La prima vacanza non si scorda mai, recensione: irresistibile commedia sulla coppia

La prima vacanza non si scorda mai, recensione

La prima vacanza non si scorda mai tratta l’argomento amoroso in modo social, moderno e molto ironico: senza prendersi mai troppo sul serio, la commedia diretta da Patrick Cassir e interpretata da Camille Chamoux e Jonathan Cohen diverte e convince.

 

Tra le litiganti Biarritz e Beirut… la Bulgaria gode!

Marion (Camille Chamoux) e Benjamin (Jonathan Cohen) si conoscono su Tinder e, dopo qualche ora trascorsa insieme, si abbandonano senza esitazione ad una notte di sesso sul pianerottolo della ragazza. L’esperienza colpisce entrambi, al punto di convincerli a buttarsi a capofitto nella loro conoscenza: perché non trascorrere insieme le vacanze? Benjamin vorrebbe andare a Biarritz mentre Merrion a Beirut, così i due decidono di scendere a compromessi: visiteranno la Bulgaria, situata proprio a metà strada tra le due mete. Una volta giunti in Bulgaria, la neo coppia deve fare i conti con una profonda diversità. Avventuriera e un po’ bohémienne lei, ipocondriaco e amante delle comodità lui, sapranno adattarsi l’uno all’altra? I due si trovano così davanti ad un inevitabile bivio: ammettere che la decisione di partire insieme era un azzardo oppure far trionfare l’amore.

L’amore nel ventunesimo secolo

La prima vacanza non si scorda mai è di fatto una storia d’amore che affronta il tema con tre caratteristiche sempre apprezzate: humour, senso pratico e modernità. Il contesto è assolutamente contemporaneo: si cercano appuntamenti su Tinder, si scelgono ristoranti in base alle recensioni di TripAdvisor e si prenotano gli alloggi con AirBnb. Questi elementi vengono inseriti nel contesto ludico-amoroso con naturalezza, senza mai cadere nella caricatura, nell’artificio o, peggio, nella forzatura. Al contrario, la trama riesce ad integrare tutti i suoi temi con disinvoltura, creando una storia dinamica pur nella sua semplicità. Il ritmo tiene sempre il giusto passo e permette alla pellicola di risultare gradevole dall’inizio alla fine. Da apprezzare anche il modo di sdrammatizzare le scene più spinte: il rapporto sessuale genera ilarità più che scandalo. Irresistibile, poi, l’alchimia tra i due protagonisti: tanto per i personaggi così ben scritti quanto per gli interpreti perfettamente a proprio agio,  impossibile non lasciarsi coinvolgere dalle loro peripezie.

La prima vacanza non si scorda mai: Marion (Camille Chamoux) e Benjamin (Jonathan Cohen) alle prese con la loro avventura on the road tra i paesaggi della Bulgaria
Marion (Camille Chamoux) e Benjamin (Jonathan Cohen) alle prese con la loro avventura on the road tra i paesaggi della Bulgaria

Un’idea “di coppia”

Per il regista Patrick Cassir si tratta del primo lungometraggio, del quale ha curato anche la sceneggiatura insieme alla compagna – e protagonista – Camille Chamoux. Il suo intento era quello di parlare della coppia e dei valori che inevitabilmente vengono condivisi o, peggio, non condivisi. All’inizio di una nuova relazione è tutto nuovo, ma si può stare con qualcuno tanto diverso da sé? Ci si può innamorare di una persona che ha diverse idee politiche, diversi ideali o abitudini incompatibili? Questa la domanda che si pone la pellicola. La prima vacanza non si scorda mai vuole raccontare un amore nelle sue fasi iniziali, con tutti i pro e i contro. Marion e Benjamin hanno il compito di raccontare quei momenti che molti reputano i più idilliaci ma che, a ben pensarci, devono ancora passare attraverso le avversità più insidiose. E non tutti gli amori, ovviamente, sono destinati ad uscirne indenni.

Diversi registri in successione

La prima vacanza non si scorda mai offre diversi spunti di riflessione. C’è molto di più rispetto al semplice libertinaggio stimolato da Tinder (e altre piattaforme virtuali simili) che si coglie nelle battute iniziali. Il film parla di amicizia, famiglia, libertà, realizzazione, cliché, erotismo, vita di coppia, delusioni, ipocondrie e debolezze. Tanto Marion quanto Benjamin, nel corso della pellicola, vengono messi a dura prova. Entrambi tentano di superare i propri limiti, tenendo presente che l’unico modo per restare insieme è quello di superarli… ridendo. È così d’altronde che si genera il divertimento nello spettatore, che apprezzerà certamente la capacità di sdrammatizzare ma al tempo stesso di graffiare. Cassir riesce a cambiare registro – passando dal riso al pianto nel giro di pochi fotogrammi – appoggiandosi a validissimi strumenti: personaggi ben strutturati e sufficientemente profondi, paesaggi e fotografia curati nel dettaglio, dialoghi pratici e poco pretestuosi. Il tutto ‘on the road’ (lo stesso Cassir ha ammesso che la Bulgaria doveva essere il suo terzo protagonista), in contesti sempre diversi che aiutano ad uscire fuori dagli schemi nel modo più esilarante che ci sia.

La prima vacanza non si scorda mai arriva nelle sale italiane il 20 giugno 2019 distribuito da I Wonder Pictures. Nel cast anche Camille Cottin, Jérémie Elkaïm e Alex Alexiev.

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