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La Rosa dell’Istria, recensione: racconto di formazione che restituisce un capitolo della storia d’Italia

La Rosa dell'Istria - Settimo Palazzo, Andrea Pennacchi, Costantino Seghi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)
La Rosa dell'Istria - Settimo Palazzo, Andrea Pennacchi, Costantino Seghi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)

La recensione de La Rosa dell’Istria: Tiziana Aristarco dirige un racconto di formazione che restituisce un capitolo durissimo della storia d’Italia, con Andrea Pennacchi, Gracjela Kicaj, Costantino Seghi ed Eugenio Franceschini

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La famiglia Braico

Canfanaro, Istria. Maddalena Braico (Gracjela Kicaj) ha diciotto anni e sogna di diventare una pittrice. La Seconda Guerra Mondiale sconvolge però i suoi piani e quelli dei suoi familiari. I partigiani titini arrivano in paese e la famiglia di Maddalena deve fuggire. Durante la fuga si trovano coinvolti in uno scontro a fuoco e il fratello di Maddalena, Niccolò (Costantino Seghi), viene colpito. La famiglia Braico, distrutta, trova riparo a Cividale del Friuli dallo zio Giorgio (Fausto Maria Sciarappa). Qui prova a ricominciare, ma non è facile.

Antonio (Andrea Pennacchi), il papà di Maddalena, è medico, ma per sfamare la sua famiglia comincia a lavorare come semplice operaio. Maddalena a scuola è presa di mira dai nuovi compagni per le sue origini istriane. Un giorno arrivano perfino a strattonarla ma Leo (Eugenio Franceschini), lì di passaggio, riesce a mandarli via. Il ragazzo ama l’arte e la pittura proprio come Maddalena, così i due si legano subito l’uno all’altra.

Grazie a lui Maddalena scoprirà la sua vocazione per la pittura, il modo di essere una donna indipendente, la verità sul fratello Niccolò e riuscirà a rendere giustizia alle storie degli esuli istriani e dalmati.

La Rosa dell'Istria - Gracjela Kicaj ed Eugenio Franceschini (foto Fabrizio de Blasio)
La Rosa dell’Istria – Gracjela Kicaj ed Eugenio Franceschini (foto Fabrizio de Blasio)

Un racconto di formazione

Tratto liberamente dall’opera letteraria Chi ha paura dell’uomo nero? di Graziella Fiorentin, La Rosa dell’Istria è una coproduzione Rai FictionPublispei e Venicefilm srl. Ne deriva un racconto di formazione che restituisce un capitolo durissimo della storia d’Italia. Maddalena è una ragazza solare, piena di sogni, ma il suo processo di crescita subisce per forza di cose il peso di un sanguinoso Dopoguerra. Violenza, minaccia delle armi, sradicamento e miseria sono solamente alcuni dei temi che si intrecciano con le vicende della famiglia Braico, i quali si fanno portavoce dei disagi di un’intera Regione condannata alla morte o, nella migliore delle ipotesi, ad un destino esule.

La Rosa dell'Istria - Fabio Di Lenardo, Costantino Seghi, Andrea Pennacchi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)
La Rosa dell’Istria – Fabio Di Lenardo, Costantino Seghi, Andrea Pennacchi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)

Cast nutrito, tra volti noti e giovani promesse

A dare il volto a questo intenso personaggio è l’esordiente Gracjela Kicaj, che incanta grazie al viso angelico accompagnato da un temperamento fermo. Accanto a lei Andrea Pennacchi e Clotilde Sabatino nei panni dei genitori, pronti a starle accanto ma anche a far valere un’autorità che oggi apparirebbe a dir poco antiquata. A completare un cast nutrito in cui si alternano piacevolmente giovani promesse e nomi ben confermati, si fanno notare Eugenio Franceschini, Costantino Seghi e il giovanissimo Fabio Di Lenardo.

La Rosa dell'Istria - Andrea Pennacchi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)
La Rosa dell’Istria – Andrea Pennacchi e Gracjela Kicaj (foto Fabrizio de Blasio)

Per non dimenticare

“La storia de “La Rosa d’Istria” va oltre la vicenda storica e travalica tempo e divisioni. Abbiamo sentito un profondo senso di responsabilità, ma anche di speranza nel raccontare con questo film, la vita di una ragazza che cerca di sopravvivere e di vincere, anche se il mondo che le sta intorno le crolla addosso”, ha dichiarato la regista Tiziana Aristarco.

Gli elementi sottolineati dalla cineasta conferiscono al film le sue sfumature migliori, riuscendo a fare ciò che la stessa Maddalena si pone come obiettivo: raccontare le storie degli esuli istriani e dalmati, affinché non vengano dimenticati. La pellicola risulta gradevole e si fa apprezzare anche per la sua capacità di raccontare la violenza e la sofferenza senza soffermarsi con bramosia su questi due elementi. A mancare è tuttavia un po’ di profondità e di empatia, per un racconto assolutamente piacevole ma non fino in fondo coinvolgente.

TITOLO La Rosa dell’Istria
REGIA Tiziana Aristarco
ATTORI Andrea Pennacchi, Gracjela Kicaj, Costantino Seghi, Eugenio Franceschini, Clotilde Sabatino, Fausto Maria Sciarappa, Elisabetta De Palo, Settimo Palazzo, Federico Scridel, Diego Carli, Ettore Belmondo, Klarissa Vadenja, Gabriel Zama, Fabio Di Lenardo, Alessandro Kley, Fiamma Visintin
USCITA 5 febbraio 2024
DISTRIBUZIONE Rai1

 

VOTO:

3 stelle e mezza

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