La bambola di pezza, a Venezia 79 il corto sul tema dell’adescamento on-line

La bambola di pezza - locandina
La bambola di pezza - locandina

La bambola di pezza, a Venezia 79 il corto sul tema dell’adescamento on-line diretto da Nicola Conversa: nel cast Giancarlo Commare, Mariasole Pollio e Claudia Gerini

Presentato in anteprima come evento speciale alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia, La bambola di pezza, il progetto vincitore della 4ª edizione del contest ‘La Realtà che “non” Esiste’, scritto e diretto da Nicola Conversa. Prodotto da One More Pictures con Rai Cinema, è un progetto transmediale con lancio multipiattaforma altamente innovativo, pensato a scopo divulgativo e rivolto ad un pubblico giovane sempre più connesso al web. Scritto e diretto da Nicola Conversa, il cast è formato da Mariasole Pollio, Giancarlo Commare, Tommaso Cassissa e con la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini. L’Artwork della locandina è realizzato da Josephine Yole Signorelli @fumettibrutti mentre la traccia musicale che accompagna la storia è Insulti di Carl Brave.

Una storia dalla forte valenza sociale che prende vita attraverso contenuti differenti, che lavorano in sinergia convogliando il pubblico in un unico grande racconto realizzato in diverse declinazioni crossmediali e multipiattaforma. Il corto è disponibile dal 6 settembre su RaiPlay (clicca qui per guardalo) e in seguito sull’App Rai Cinema Channel VR.

Il Tema: l’adescamento on-line

Sono circa 500mila i predatori sessuali attivi ogni giorno in rete (Ocse). È l’impressionante dimensione dell’adescamento on-line, anche conosciuto come “grooming on-line”, dove oltre il 50% delle vittime ha un’età compresa tra i 12 e i 15 anni. Il grooming on-line è un lento processo interattivo attraverso il quale il cyber predatore, con l’obiettivo di realizzare attività di natura sessuale o di sfruttamento di vario tipo, sviluppa una relazione intima e duratura con una giovane vittima inconsapevole. Il processo spesso ha inizio con la simulazione strumentale del cyber predatore, o groomer, di un “prendersi cura” del mondo emotivo, affettivo e psicologico della vittima minorenne, che raggirata, finisce col fidarsi ed aprirsi abbattendo ogni difesa e capacità di controllo. Il groomer seleziona le sue vittime partendo da ambienti virtuali frequentati da minori come, ad esempio, chat, forum e social network. La vittima più ricercata è sicuramente il minore con scarso controllo da parte della famiglia.

Dal dossier “L’abuso sessuale online in danno dei minori”, a cura del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O) del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con la collaborazione di Save the Children, emerge che la fascia di età più colpita è quella con un’età compresa tra i 10 e i 13 anni, che nel 2021 ha fatto registrare 306 vittime di adescamento online, quasi il 60% di tutti i 531 minori approcciati sul web dai groomer, nonostante ai minori di 13 anni non sia consentito l’accesso ai social network. Il genere non incide sui livelli di rischio: maschi e femmine sono pressoché in egual misura al centro di casi di adescamento online intercettati dalla Polizia Postale. In generale i bambini e i ragazzi che usano la rete, sembrano essere più esposti al rischio di adescamento quando usano i social network e la messaggistica.

La storia

“Ero una bambola rotta, sognavo un ragazzo che con ago e filo fosse pronto a ricucirmi…”
Sognare, scrivere, raccontare. Le tue parole diventano una storia, il tuo diario on line diventa pubblico. Un modo per esprimersi, un modo per trovare altre anime con paure e passioni da condividere. Mia (Mariasole Pollio) ha 16 anni e proprio grazie al suo diario virtuale conosce Tommaso (Giancarlo Commare), sensibile, attento, pieno di energia: un principe azzurro che sembra fatto su misura per lei. Un incontro magico fatto prima di chat poi di videochiamate fino al fatidico: voglio incontrarti dal vivo…

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