J-Ax, recensione di ReAle, il rapper si mette a nudo trattando anche temi socialmente scomodi

J-Ax Reale foto

J-Ax torna con ReAle, un disco di inediti ricco di collaborazioni in cui si mette completamente a nudo e non si tira indietro nel trattare temi socialmente scomodi come la violenza domestica, il divismo da social e il razzismo.

J-Ax torna con ReAle, un disco di inediti ricco di collaborazioni in cui si mette completamente a nudo e non si tira indietro nel trattare temi socialmente scomodi come la violenza domestica, il divismo dovuto ai social e il razzismo. Un lavoro notevole e ricco di spunti di un rapper che ha ancora molto da dire e che dimostra di saper variare negli argomenti e di avere la stima di molti colleghi, come testimonianza la folta presenza di ospiti che hanno deciso di dare la loro voce per i ritornelli di molti brani.

Temi socialmente scomodi

Nel disco sono trattati anche temi socialmente scomodi. In Siamesi, insieme a Paola Turci, invita all’uguaglianza, all’aprire gli occhi contro l’odio nei confronti di chi ha delle diversità rispetto a noi e con maestria racconta la ricerca continua di un capro espiatorio per rafforzare il potere:« I terroni di oggi sono neri solo un nemico comune ci ha resi coesi». In Pericoloso, feat Chadia Rodríguez, troviamo un dibattito acceso e intelligente che vede contrapposto il maschio accusare la femmina di innamorarsi del bello e dannato mentre la ragazza risponde mettendo in risalto quanto sia sottile la linea tra l’essere etichettata come donna dai facili costumi o per bene. In sintesi l’amore è un rischio continuo nel quale è necessario dosare i gesti e cercare di decifrare gli interessi di chi abbiamo di fronte. Si parla di violenza domestica in Beretta, feat Boomdabash, con il gesto estremo di una donna che uccide il marito dopo l’inferno e le percosse subite nelle quattro mura di casa. Un testo d’impatto ma che aiuta a riflettere su un tema purtroppo attuale:«Lei manco le sente le differenze tra le manette e la fede al dito che aveva prima».

J-Ax cover ReAle
J-Ax cover ReAle

Racconto senza filtri della sua vita

Un disco autobiografico in cui Alessandro si mette a nudo e racconta la sua vita, il fatto che il successo non comporti un’esistenza tutta rosa e fiori e di quanto l’essere esposto comporti controlli serrati e pregiudizi« Passo più tempo tra i notai che tra le note», racconta in Quando piove diluvia. A contraddistinguerlo dagli artisti emergenti del genere rap e trap di oggi è la sua trasparenza e la sua indipendenza dai social come racconta nella title-track:«Alla corona preferisco il mio cappello da giullare, meglio odiato per essere reale che come loro amati per essere fake». J-Ax si oppone contro l’immagine costruita di molti suoi colleghi, dell’esibizionismo quotidiano del loro quotidiano. In Sarò scemo troviamo un resoconto sia della sua carriera che di quanto la sua vita sia cambiata facendo musica con la consapevolezza che le fragilità accomunano chiunque e che sia giusto condividerle:«Sono il figlio senza età di un tempo già dimenticato, le mie insufficienze non le ho mai nascoste».

Cuore a lato vede la partecipazione di Enrico Ruggeri e anche l’arrangiamento è degno di nota. Il cuore viene descritto con diverse similitudini mischiando il rapporto con il pubblico, la vita privata e le mode sociali imposte nella Milano di oggi:«Il tappeto è rosso dal sangue versato ma qui siamo in pochi a vederlo come i bambini di It». Mainstream descrive con efficacia e cinismo la scala sociale del rapper, a partire dal primo video realizzato grazie all’aiuto del cugino che studia al Dams, i primi live fino a riempire i palazzetti ed essere accusato di essersi venduto. Al terzo album se non c’è il successo auspicato dai produttori l’ascesa finisce e si ritorna al punto di partenza per concludere con la cruda e nuda verità che quando sei il numero uno vuol dire che sei morto.

J-Ax Ruggeri
J-Ax Ruggeri

Immagini efficaci per descrivere i sentimenti

Nell’album troviamo anche canzoni d’amore, senza scadere nella banalità ma con delle immagini molto efficaci per descrivere il sentimento e per dedicarlo alla persona che ama. La mia hit, singolo che è attualmente in radio, oltre a schernire anche nel videoclip i tormentoni estivi, utilizza questi ultimi per dichiarare quanto sia costante il pensiero nei confronti dell’amata e che dopo tanti tentativi finalmente si senta appagato come quando riesce a sfornare un brano che si sente ovunque e riesce a vendere tante copie. Cristoforo Colombo è un colpo al cuore. Con una dolcezza disarmante e una base dominata dal pianoforte la conquista sentimentale viene equiparata a quella dell’America con il viaggio in mare come metafora della fatica di arrivare a iniziare a costruire qualcosa di importante:«Ci siamo ritrovati in mezzo alla corrente stretti in un abbraccio che era un salvagente pensavo fosse facile salvarsi ma in due si è più pesanti che fai ci vieni a fondo con me?» Tutto tua madre è il primo brano pubblicato dopo la fine dell’esperienza artistica con Fedez e rientra nel capitolo sentimentale raccontando la difficoltà di arrivare ad avere un figlio e della gioia che comporta.

Tormentoni passati e futuri

Al capitolo tormentoni sacrosanto partire da Ostia lido, che ha dominato le classifiche di vendite e le radio la scorsa estate mentre scommettiamo come prossimo pezzo estivo Fiesta, in compagnia de Il Cile, coppia collaudata in fatto di successi dopo Maria Salvador, il ritornello ha di nuovo il ritmo e qualche parola spagnoleggiante e descrive la voglia di lasciarsi andare, di bere e di passare una serata spensierata. Possibile dissing con l’ex leader dei The Giornalisti per il verso Lenzuola bagnate come le universitarie per Tommaso Paradiso. Per sempre nell’83 racconta di quanto gli anni ’80 siano ancora presenti negli atteggiamenti e nei ricordi di molti tutt’ora con la storia di Chiara, rimasta incinta a 16 anni che rimpiange di non essersi goduta la sua adolescenza e del padre che ha nostalgia dell’Inter e della Milano dell’epoca.

Ironia e sarcasmo

A me mi è una canzone ironica che soprattutto nel ritornello spacca anche grazie alla partecipazione de il giovane coro Cluster di Milano con il desiderio divertente e provocatorio di voler vedere Il Papa con i rasta che ascolta Sfera Ebbasta. Il sarcasmo continua con Il terzo spritz, il pezzo più simile al sound anni ’90 degli Articolo 31 con la fisarmonica e un arrangiamento estremamente orecchiabile. RedNeck con Jake la Furia ci riporta nell’infanzia dei due rapper con il parallelismo tra la vita di campagna e il bronx di un film americano. Supercalifragili, che ha nel ritornello la voce di Annalisa e Luca Di Stefano, spiega l’impossibilità che la vita sia priva di ostacoli da affrontare e superare, che dobbiamo imparare a convivere con i problemi del quotidiano. Il beat è molto simile a Mambo salentino. Notevole il verso:«Manca un poco di zucchero e poi muori di diabete». Un disco ispirato, un nuovo inizio per J-Ax che continua a dire la sua come artista e come cittadino, consapevole del peso delle sue parole.

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J-Ax, Annalisa e Luca Di Stefano

 

VOTO:

 

 

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