Immune ci racconta il nuovo singolo Galattica

Immune
Immune

Il cantautore piemontese Immune ci racconta dei dettagli relativi al nuovo singolo Galattica e al suo progetto artistico

Ciao Immune! Iniziamo parlando del tuo percorso musicale: com’è nato tutto? 

Ciao a voi. Inizio a capire di voler fare davvero musica nello stesso momento in cui inizio a credere un po’ più in me stesso e nelle mie capacità, si ci è voluto magari più tempo magari confronto a qualcun altro molto giovane ma non è mai troppo tardi si suol dire. Da quel momento non mi sono più fermato e dopo aver militato in diversi gruppi per lo più alt rock come cantante e vari concorsi regionali e nazionali senza risultati concreti ho deciso di crearmi un progetto solista approcciandomi alla musica elettronica e ai programmi di editing iniziando così l’avventura di Immune. Inizialmente auto producendo il primo singolo Il sogno del coniglio e poi successivamente e fino all’uscita del mio primo disco Origami affidandomi alla produzione artistica di un indie label. Ora con più maturità artistica e più esperienza sul campo sto lavorando alle mie nuove produzioni insieme ad un altro team con base a Torino.
Galattica è il tuo ultimo singolo, ti andrebbe di spiegarci la nascita del brano?

Per gioco quasi. Mi piace molto la parola Galattica la trovo molto evocativa e allora  mi son detto voglio scrivere un brano con questo titolo. Il resto è nato dall’immaginario comune della fantascienza misto al mio di immaginario, sottolineando il lato romantico di una storia d’amore spaziale. 

Quale aspetto dell’essere artista ti affascina maggiormente? La scrittura, la composizione, i live ecc?

Ogni aspetto ha un fascino diverso. La scrittura è quello più puro e intimo per me, legato alle emozioni vere che provano uscire in forma di parole. La composizione è il momento forse più tecnico, che serve per trovare la chiave giusta per poter comunicare agli altri la tua musica e te stesso. I live sono i momenti più catartici, dove ogni cosa è al suo posto e la tua anima fluisce tramite la musica per arrivare a chi ascolta. 

Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato durante la tua formazione artistica?

Diversi in momenti diversi della vita. Cito i più importanti che mi hanno segnato in modo particolare a livello personale e musicale a partire dai MUSE (dei primi tre album), I Coldplay (dei primi tre album), i Radiohead e Thom Yorke da solista, NIRVANA, Daft Punk, Subsonica, Daniele Silvestri, Cremonini, Verdena, Ministri, TARM fino arrivare ad oggi con i MODERAT, Joji e altri..

Ultima domanda prima di salutarci: dedica ai nostri lettori una canzone che ti è particolarmente a cuore 

Da buon Torinese vi dedico Albascura dei Subsonica, una canzone che quest’anno compie 20 anni ma non invecchia mai.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome