Il ritorno di Mary Poppins, recensione: la magia di Emily Blunt non basta

Il ritorno di Mary Poppins, recensione: la magia di Emily Blunt non basta

Il ritorno di Mary Poppins è l’atteso sequel del film musicale distribuito da Walt Disney nel lontano 1964: incantevoli magie e un’ottima Emily Blunt non bastano però a decretarne il successo.

Mary Poppins è davvero tornata

Il ritorno di Mary Poppins è tratto da un altro romanzo di P. L. Travers e vede la regia di Rob Marshall. È il 1930 e sono passati diversi anni dalle vicende del primo film. Michael Banks (Ben Whishaw) è ormai un adulto ma si trova in grosse difficoltà: padre di 3 figli – Annabel, John e Georgie – l’uomo è vedovo e rischia di perdere la casa. Colpa della Grande Depressione che fa scarseggiare soldi e lavoro, ma anche di un direttore di banca particolarmente crudele (Colin Firth) che fa partire il pignoramento dell’abitazione. La sorella Jane (Emily Mortimer) cerca di aiutarlo ma la situazione è complicata. Per fortuna Mary Poppins (Emily Blunt) fa il suo ritorno in viale dei Ciliegi numero 17, pronta a prendersi cura dei tre ragazzi e del rapporto col loro padre aiutata da un acciarino dolce e sognatore di nome Jack (Lin-Manuel Miranda).

L’incanto della musica: grande assente

Il ritorno di Mary Poppins, paradossalmente, vede nelle canzoni la sua più grave pecca. Non che il compito sia stato affidato ad un dilettante: al contrario, il compositore Marc Shaiman ha alle spalle brani di successo e diversi premi tra cui 3 nomination all’Oscar come Miglior Colonna sonora per Il presidente – Una storia d’amore, Il club delle prime mogli e Patch Adams. Eppure, malauguratamente, il risultato non è neanche lontanamente accettabile. I brani non sono assolutamente in grado di rimanere impressi nella memoria dello spettatore. Utopistico credere che qualcuno possa canticchiarli come invece accade da decenni per classici del calibro di Basta un poco di zucchero, Cam Caminì, Supercalifragilistichespiralidoso e Com’è bello passeggiar con Mary. Sotto questo punto di vista la pellicola non sfiora la sufficienza perché i brani sono privi di ritmo, di brio: non arrivano al cuore.

Il ritorno di Mary Poppins: Emily Blunt e Lin-Manuel Miranda in una scena del film
Il ritorno di Mary Poppins: Emily Blunt e Lin-Manuel Miranda in una scena del film

Emily Blunt, promossa

La protagonista Emily Blunt e non perde l’occasione e riesce a mettersi in luce. Dalle movenze alle espressioni, tutto in lei ricalca una perfetta Mary Poppins. Il paragone con l’amatissima Julie Andrews non era semplice eppure la prova può dirsi superata. La tata più conosciuta del cinema è pronta a far innamorare di sé un’altra generazione di bambini. È la Blunt la vera star del film e la sua interpretazione le permette di dimostrare ancora una volta una grazia, un’ironia e un talento più che apprezzabili. Positivo anche il giudizio per Lin-Manuel Miranda nel ruolo dell’acciarino Jack: l’ispirazione a Dick Van Dyke è chiara ma il suo sguardo pulito lo rendono il perfetto erede del glorioso spazzacaminino Bert.

Camei

Se Emily Blunt rappresenta il punto focale della storia, è altrettanto vero che accanto a lei ruotano attori e personaggi destinati a farsi notare. È il caso della cugina aggiusta-tutto Pixie, interpretata con allegria dalla veterana Meryl Streep, o dalla donna dei palloncini, i cui panni sono indossati da Angela Lansbury. Delizioso anche il cameo riservato a Dick Van Dyke, che per l’occasione diventa il vecchio direttore della banca, il signor Dawes Jr. Grande assente, invece, il volto probabilmente più atteso: quello della Andrews. Un’intervista di Variety ai produttori della pellicola rivela i motivi del forfait: l’attrice, contattata dalla produzione, ha rifiutato di comparire ne Il ritorno di Mary Poppins. Ma nessuno snobbismo: a quanto pare la Andrews avrebbe detto che il film sarebbe stato lo show di Emily Blunt e che lei non aveva alcuna intenzione di rubarle la scena, nemmeno per pochi attimi.

Il ritorno di Mary Poppins arriva al cinema il 20 dicembre 2018 distribuito da Walt Disney.

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