Il ragazzo che diventerà re, recensione: fantasy teen per Artù e Excalibur

Il ragazzo che diventerà re, recensione

Il ragazzo che diventerà re è una moderna attualizzazione della storia di Artù, in chiave fantasy: cosa accadrebbe se un ragazzo dovesse imbattersi nella mitica spada Exalibur? Il film è diretto da Joe Cornish.

Un adolescente trova Excalibur

Alex (Louis Ashbourne Serkis) è un dodicenne che, un giorno, trova la mitica spada Excalibur. Da quel momento la sua vita è destinata a cambiare per sempre: Alex diventa il protagonista di un’avventura a dir poco epica, tra banchi di classe e grandi imprese. Dalla sua parte ci sono amici e compagni di scuola, ma il nemico da affrontare è particolarmente pericoloso: si tratta della Fata Morgana (Rebecca Ferguson), più che mai decisa a distruggere il mondo. Il coraggio di Alex e l’aiuto dell’immancabile mago Merlino (Patrick Stewart) saranno sufficienti a portare a termine la missione?

Una reinterpretazione moderna

Le vicende di re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda sono stati raccontati con ogni mezzo e in ogni decennio, coinvolgendo i più svariati ambiti della letteratura e della cinematografia mondiale. Quella diretta da Joe Cornish è una versione super moderna, in cui i protagonisti sono i Millennials con tutti i pregi e i difetti del caso. Ad essere narrata è sì una storia epica, ma nella quale fanno capolino licei del XXI secolo, internet, social e videogiochi. Questa caratteristica rende Il ragazzo che diventerà re un film diverso da suoi predecessori, divertente e attuale. La magia cerca di colmare come può tutte le lacune narrative, riuscendoci solo in parte. Ovviamente si tratta di un’opera leggera, di genere soprattutto fantasy, adatta ad un pubblico giovane e che ridisegna i contorni della storia con ironia. I budget della produzione certamente non saranno stati esigui e l’utilizzo di determinati mezzi resta evidente, giovando alla qualità espositiva del film.
Il ragazzo che diventerà re: Alex (Louis Ashbourne Serkis) trova Excalibur
Alex (Louis Ashbourne Serkis) trova Excalibur

Freschezza ed esperienza

Come stai spesso accade in questo genere di opere cinematografiche, giovani debuttanti vengono affiancati a veterani. Il ragazzo che diventerà re non fa eccezione e alterna nomi nuovi ad altri molto più celebri. La commistione tra le due opposte categorie risulta fluida e ben amalgamata, dando l’impressione che i due mondi possano collaborare senza alcun tipo di problema. Freschezza ed esperienza si mettono a disposizione della pellicola, garantendo un risultato finale credibile e certamente godibile. Ai giovanissimi spetta il compito più arduo, ovvero quello di relazionarsi con Excalibur e con tutta la storia che la spada porta dietro di sé. La presenza di interpreti così giovani riesce a ‘svecchiare’ la storia pur senza eliminare i tratti salienti del racconto. Il target centrato, tuttavia, resta circoscritto ai ragazzi che si trovano a metà tra infanzia e adolescenza.

Gergo da Millenials

Affrontare le avventure che da sempre caratterizzano re Artù, i cavalieri della tavola rotonda, Mago Merlino e la Fata Morgana non è mai stato così legato alla tecnologia. Ne Il ragazzo che diventerà re non mancano riferimenti alla PlayStation, a Mario Kart e a Google Translate. Al tempo stesso i giovani protagonisti sono pronti a fare paragoni con Luke Skywalker o con Harry Potter, vere icone del cinema di genere. A suon di avventure, strane alleanze e nuove consapevolezze, il film offre un punto di vista 100% giovanile sulle vicende narrate per la prima volta nel V secolo. Alcuni tratti risultano però troppo accentuati e superflui (il che allunga troppo il film, che supera le due ore), segnando l’unica nota davvero stonata.
Il ragazzo che diventerà re arriva nelle sale il 18 aprile 2019 distribuito da 20th Century Fox Italia.
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