Io, Leonardo: recensione del poetico film con Luca Argentero

Io, Leonardo - locandina

Io, Leonardo, di Jesus Garces Lambert, con Luca Argentero, racconta il personaggio di Leonardo Da Vinci, esplorando però solo alcuni suoi lati, senza andare in profondità, dandone così un’immagine superficiale.

Il Genio riconosciuto

Io, Leonardo, di Jesus Garces Lambert, con Luca Argentero, è un viaggio all’interno dell’animo e del genio di Leonardo Da Vinci. Lo sguardo ipnotico e il fascino di Luca Argentero sono chiamati a incarnare uno dei più grandi geni dell’umanità. Un ritratto originale e lontano da ogni stereotipo. A 500 anni dalla scomparsa dello scienziato e artista toscano, morto il 2 maggio ad Amboise in Francia nel 1519, il film vuole restituire l’uomo fuori dagli schemi. Che con le sue opere e le sue invenzioni ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.

Una messa in scena che cattura l’attenzione

Visionario e costituito da lunghi monologhi. La bellezza della natura, della figura femminile, la perfezione del corpo umano. Le proporzioni e un qualcosa che rende l’essere umano unico. Un film Io, Leonardo che parla per citazioni dell’artista. Che rappresenta sicuramente il genio ossessionato dalla ricerca della perfezione. Ma che non mostra altro. Il pittore, il genio, lo scienziato. Dov’è l’uomo dietro le sue scoperte? Una scelta ambiziosa, ma forse anche azzardata. Sicuramente Leonardo Da Vinci viveva per lo studio e per il sapere, per capire e comprendere tutto ciò che lo circondava. Ma nel film sembra quasi un’immagine caricata, che influenza anche la recitazione.

Io, Leonardo - Luca Argentero
Luca Argentero in una scena del film

Luci e ombre

Un racconto che alterna all’animo cupo e freddo del genio di Leonardo Da Vinci, la luce e la meraviglia delle sue opere. Dei suoi documenti e trattati. Pochi elementi della sua vita. Una madre che gli manca e un padre che non lo apprezza. Ma non è chiaro come questo influenzi la sua produzione artistica e non solo. Interessanti le preparazioni per le sue opere. Come la straordinaria scena in cui prepara i suoi modelli per dipingere L’ultima cena. La naturalezza e la spontaneità che ricercava in ogni cosa. Che fosse di pittura o di scienza. Come anche La Gioconda, quadro che si intravede nel suo studio e che oggi è uno dei più famosi al mondo.

Un film fin troppo recitato

Una recitazione teatrale, non sempre verosimile, ma che rappresenta sicuramente la disperata inesorabile ricerca di una visione precisa e scientifica del mondo e dell’uomo; una regia che gioca sul contrasto, così come la fotografia, rendono Io, Leonardo un prodotto particolare. E che forse non raggiunge il risultato sperato. Soprattutto a livello di messaggio, rendendolo confuso e poco chiaro. Sicuramente un ritratto di Leonardo Da Vinci, ma fin troppo simile a un libro di scuola.

Trailer.

Io, Leaonrdo, di Jesus Garces Lambert, con Luca Argentero, Angela Fontana, Massimo De Lorenzo, Francesco Pannofino, Stefano Ciammitti.

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