempo un rampante imprenditore edile, che ha deciso di coinvolgere nella sua attività Giuseppe e che non sembra disposto a rinunciare a Maria.

La sposa - Serena Rossi e Maurizio Donadoni
La sposa – Serena Rossi e Maurizio Donadoni

Una rivoluzione lenta

Serena Rossi, dal volto dolce e gentile, si immedesima alla perfezione nella semplice ma risoluta Maria. La dolcezza del personaggio traspare in ogni gesto, rendendola una protagonista capace di superare la barriera del tempo. Pur essendo ambientata negli anni ’60, infatti, La sposa affronta temi che risultano decisamente attuali. Maria si batte per i diritti delle lavoratrici donne, per l’inclusione, per la tolleranza, per la famiglia. Quello che porta è il migliore degli esempi del Sud accogliente, generoso, profondamente verace e autentico. Lo si vede anche nel modo di rapportarsi al piccolo Paolino, che rappresenta per lei un vero raggio di sole tra le difficoltà vissute al Nord. All’estrema comunicabilità di Maria si contrappone l’ermetismo di Italo, interpretato da Giorgio Marchesi. Il suo personaggio è destinato ad evolversi notevolmente, per un progressivo ritorno alla normalità: e anche in questo caso il motore che lo fa muovere porta il nome di Maria.

La sposa - Serena Rossi e Giorgio Marchesi
La sposa – Serena Rossi e Giorgio Marchesi

La tradizione di ieri, la chiusura di oggi

Lo zio Vittorio rappresenta, almeno inizialmente, l’esatto opposto. Lui è la forza della tradizione, legato com’è ad una famiglia fortemente patriarcale in cui è quasi innaturale riconoscere i meriti di una donna poiché il loro unico compito era quello di fare figli e assicurare una discendenza. Vittorio non fa eccezione, tanto da sembrare più legato alle sue proprietà che non alle persone. Maurizio Donadoni incarna questa chiusura, testimone di un passato non così lontano che purtroppo deve ancora essere del tutto superato. I valori messi in discussione, infatti, sono più attuali che mai: l’emancipazione femminile, la parità di genere, il rispetto delle differenze socio-culturali, le diseguaglianze tra Nord e Sud.

Un mondo rurale

Quella raccontata da La sposa è anche una storia che parla d’Italia. Le atmosfere riportano a qualche decennio fa, ma il fascino del Bel Paese non fatica ad emergere. La regia di Giacomo Campiotti indugia su sentieri, ruscelli, alberi di nocciolo, mercati rionali. Il territorio viene immortalato in modo suggestivo: è così che alle affascinanti scogliere della Calabria si contrappongono le fitte colline del Nord. Da una parte il mare cristallino, dall’altra i boschi incontaminati. Ma pur sempre Italia, in tutta la sua ricchezza.

La sposa è una coproduzione Rai Fiction ed Endemol Shine Italy. Va in onda su Rai 1 per 3 prime serate a partire da domenica 16 gennaio.

VOTO:
3 stelle

1 commento

  1. Non mi risulta che ci fossero noccioleti in provincia di Vicenza negli anni ’60…
    Forse la reale location della fiction ha tratto in inganno qualcuno…
    Però magari mi sbaglio.

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