La locandiera, recensione: uno spettacolo ironico e originale

La locandiera – o l’Arte per Vincere di Carlo Goldoni è in scena al Teatro Vascello fino al 23 dicembre. Uno spettacolo che mette in risalto la femminilità e l’arte della seduzione che solo una donna intelligente come Mirandolina sa gestire.

Mirandolina, un carattere forte da conquistare

La locandiera è uno dei testi più famosi di Carlo Goldoni in cui emerge la figura della donna in tutte le sue sfaccettature. Mirandolina (interpretata da Silvia Gallerano) è una donna che non manca di carattere, sincera e furba quando serve. Gestisce la locanda “Vecchio Pò”, facendosi aiutare dal suo cameriere Fabrizio innamorato di lei. Stesso destino è riservato agli uomini che passano per la locanda: tutti si innamorano di Mirandolina, per conquistare il suo cuore le regalano doni, gioielli, oro, ma ella è una donna fermamente convinta della sua indipendenza. Solo il Cavaliere di Ripafratta non ha alcun riguardo per la locandiera, lui è un nemico delle donne e sarà proprio l’obiettivo di Mirandolina quello di far confessare al Cavaliere che anche un cuore così duro è capace di innamorarsi.

Spiccata femminilità

Lo spettacolo mette in risalto non solo la figura femminile di Mirandolina, ma anche quella di Ortensia e Dejanira (interpretate rispettivamente da Chiara Cavalieri ed Eva Sabelli), le due commedianti che si fingono nobil donne, mantenendo il segreto con Mirandolina, cercano di conquistare i cavalieri che pernottano alla locanda. Con la loro astuzia, in poco tempo riescono ad attirare l’attenzione del Conte di Albafiorita e il Marchese di Forlimpopoli, entrambi innamorati di Mirandolina, ma non perdono occasione per divertirsi con le due belle ragazze. In questo testo di Goldoni si riscontrano varie contraddizioni: una donna di carattere come Mirandolina ferma sulle sue posizioni, contrapposta alle due commedianti che seducono, seppur con comicità e simpatia, i nobili signori. E gli uomini che affermano di essere innamorati della locandiera, ma appena trovano l’occasione si lasciano trasportare dalle lusinghe.

La locandiera
La locandiera – Diego Florio, Chiara Cavalieri, Eva Sabelli

Un cast femminile predominante

La locandiera, diretta da Stefano Sabelli, è stata interpretata da un cast di attori già affermati nel panorama del teatro e del cinema italiano. Silvia Gallerano, nelle vesti di Mirandolina, ha partecipato da poco al film Riccardo va all’inferno (la nostra recensione) e precedentemente è stata protagonista del pluripremiato monologo teatrale La merdaTutti ruoli che esprimono la tenacia di una donna e nessuno meglio della Gallerano poteva ricoprire il ruolo di Mirandolina in una veste gentile e ironica, ma allo stesso tempo pungente. Le due commedianti, Ortensia e Dejanira, sono state interpretate da Chiara Cavalieri ed Eva Sabelli che hanno dato uno slancio in più allo spettacolo: la loro ironia, il loro mix di accenti, ha fatto divertire il pubblico.

Ironia calzante per i ruoli maschili

Insieme a Giorgio Careccia (Conte di Albafiorita), Gianantonio Martinoni (Marchese di Forlimpopoli) e Diego Florio (Fabrizio) hanno interpretato la parte maschile della pièce, sempre in gara tra loro per conquistare Mirandolina, ma con un’ironia calzante che un testo di Goldoni richiede. Claudio Botosso (Cavaliere di Ripafratta) ha saputo sottolineare il cambiamento del personaggio tra la prima e la seconda parte: dai toni burberi e scostanti a uomo innamorato e combattuto. A completare il cast, Giulio Maroncelli (servitore del Cavaliere) forse il ruolo più simpatico di tutta la vicenda.

La locandiera
La locandiera – Silvia Gallerano e Giulio Maromcelli

Scenografia dinamica

Per La locandiera il palco del teatro Vascello diventa una scenografia dinamica composta da una palafitta girevole che ad ogni scena cambia sfondo. Dalle camere da letto, ai cortili, nulla è stato lasciato al caso, inoltre la rappresentazione del fiume, con la barca che trasporta gli ospiti è una chicca molto originale per contraddistinguere lo spettacolo rispetto ad altre versioni già viste. Un elemento scenografico, per così dire, è il fisarmonicista muto interpretato da Angelo Miele: sempre in scena, pronto a intervenire con la sua fisarmonica in un gioco di musiche e suoni sempre al punto giusto.

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La locandiera – Diego Florio, Chiara Cavalieri, Eva Sabelli

La locandiera, regia di Stefano Sabelli, è una produzione LOTO (Libero Opificio Teatrale Occidentale) di TEATRIMOLISANI soc.coop. Uno spettacolo da non perdere, sempre attuale, rappresentato con originalità e ironia, sarà in scena la Teatro Vascello fino al 23 dicembre.

Voto

 

 

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