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K-Pop Demon Hunters, recensione: ecco perché ha conquistato il mondo (e due Oscar)

K-Pop Demon Hunters - Huntrix
K-Pop Demon Hunters - Huntrix

La nostra recensione di K-Pop Demon Hunters, film d’animazione coreano vincitore di due premi Oscar: estetica irresistibile, amicizia, divertimento e accettazione di sé, con una colonna sonora che crea dipendenza

K-Pop Demon Hunters, prodotto da Sony Pictures Animation e distribuito in Italia da Netflix, ha conquistato il mondo macinando numeri record sia nelle sali cinematografiche di tutto il mondo che una volta approdato in streaming. Gli esordiente Maggie Kang e Chris Appelhans firmano un film d’animazione vincente che mischia in modo eccezionale l’estetica orientale e quella occidentale reinterpretandole in chiave musicale. Il risultato è un fenomeno globale come quello delle Huntrix Rumi, Mira e Zoey. Non sorprende la vittoria di ben due premi Oscar, quello per il Miglior film d’animazione e quello a Golden come Miglior brano originale. Nè il fatto che Netflix e Sony abbiano già confermato la produzione di un secondo capitolo.

K-Pop Demon Hunters - Huntrix
K-Pop Demon Hunters – Huntrix

Honmoon Dorato

Per difendere la Terra dagli attacchi delle forze del male guidate dal Re Demone Gwi-Ma, ogni generazione è protetta dalle proprie Cacciatrici. Attraverso il loro canto, tre ragazze danno vita all’Honmoon dorato, uno scudo generato dalle anime di chi le ascolta, capace di impedire ai demoni di nuocere agli esseri umani. Nel presente, le Cacciatrici sono Rumi, Mira e Zoey, componenti di una girl band amatissima chiamata “Huntrix”.

Per fermarle, Gwi-Ma invia sulla Terra i Saja Boys, demoni che si spacciano per una boy band con l’obiettivo di sottrarre loro tutti i fan. Sarà proprio l’affetto dei fan a diventare l’elemento decisivo da cui dipende il destino dell’umanità.

K-Pop Demon Hunters - Huntrix
K-Pop Demon Hunters – Huntrix

Dritti nell’azione

Un VoiceOver che in pochissime battute riassume il contesto in cui si muovono le Huntrix. Un trio musicale affiatato, divertente e affascinante, dotato di eccellenti doti vocali. È così che, dopo pochi minuti di visione e nessun giro a vuoto, lo spettatore si ritrova completamente immerso in K-pop Damon Hunters. Le lotte con i demoni appaiono familiari sin dal primo momento, così come i successi musicali delle protagoniste e i loro live pronti a conquistare le masse.

Le tre protagoniste, poi, hanno caratteristiche specifiche e complementari che rendono il gruppo assolutamente ben assortito. Dall’altra parte, colpisce l’attenzione anche la boy band formata da demoni dall’aspetto sexy e ammiccante, che si propongono al grande pubblico con un brano contagioso come Soda Pop.

Estetica accattivante che trasuda pop

Maggie Kang e Chris Appelhans, al loro esordio cinematografico nonostante alcune esperienze con DreamWorks Animation, non sbagliano un colpo. Il graphic design è perfetto, in un giusto mix tra reminiscenze degli amatissimi cartoni animati giapponesi (impossibile non pensare a Sailor Moon), il giusta patriottismo coreano (evidente soprattutto nei tratti dei demoni e della tigre blu Derpy) e l’immancabile modernità che ha conquistato bambini e ragazzi di tutte le età e di tutte le nazioni.

L’estetica accattivante e super colorata trasuda pop all’ennesima potenza. Anche la storia riesce a bilanciare alla perfezione l’elemento musicale, la lotta tra bene e male e una parte più introspettiva che invita ad accettarsi per ciò che si è. Lo faranno Rumi e le sue amiche Mira e Zoey, ma lo farà anche il demone Jinu a dimostrazione che è proprio quello il vero motore del cambiamento.

K-Pop Demon Hunters - Saja Boys
K-Pop Demon Hunters – Saja Boys

Perché è diventato un fenomeno globale

Pur non mancando insegnamenti su amicizia, perdono e accettazione di sé, K-Pop Demon Hunters funziona soprattutto perché parla un linguaggio universale, schietto ma anche estremamente glamour. Le Huntrix sono affascinanti ma anche amichevoli, capaci di scherzare e prendersi poco sul serio, pronte a combattere con i demoni ma al tempo stesso anche a cimentarsi in un dissing all’ultima strofa.

Se poi la canzone di punta è un brano tanto orecchiabile quanto ben scritto e ben interpretato (dalle artiste reali EJAE, Audrey Nuna e Rei Ami) come Golden – vincitore del premio Oscar, appunto – allora veramente non c’è da sorprendersi di fronte ad un progetto innovativo che allarga gli schemi e vi si adagia con disinvoltura, fiero di aver lanciato personaggi cult e di tendenza.

TITOLO K-Pop: Demon Hunters
REGIA Maggie Kang, Chris Appelhans
ATTORI Arden Cho, May Hong, Ji-young Yoo, Ahn Hyo-Seop
USCITA 20 giugno 2025
DISTRIBUZIONE Netflix

 

VOTO:

4 stelle

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