La nostra recensione di Rosso volante, film diretto da Alessandro Angelini con Giorgio Pasotti, Andrea Pennacchi e Denise Tantucci sullo storico fair play del campione di bob Eugenio Monti
Eugenio Monti, uno degli atleti più vincenti dello sport italiano di tutti i tempi, viene ricordato e celebrato in Rosso volante, film per la tv diretto da Alessandro Angelini e in onda in prima serata su Rai 1. Il racconto si focalizza sul gesto del bullone a Innsbruck 1964 e sul successivo trionfo Olimpico a Grenoble 1968, mostrando come lo sport sia veicolo di valori fondamentali quali onestà, sacrificio e fair play. Nel cast Giorgio Pasotti nel ruolo di Monti, Andrea Pennacchi in quello del giornalista Gianni Brera e Denise Tantucci in quello di un’affascinante dottoressa.
Uno degli atleti più vincenti di sempre
Rosso volante racconta la straordinaria parabola sportiva e umana del campione di bob Eugenio Monti (Giorgio Pasotti), soprannominato “il rosso volante” dal giornalista Gianni Brera (Andrea Pennacchi) per il colore dei capelli e per la velocità con cui sfrecciava sul ghiaccio. Il film ripercorre le tappe conclusive della sua straordinaria carriera, soffermandosi in particolare sull’episodio che lo rese celebre per il suo gesto di lealtà sportiva nei confronti di un avversario: nel 1964 ha 36 anni e vuole conquistare l’oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck.
È a un passo dal trionfo ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone. Così, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Nash vince l’Oro, e a lui non resta che ricevere la prima Medaglia Pierre de Coubertin per il fair play. In patria il suo gesto viene accolto con ostilità, senza contare che in molti lo danno ormai per finito. Ma alle Olimpiadi di Grenoble 1968, a 40 anni compiuti, i sacrifici di una vita troveranno finalmente il riconoscimento più alto.

Eugenio Monti, tra biografia e finzione
La trama, basata sul romanzo Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob, mescola biografia e finzione dosando con equilibrio gli elementi narrativi. Il film alterna momenti di ricostruzione storica a passaggi più romanzati, riuscendo a costruire una narrazione credibile ma al tempo sufficientemente coinvolgente. Il risultato è un racconto che mantiene saldo il legame con la figura reale di Monti, senza rinunciare a una struttura drammatica capace di coinvolgere anche chi non è appassionato di sport invernali. Non meno importante, la sceneggiatura non si limita a mettere in luce i trionfi, trovando spazio anche per i sacrifici quotidiani e per le difficoltà affrontate dall’atleta.
Onestà come scelta di principio
Nel ruolo di Monti troviamo Giorgio Pasotti, affiancato da Andrea Pennacchi nei panni di Gianni Brera e di Denise Tantucci nei panni di un’affascinante dottoressa. Gli interpreti principali danno vita ai loro personaggi con semplicità, evitando gli eccessi retorici. In particolare Pasotti è abile nel restituire il carattere forte di Monti e la sua profonda lealtà non solo nello sport ma nella vita in generale, offrendo un’interpretazione autentica nella sua semplicità, capace di trasmettere la determinazione e l’umanità di un campione che ha fatto dell’onestà una scelta di principio.

Per ricordarci la bellezza dello sport
Nel complesso Rosso volante si rivela un’opera gradevole, non sempre incisiva ma capace di riportare alla luce una bella vicenda sportiva che incarna valori fondamentali quali fair play e spirito di sacrificio. Sfortunatamente la voce di alcuni cronisti risulta un po’ sopra le righe, rendendo alcune scene chiavi (come quella del bullone, per citarne una) perfino caricaturali. Anche il ritmo narrativo conosce momenti di vistoso rallentamento, abbassando talvolta il tono generale del film. Difetti, tuttavia, che non rovinano una storia piacevolmente autentica, sconosciuta ai più, capace di ricordarci la bellezza dello sport.
| TITOLO | Rosso volante |
| REGIA | Alessandro Angelini |
| ATTORI | Giorgio Pasotti, Andrea Pennacchi, Denise Tantucci, Alessandro Bressanello, Maurizio Donadoni, Stefano Scandaletti |
| USCITA | 23 febbraio 2026 |
| DISTRIBUZIONE | Rai 1 |
3 stelle

























