La Caserma 2, seconda stagione del docu-reality che vede giovani reclute under 23 confrontarsi con il duro addestramento militare: ecco le anticipazioni della quinta puntata, chi tornerà a casa?
Quinta puntata de La Caserma 2, il docu-reality realizzato in collaborazione con Blu Yazmine, in onda domenica 3 dicembre alle 21.00 su Rai2.
Le anticipazioni della quinta puntata
Quarta settimana di addestramento: l’istruttore capo Renato Daretti apporta cambiamenti nella squadra dei Falchi, una decisione che provoca reazioni inaspettate tra le reclute. È il momento di sfidarsi nella prima prova a squadre: il ‘bonus’ in questa occasione è talmente importante e sentito che i ragazzi provano a mettercela tutta per vincere.
Dopo ogni prova, nella squadra sconfitta iniziano le polemiche. Poi una serata allo spaccio, con le reclute che si divertono e alleggeriscono le tensioni degli ultimi giorni, ma al ritorno in camerata ‘dimenticano’ di trovarsi in una caserma… I giovanissimi devono anche cimentarsi in un’esercitazione a sorpresa nel cuore della notte.
Non rimane che l’esercitazione finale che decreta una squadra vincitrice e l’eliminazione di una recluta di quella sconfitta. L’istruttore capo Daretti dà inizio all’ultima settimana della caserma al termine della quale verranno elette la squadra vincitrice e la recluta migliore.

Le reclute
Le 16 reclute ancora in gara dopo l’eliminazione di Schenoni nella terza puntata sono Sara Agri, Sofia Barbieri, Virginia Brunori, Andrea Del Frate, Luca Di Stadio, Emanuele Ermini, Mariagrazia Fedele, Giovanni Fiorito, Oscar Frau, Enrico Garufi, Andrea Gramiccia, Greta Lazzaroni, Assen Pessina, Leyla Lulù Romano, Gabriele Verde, Giorgia Yin.
Gli istruttori
Il responsabile del corso è il Capo istruttore Renato Daretti, affiancato dall’altro capo istruttore Giovanni Rizzo. Entrambi hanno grande esperienza, avendo partecipato a quasi tutte le missioni internazionali italiane degli ultimi 30 anni. A completare il team anche l’istruttore Germano Capriotti e gli aiuto istruttori Debora Colucci, Silvio Davì e Leonardo Micera.


























