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Kedi – La città dei gatti, recensione: che amore tra Istanbul e gatti!

Kedi - La città dei gatti, recensione: che amore tra Istanbul e gatti

Kedi – La città dei gatti è un documentario che porta alla scoperta della città di Istanbul attraverso le storie dei suoi gatti: la città vive in simbiosi con i suoi pelosi a quattro zampe e il legame tra i due offre uno squarcio innovativo e appassionante.

Lamore tra Istanbul e i suoi gatti

A Istanbul ci sono migliaia di gatti che vagano per la città, liberi come impone la loro natura. Poi però, quando arriva l’ora di mangiare o di dormire, molti tornano dall’umano che ha deciso di adottarli. Se quest’ultimi non si vergognano di ammettere quanto si preoccupino ogni volta che non li vedono arrivare, i gatti entrano ed escono dalle loro vite con la consapevolezza di avere un posto sicuro (e amorevole) cui tornare. Il documentario Kedi – La città dei gatti si gioca su questo equilibrio. La regista turca Ceyda Torun utilizza il nobile felino per immortalare gli angoli più segreti di Istanbul e riesce così a tracciare un ritratto affascinante che onora entrambi: Istanbul e i suoi gatti.

I veri protagonisti

Chiunque si sia mai preso cura di un gatto sa bene che i veri padroni sono loro. Quelli di Kedi – La città dei gatti non fa eccezione: dalla commerciante al marinaio, passando per un meccanico e un ristoratore, i felini di cui si occupano si sono avvicinati a loro in modo naturale e hanno saputo conquistarsi uno spazio sempre più ampio. Non c’è modo di tornare indietro: i gatti si fanno benvolere dai loro “amici umani” e, al pari di un cane, sanno bene qual è la loro cuccia e la loro casa. Il documentario mostra gli effetti dell’adottare un gatto: l’animale, in tutti i casi, si ritaglia uno spazio sempre più grande nel loro cuore e lo scambio d’affetto diventa reciproco oltre che insostituibile.

Kedi - La città dei gatti, recensione: i cuccioli di mamma Sari
Uno dei meravigliosi gatti di Istanbul

Piccolo budget, grande risultato

La Torun ha scelto di dividere il suo documentario in storie. Ognuna vede protagonista un gatto (o una cucciolata) e la persona che l’ha adottato. I racconti di questa gente comune appassioneranno qualsiasi amante degli animali, anche perché non potranno non immedesimarsi nel legame che questi hanno stretto col felino del loro cuore. Sari, Bengu, Aslan, Psikopat, Gamsiz, Deniz e Duman sono gatti come tanti altri, ma non per chi se ne occupa. Per loro si tratta sempre di gatti speciali, dei quali capire il carattere, che tipo di coccole preferiscono, soddisfare le esigenze e ovviamente raccoglierne l’immenso affetto. Se a tutto questo si aggiunge la magia di Istanbul e dei suoi scorci, il risultato finale non potrà che essere unico nel suo genere.

Istambul da scoprire

Senza Istambul sullo sfondo, Kedi – La città dei gatti non avrebbe lo spessore che invece possiede. I gatti che vengono ritratti portano alla scoperta dei vari quartieri, delle differenti luci dell’alba e dei tramonti, dei profili delle case e dei monumenti. Istanbul non potrebbe essere più affascinante con i suoi contrasti tra nuovo e vecchio. Il gironzolare dei gatti, dotati di innata eleganza e di musetti irresistibili, fa il resto: la storia d’amore tra la città e i suoi felini diventa una realtà insostituibile e fa venire voglia, qualora mancasse, di visitarla e conoscerli tutti.

Kedi – La città dei gatti è una produzione turco-americana e arriva nelle sale italiane il 22 maggio 2018 distribuito da Wanted.

VOTO:

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