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In un batter d’occhio, recensione: l’umanità attraverso i millenni nel nuovo film di Andrew Stanton

In un batter d'occhio

La nostra recensione di In un batter d’occhio, diretto da Andrew Stanton: un’ambiziosa epopea temporale sospesa tra connessione e fragilità. In streaming su Disney+ dal 27 febbraio 2026

Disponibile sulla piattaforma Disney+, In un batter d’occhio, l’ultima fatica di Andrew Stanton si presenta come un trittico narrativo che sfida i millenni per interrogarsi sulla persistenza dell’essenza umana: basandosi su una sceneggiatura di Colby Day, il film intreccia tre epoche distanti – il passato remoto, il presente universitario e un futuro interstellare – cercando di rintracciare un filo conduttore nel bisogno primordiale di legame sociale. L’opera non punta sulla spettacolarità del montaggio o su rivelazioni improvvise, ma preferisce procedere per risonanze emotive e richiami simbolici: l’obiettivo dichiarato è mostrare come, nonostante il mutare dei linguaggi e delle tecnologie, il cuore delle relazioni umane resti ancorato a una domanda fondamentale sul senso del vivere in un universo dominato dalla finitudine.

In un batter d'occhio - Kate McKinnon
In un batter d’occhio – Kate McKinnon

Tre epoche, un unico destino: dalla caverna alle stelle

La struttura del racconto di In un batter d’occhio si poggia su tre pilastri cronologici che sembrano guardarsi attraverso uno specchio temporale: si parte da 45.000 anni fa con una famiglia di Neanderthal (interpretata da Jorge Vargas e Tanaya Beatty) che lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile, dove l’affettività e la protezione dei figli precedono cronologicamente ogni forma di progresso tecnico.

Nel presente, la narrazione si sposta sull’antropologa Claire (Rashida Jones) e il compagno Greg (Daveed Diggs), la cui relazione mette a nudo la difficoltà di scegliere l’altro tra ambizioni professionali e la consapevolezza della perdita: infine, nel XXIII secolo, Coakley (Kate McKinnon) affronta la solitudine a bordo di un’astronave insieme a un’intelligenza artificiale, trasformando la missione scientifica in una riflessione filosofica sulla qualità del tempo rimasto rispetto alla mera durata biologica.

Simboli e trasmissione: il peso del tempo che scorre

Uno degli assi portanti della pellicola è l’idea di eredità, rappresentata visivamente dal simbolo ricorrente della ghianda che attraversa le diverse linee narrative: Stanton suggerisce che ogni generazione non sia un’entità isolata, ma il risultato di una trasmissione di saperi e sentimenti che parte dall’uso dei primi utensili preistorici fino alla gestione dei sistemi senzienti nel futuro. Il rapporto tra l’uomo e lo strumento viene trattato senza derive apocalittiche: l’intelligenza artificiale Rosco non agisce come un antagonista, ma come un interlocutore che amplifica il bisogno umano di riconoscimento, dimostrando che l’essere umano si definisce non per la distanza percorsa nello spazio, ma per la profondità dei legami che riesce a tessere lungo il cammino.

Un’ambizione frenata da una struttura forzata

Nonostante le lodevoli premesse filosofiche e la partecipazione di un cast di alto profilo, In un batter d’occhio fatica a trovare un’armonia interna capace di entusiasmare davvero: la critica internazionale ha accolto l’opera con una certa severità, sottolineando come il film risulti a tratti freddo e meccanico nel tentativo di emulare grandi classici del calibro di 2001: Odissea nello Spazio o Cloud Atlas.

Sebbene la durata di 90 minuti garantisca una visione snella, la sceneggiatura di In un batter d’occhio scivola talvolta in passaggi prevedibili, rendendo il dramma contemporaneo poco incisivo e la parte preistorica quasi accessoria: il risultato è un’opera tecnicamente curata che però manca di quel guizzo di follia o di autentica commozione necessario per lasciare un segno indelebile nel panorama della fantascienza umanista. Stanton dimostra ancora una volta il suo coraggio nel live action, ma il film rimane purtroppo confinato nel territorio delle occasioni mancate, finendo per essere un esperimento interessante che non riesce mai a decollare completamente verso la profondità a cui aspira.

TITOLO In un batter d’occhio
REGIA Andrew Stanton
CAST Kate McKinnon, Rashida Jones, Daveed Diggs, Jorge Vargas
USCITA 27 Febbraio 2026 (Disney+)
DISTRIBUZIONE Disney+
VOTO:

Tre stelle

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