Io, Dio e Bin Laden: recensione dell’irriverente film di Larry Charles

Io, Dio e Bin Laden - Banner

Io, Dio e Bin Laden è il nuovo film diretto da Larry Charles con Nicolas Cage e Russel Brand. Al cinema dal 25 luglio il film è distribuito dalla Koch Media.

Una storia vera

Io, Dio e Bin Laden è un film che racconta la storia vera di Gary Faulkner, un operaio edile che si convinse di dover compiere un’importante missione per il bene del suo paese: gli Stati Uniti d’America. Il carattere comico generale della pellicola nasce dall’abilità del regista di trattare il tema della salute psichica umana mediante l’espediente burlesco. Infatti l’azione narrativa comincia durante uno degli appuntamenti in ospedale a cui Gary non deve mancare. La chiamata di Dio (Russel Brand) a compiere l’uccisione di Osama Bin Laden si colloca come la chiamata a cui Gary non può e non vuole sottrarsi.

Ritratto di salute

La malattia mentale di Gary diviene, in un certo senso, la co-protagonista del film che spinge il probabile eroe mondiale a compiere gesti estremi. Il tema della schizofrenia non è affrontato solamente per rendere simpatico il protagonista ed intenerire il pubblico, bensì è trattato secondo una giusta dose di conoscenza da parte della produzione. C’è una breve ma significativa spiegazione sull’origine di questa condizione di Gary sempre alleggerita da un elemento comico che, nella maggior parte dei casi, viene identificato con la tendenza del protagonista a mentire nonostante il mondo esterno sia consapevole della sua condizione.

Rapporti umani 

Oltre alla tematica della salute psichica, Larry Charles non manca di considerare la condizione dei “malati” all’interno di una comunità. Sono gli altri che hanno problemi e non Gary, così la prospettiva si rovescia e il testimone passa a chi si trova ad accettare Gary con tutto ciò che ne deriva. Unico personaggio capace di tale azione sembra essere una sua compagna di scuola Marci Mitchell (Wendi McLendon-Covey), la quale, probabilmente, comprende e condivide il senso di perenne solitudine. Questo aspetto dei rapporti umani appare forzato per come viene analizzato da Larry Charles, in quanto sembra un decorso narrativo scontato quello, cioè, di due veri e propri casi umani che si trovano “nel posto giusto e al momento giusto“.

Interpretazione e timore

Nella caratterizzazione del personaggio Nicolas Cage propone un’interpretazione diversa a quella cui siamo abituati. Gary arriva ad essere il tragicomico per eccellenza generando il prototipo di un essere vivente che fa tutto ciò che una persona normale, o per lo meno chi tale si ritiene, non farebbe. A questo senso di poca gestione che il pubblico ritrova nell’interpretazione di Cage, si oppone il controllo eccessivo della regia, intimorita dalla possibilità di sfondare il muro della satira politica. Nel complesso il film di Cage risulta una commedia on the road che non pretende niente di più se no quella di mettere in mostra la possibilità di affrontare una tematica sociale notevole con una leggerezza gradevole.

Io, Dio e Bin Laden è il nuovo film diretto da Larry Charles con Nicolas Cage e Russel Brand. Al cinema dal 25 luglio il film è distribuito dalla Koch Media.

VOTO:

 

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui