La memoria dell’assassino, recensione: Michael Keaton e Al Pacino in un thriller riuscito a metà

La memoria dell'assassino - Michael Keaton
La memoria dell'assassino - Michael Keaton

La nostra recensione de La memoria dell’assassino, thriller diretto e interpretato da Michael Keaton con Al Pacino, James Marsden e Marcia Gay Harden: c’è un po’ di family drama e tanta vecchia scuola in questa opera seconda di Keaton, che però avrebbe potuto osare di più

Potrebbe a prima vista sembrare uno di quei tipici thriller estivi La memoria dell’assassino, a partire dal titolo italiano ben più banale e meno evocativo dell’originale Knox goes away. Invece, pur con i suoi indubbi limiti, l’opera seconda di Michael Keaton è un racconto vecchia scuola un po’ aspro che parla di questione morale, eredità spirituale e potere della memoria e che può contare su un Al Pacino in grande spolvero, oltre che su una Marcia Gay Harden sempre a fuoco anche in un ruolo di supporto come questo. Niente di particolarmente memorabile, anzi è un film che avrebbe potuto osare anche di più, però possiede la dignità necessaria al passaggio in sala.

La memoria dell'assassino - Michael Keaton e Al Pacino
La memoria dell’assassino – Michael Keaton e Al Pacino

Il salvataggio prima dell’oblio

John Knox (Michael Keaton), è un sicario a cui è stata diagnosticata una malattia irreversibile che gli fa perdere progressivamente e rapidamente la memoria. Il figlio Miles (James Marsden), con cui ha rapporti tesi, chiede improvvisamente il suo aiuto: ha commesso un terribile crimine, e chiede a Knox di farne sparire le prove. Aiutato da un amico fidato (Al Pacino) e affrontando l’acuta detective Ikari (Suzy Nakamura), Knox cercherà di risolvere la situazione in una lotta contro il tempo e il ticchettio della sua mente in rapido deterioramento.

La memoria dell'assassino - Michael Keaton
La memoria dell’assassino – Michael Keaton

Tanta anima e tanto cuore

Non si può dire come ne La memoria dell’assassino non pulsi un cuore, né si potrebbe declassarlo a semplice esercizio stilistico. Sotto la patina da thriller si nasconde infatti il racconto di una famiglia disfunzionale e di un rapporto padre-figlio come tante volte ne abbiamo visti al cinema, qui reso un po’ più pepato dall’introduzione di una posta in gioco per cui sia la vita del padre che del figlio sono in pericolo (per motivi diversi). E però non è tanto la sua anima da noir contemporaneo a spiccare, quanto tutto il discorso tematico sulla memoria e sul suo legame con la nostra identità a rappresentare l’urgenza che Keaton stava cercando.

Il cuore allora lo si intravede nel modo in cui Keaton e la sceneggiatura firmata dal Gregory Poirier di Rosewood e Il mistero delle pagine perdute si appoggiano al personaggio di Knox e al suo mondo interiore, piuttosto che agli avvenimenti esterni che portano avanti la narrazione. Un punto di vista preciso che chiaramente sposta l’attenzione dello spettatore non tanto sui risvolti più o meno intricati della trama, quanto piuttosto sul rapporto tra Knox e la propria identità che viene lentamente erosa dalla malattia. È l’aspetto più interessante di un film la cui scrittura soffre invece di un’eccessiva sovraesposizione, non riuscendo così a elaborare e finalizzare tutti gli spunti tematici e non.

La memoria dell'assassino - Al Pacino
La memoria dell’assassino – Al Pacino

E un po’ troppa mente

Se Al Pacino, lo stesso Michael Keaton e Marcia Gay Harden ci mettono tanto mestiere e la giusta dose di intensità (un po’ meno James Marsden preda di un personaggio poco rifinito) La memoria dell’assassino procede liscio verso un finale più tentacolare e ramificato del solito, mentre ragiona sull’eterna questione della redenzione ed esplora le rovine di un rapporto padre – figlio ormai collassato. Ciò che ne esce fuori non è né particolarmente originale e né particolarmente profondo in termini analitici, ma ci dà un’idea di come l’intera operazione sia stata gestita nel cercare comunque di approdare ad un porto (non troppo) sicuro.

Probabilmente in un universo parallelo e con una gestione migliore anche delle storyline secondarie (la detective che segue il caso, anche lei in conflitto con la propria madre), de La memoria dell’assassino ricorderemmo sicuramente molto di più a fine visione. Invece, nonostante una confezione dignitosa, un cast quasi tutto in parte e una discreta gestione della tensione, ci troviamo di fronte all’ennesima pellicola pret à regarder piena di buone speranze e riuscita solo a metà.

TITOLO La memoria dell’assassino
REGIA Michael Keaton
ATTORI Michael Keaton, Al Pacino, James Marsden, Marcia Gay Harden, Ray McKinnon, John Hoogenakker, Dennis Dugan, Suzy Nakamura, Chad E. Donella, Joanna Kulig, Lela Loren, Jay Paulson
USCITA 4 luglio 2024
DISTRIBUZIONE Eagle Pictures 

 

VOTO:

Due stelle e mezza

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