Johnny English colpisce ancora, recensione: l’agente di sua maestà torna per una nuova missione

Arriva al cinema il terzo capitolo di Johnny English con l’interprete di Mr Bean, in una lotta a colpi di gag tra analogico e digitale.

Una nuova missione

Johnny English colpisce ancora è il terzo capitolo della divertente saga di Johnny English, con Rowan Atkinson che torna a vestire i panni dell’amatissimo agente segreto “per caso”. Questa volta per il nostro agente sarà una lotta contro il digitale: un attacco informatico rivela l’identità di tutti gli agenti infiltrati attivi in Gran Bretagna, ad eccezione di Johnny. Chiamato per ritirarsi, English si tuffa per primo in azione con la missione di trovare l’hacker a capo di tutto. Dovrà superare le sfide della tecnologia moderna per rendere questa missione un successo.

Analogico vs Digitale

Johnny English è un agente segreto vecchia scuola, abituato a non usare dispositivi digitali e gadget ipertecnologici, fuoritempo in un mondo in cui la tecnologia sta diventando sempre più essenziale e dovrà salvare la corona e l’intera Inghilterra da un attacco informatico facendo affidamento solo sulle sue forze. Il villain di turno stavolta è una parodia bonacciona e impavida di Zuckenberg e Jobs, che ama le belle donne, il potere e la tecnologia, sfruttando ampiamente le sue capacità per vivere la vita, desideroso di poter controllare il mondo attraverso le Intelligenze Artificiali. Questo scontro tra analogico e digitale in Johnny English colpisce ancora è stereotipato e ampiamente diffuso, il gigante del web contro l’impavido cittadino comune che si ritrova ad essere eroe è un meccanismo ripetitivo che francamente ha stancato e questo film non riesce a mostrare qualcosa di diverso, capace di coinvolgere lo spettatore, rimasto in sala solo per l’affetto verso il protagonista, la cui comicità in bilico tra il genio e l’irrazionale è l’unico elemento godibile di tutto il film.

Rowan Atkinson è Johnny English.
Rowan Atkinson è Johnny English.

Impepata di cozze

Citando uno degli sceneggiatori visti nel film di Boris, Johnny English colpisce ancora è un insieme di caratteristiche che invece di arricchire il personaggio, catapultato nel mondo digitale, con le sue contraddizioni, risultano essere incapaci di costruire una storia coerente ed avvincente, in armonia con la forte personalità del protagonista, che ha fatto della comicità slapstick il suo punto di forza. Il film è sorretto solo da Rowan Artkinson e le sue gag esagerate in un mix tra l’azione clownesca e il james bond ribaltato, i personaggi secondari che accompagnano Johnny sono poco delineati e privi di spessore, diventando anonimi già da subito. La linea di genere da cui trarre spunto che è quella degli 007 è stata ampiamente sfruttata senza mostrare nulla di nuovo e originale se non nella scena in cui Johnny alle prese con la realtà virtuale si ritroverà in situazioni bizzarre al limite dell’inimmaginabile, che faranno fare sonore risate al pubblico in sala.

Gag irriverenti su una sceneggiatura esile

Johnny English colpisce ancora è costruito sulla fama del suo protagonista e la sua comicità originale e fortemente fisica; Johnny nonostante lo smoking, la macchina sportiva e la pistola rimame sempre Mr. Bean, con le sue gag irriverenti ed esagerate dove il volto è rappresentativo e la mimica facciale è sempre la stessa, risultando un must per un personaggio che rimane uguale, nonostante il salto di genere. Sotto la maestria di Rowan Atkinson si cela una sceneggiatura esile nei contenuti: la trama è ridotta ai minimi termini, priva di punti di forza, con dialoghi semplici e poco originali che non danno informazioni ne creano aspettative su ciò che accadrà, che è stremamente prevedibile. Privo di colpi di scena forti e momenti di tensione, tipici degli 007, Johnny English colpisce ancora è un omaggio ai film di genere e alla storica saga, in rotta verso il futuro ma con un modello stilistico da cinema muto.

Johnny English colpisce ancora esce oggi nelle sale italiane, diretto da David Kerr con Rowan Atkinson, Ben Miller, Olga Kurylenko, Emma Thompson, Jake Lacy. Distribuito da Universal Pictures.

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