Il processo, recensione: una pièce recitata alla perfezione per tornare al teatro dal vivo

Il processo - Teatro Ciak di Roma

La recensione de Il processo di Franz Kafka: a cura di Ubik Produzioni e Teatro Stabile del Giallo, una pièce di classe recitata alla perfezione e che riesce ad essere moderna e rigorosa, tenendo sempre alta l’attenzione

Il processo

A casa di Joseph K. (Ruben Rigillo), una mattina apparentemente come tutte le altre, forti colpi risuonano alla porta. Il risveglio di questo normalissimo banchiere si trasforma rapidamente in uno degli incubi più temibili: due presunti agenti gli notificano un’accusa – con conseguente processo – per qualcosa che lui non ha mai commesso e che è ignota al “tribunale” stesso. Comincia così la disperata ricerca di risposte di K., in una spirale che non lascia intravedere alcuna speranza di assoluzione.

Un classico, moderno e rigoroso

Superfluo dire che Il processo di Kafka è un grande classico della letteratura e del teatro mondiale. La compagnia Stabile del Giallo, insieme ad Ubik Produzioni, si avvicina ad esso con grande professionalità ma anche con la giusta dose di dinamismo, necessaria per rendere la storia fruibile ed apprezzabile da un pubblico il più eterogeneo possibile. Un rientro in sala in grande stile, di classe, moderna e al tempo stesso rigorosa, dopo 17 mesi in cui il Teatro Ciak si era dovuto arrendere alle chiusure dovute alla pandemia da Coronavirus.

Il processo - Teatro Ciak di Roma
Il processo – Teatro Ciak di Roma

Cast di livello

Il protagonista Ruben Rigillo veste bene i panni dell’afflitto ma mai domo Joseph K., alle prese con un misterioso processo del quale nessuno saprà mai dirgli nemmeno i capi d’accusa. Da apprezzare anche Vincenzo Failla, incisivo tanto nei panni dell’avvocato quanto in quelli del sacrestano. Perfettamente nella parte anche Mario Scaletta, particolarmente estroso e divertente nel ruolo dell’artista Titorelli. Attenta anche la regia di Anna Masullo, che alterna sapientemente le testimonianze dei personaggi – di fronte ad un giudice e ad una corte dei quali nessuno scoprirà mai l’identità – ad una narrazione dei fatti in cui non manca l’azione né un tocco musicale.

Atmosfere tra circo e onirismo

In alcune scene si arriva ad un leggero onirismo (con l’utilizzo di vistose maschere da coniglio e un particolare bilanciamento di luci e ombre) e ad un’atmosfera che si avvicina a quella del circo. In quei momenti le movenze dei personaggi cambiano ritmo, sono cadenzate e diventano una danza macabra perfettamente in linea con la trama. Essenziale la scenografia, costituita da un semplice ma imponente telo bianco davanti al quale si alternano vari ambienti: l’abitazione di K., il suo ufficio, la casa dell’avvocato, il cortile del presunto tribunale, l’atelier del pittore e la chiesa. In attesa del gran finale, che tiene il pubblico con gli occhi a dir poco fissi sul palcoscenico.

Il processo - Ruben Rigillo e il cast al Teatro Ciak di Roma
Il processo – Ruben Rigillo e il cast al Teatro Ciak di Roma

Il processo, in un adattamento di Massimiliano Giovanetti, va in scena al Teatro Ciak di Roma dal 21 ottobre al 14 novembre. Per la regia di Anna Masullo, nel cast: Ruben Rigillo, Vincenzo Failla, Mario Scaletta, Linda Manganelli, Fabrizio Bordignon, Gigi Palla e Barbara Abbondanza.

VOTO:
4 stelle

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