Intervista a Greg, Mariano Rigillo, Augusto Fornari: Teatro Golden 2018/19

Greg - Mariano Rigillo - Augusto Fornari

Interviste esclusive a Greg, Mariano Rigillo e Augusto Fornari, alcuni dei protagonisti della Stagione 2018/2019 del Teatro Golden di Roma.

In occasione della presentazione della nuova Stagione 2018/2019 del Teatro Golden di Roma, abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti dei numerosi e divertenti spettacoli in programma: Greg, Mariano Rigillo e Augusto Fornari.

Greg racconta L’accendino magico

Dal 26 febbraio al 17 marzo 2019 andrà in scena al Teatro Golden L’accendino magico, scritto e diretto dallo stesso Greg, in collaborazione con Riccardo Graziosi, e con un cast formidabile composto da Lallo Circosta, Claudia Campagnola, Vania della Bidia e Roberto Fazioli.

A questo punto, incuriositi dal titolo bizzarro, chiediamo: quali realtà nasconde un apparentemente semplice e banale accendino?

L’accendino magico, oltre ad essere il titolo, è il perno, il punto di snodo attorno al quale ruota tutta quanta la commedia. Una coppia di coniugi rinviene in maniera illecita un accendino magico che, supponendo esistano direzioni parallele, è la chiave di accesso per varchi direzionali. Tali dimensioni posso essere di vario genere: da quelle più vicine a noi, dove appunto c’è una sola differenza secondo la teoria degli universi paralleli -ad esempio nell’altra dimensione non sei un meccanico, ma un salumiere- fino alla dimensione più distante, dove sei un personaggio completamente differente, non sei sposato ecc. Il fatto di poter varcare le dimensioni all’inizio sembra appassionante, con la prospettiva di poter stare meglio, ma non conoscendo effettivamente la dimensione di destinazione, si può anche capitare peggio! L’accendino però ti dà la possibilità di cambiare ancora direzione, instaurando così il meccanismo della bramosia umana e della costante ricerca d’altro. Si arriverà così a un finale che non riveliamo, ma che stravolgerà tutto quanto!

Claudio Greg Gregori
Claudio Greg Gregori

Augusto Fornari in Vi presento papà

Dal 27 novembre al 16 dicembre andrà in scena la commedia Vi presento papà che vedrà sul palcoscenico del Golden Mariano Rigillo, Giancarlo Ratti, Anna Teresa Rossini, Claudia Campagnola diretti da Toni Fornari. La pièce scritta da Toni e Augusto Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli è una commedia sentimentale sul rapporto padri-figli, che cela degli intrighi avvincenti ed emotivamente coinvolgenti. Incontriamo dunque Augusto Fornari, autore dello spettacolo:

Cosa si cela dietro il lavoro che conduce alla scrittura di uno spettacolo come Vi presento papà?

Ci interessava principalmente avvicinarci alla paternità. Si parla infatti spesso di “paternità” e poco invece dei padri: e quindi poteva essere l’occasione per un padre di spiegare le ragioni e le scelte importanti che lo hanno portato a non riconoscere i propri figli, sottraendosi così a delle responsabilità. Ci piaceva quindi mettere in questa condizione un padre, davanti a delle responsabilità che non ha affrontato e vedere cosa ne sarebbe uscito fuori. Lo spettacolo racconta il percorso di questo padre, questa “Via Crucis dolorosa”, seppur raccontata in maniera lieve con momenti di commedia alternati a momenti altri, più intensi. E’ una storia che ha diversi colori e i nostri spettacoli hanno questa caratteristica di dare molto divertimento, non avendo paura di far ridere, né avendo paura di andare su virate più sentimentali ed emozionanti nel senso stretto del termine.

Uno spettacolo del genere come convive con una tipologia di palco come quella del Golden?

E’ molto bello, sebbene siano tutti preoccupati. Io faccio regia qui da nove anni e posso dire che in realtà è molto bello perché è come il set di un film: non hai paura di dare le spalle al pubblico perché dando le spalle sempre a una parte di pubblico, l’altra ti guarda e quindi sei più libero. Paradossalmente un palcoscenico come questo che è un emiciclo, una specie di mezzo circo, e arrivi anche a due metri dallo spettatore e sei insieme a lui, ti dà moltissima libertà: lo spettatore è dappertutto e non c’è bisogno della convenzione della classica quarta parete e si possono fare cose che in teatro non si fanno mai.

Augusto Fornari
Augusto Fornari

Mariano Rigillo: prima volta da attore al Golden in Vi presento papà

Cogliamo a questo punto l’occasione di intervistare Mariano Rigillo, nome illustre della scena italiana, che per la prima volta nella sua carriera calcherà il palco del Golden come attore.

Cosa pensa dello spettacolo e come crede si troverà al Teatro Golden per la prima volta in veste di attore e non più solo di spettatore?

Spero di trovarmi benissimo! Uno, perché siamo un gruppo di amici nonostante non abbiamo mai recitato insieme. Toni (Toni Fornari, autore e regista dello spettacolo ndr) è stato un mio attore diversi anni fa e poi questo spazio mi piace molto perché mi ricorda un teatro di quando io cominciavo, a Milano, che si chiamava Sant’Erasmo, diretto da Manuel Rualdi, ed era un teatro a pista centrale: qui si faceva un tipo di teatro non dichiaratamente divertente come è un po’ la linea del Golden: che propone delle commedie anche molto divertenti che però sottendono una linea che induce a riflettere mentre si ride; ed è una cosa molto importante oltre che difficile. Ad esempio La casa di famiglia (in scena al Golden dal 6 novembre per la regia di Augusto Fornari ndr), ora diventato un film, o anche Finché giudice non ci separi, sono tutti testi divertenti ma che hanno dentro un particolare problema o delle motivazioni che vanno al di là del divertimento puro e semplice.

Mariano Rigillo
Mariano Rigillo

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