La paranza dei bambini, un testo di Roberto Saviano al Piccolo Eliseo

Manifesto La paranza dei bambini

La paranza dei bambini racconta le vicende di dieci ragazzini in scooter che sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale.

La paranza dei bambini racconta le vicende di dieci quindicenni dai soprannomi innocui – Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone – scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali “d’appartenenza” tatuate sulla schiena. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sparano, spacciano, spendono. Sanno che “i soldi li ha chi se li prende”. E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. Con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti,  Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini

Un progetto Nuovo Teatro Sanità: “Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro. Loro sono il nucleo intorno al quale alla Sanità, a Napoli, si costruisce un presente reale, che si può toccare vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare. Loro sono voci che sovrastano urla, sono mani tese. Con loro, con Mario, lavoro per portare in scena La paranza dei bambini. Solo loro possono trasformare in corpi, volti e voci le mie parole.” (Roberto Saviano)

La paranza dei bambini
Roberto Saviano

Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale, La paranza dei bambini, per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana (lo studioso Jan Kott non diceva forse che è il macello uno dei temi nodali dell’opera di Shakespeare?) e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller. Abbiamo scelto la graphic novel di Miller perché, rispetto al precedente ‘Gomorra’, volevamo aggiungere qualcosa anche per immagini – spiega il regista Mario Gelardi, lo stesso che conduce con coraggio e sangue freddo quel Nuovo Teatro Sanità, gioiello in una terra di violenza, punto d’aggregazione anche per chi il teatro non lo fa, ma guarda, ascolta e magari si salva la vita.

Nel gergo camorristico “paranza” significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L’espressione “paranza dei bambini” indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l’immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, piscitielli proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller. E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo ‘miracoloso’ nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

La paranza dei bambini
La paranza dei bambini – foto di scena

“L’infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo”, diceva William Golding, l’autore di Il signore delle mosche. E come nel romanzo di Saviano così anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grandi.

Io per diventare bambino ci ho messo dieci anni, per sparati in faccia ci metto un secondo.

Orario spettacoli:Da martedì a sabato ore 20.00 domenica ore 17.00

Biglietteria: lun. 13 – 19, da martedì a sab 10.00 – 19.00, dom 10 – 16. Biglietteria on-line sul sito http://www.teatroeliseo.com/ con tutte le informazioni.

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