Il principe dimenticato, recensione: Hazanavicius formato bambino perde qualcosa

Il principe dimenticato, recensione: Hazanavicius formato bambino perde qualcosa

Michael Hazanavicius dirige Omar Sy in una favola per bambini piena di buoni sentimenti: Il principe dimenticato parla d’amore, sogni e famiglia ma la pellicola non valorizza la creatività mostrata dal regista nelle opere precedenti.

Essere a tutti i costi l’eroe di Sofia 

Djibi (Omar Sy) è un papà vedovo la cui vita gira intorno a quella della figlia Sofia (interpretata prima da Keyla Fala, poi da Sarah Gaye e in fine da Bénédicte Mbemba). Di giorno lavora come guardiano in un parcheggio ma di sera inventa per lei favole meravigliose popolate di fate, castelli, draghi e ovviamente un principe senza macchia e senza paura. Quel principe del mondo incantato dei sogni, pronto a tutto pur di salvare la principessa Sofia dal cattivo di turno (interpretato puntualmente da François Damiens), è sempre lui: il suo papà. Ma gli anni passano e Sofia comincia a crescere. Così, preferisce sognare Max (Néotis Ronzon), il suo biondissimo compagno di scuola, piuttosto che il padre. Per Djibi non è semplice accettare di essere “dimenticati”. Per fortuna ad aiutarlo a sopravvivere a quello shock chiamato “adolescenza dei figli” ci sarà Clotilde (Bérénice Bejo), la nuova vicina di casa un po’ matta ma anche dolce e affascinante.

Omar Sy, ex-eroe ma sempre papà

Omar Sy torna ad interpretare con successo un ruolo dolce-amaro. Ne Il principe dimenticato l’attore veste i panni di un papà vedovo completante devoto alla figlia. La favola serale rappresenta il momento più bello della giornata perché nei sogni è sempre lui l’eroe che salva la principessa Sofia. Insomma, non c’è spazio per altre donne. Quando però arriva l’adolescenza, la figlia comincia a sminuire la figura paterna in favore degli amici e delle prime cotte. Un processo naturale, che porta dall’essere bambini all’essere adolescenti e poi adulti. Ma per un padre che ha messo in stand-by la propria vita dopo la morte della moglie, accettare “il cerchio della vita” non è affatto semplice.

Il principe dimenticato: Omar Sy e François Damiens in una scena del film
Omar Sy e François Damiens in una scena del film

Avventura e ironia

Il protagonista riesce a ben rappresentare i vari aspetti il suo personaggio. Da papà apprensivo a principe devoto, il doppio apparato sogno-realtà è ben gestito tanto dal cast quanto dal regista Michael Hazanavicius. Da apprezzare anche la sintonia tra Sy e il nemico-amico François Damiens, che nell’universo parallelo di “Storyland” rappresenta sempre il suo perfido antagonista (sebbene i due riusciranno anche, con l’evolversi della storia, a fare squadra per il bene di Sofia). Fresca e graziosa Bérénice Bejo: la sua Clotilde è una vicina di casa gentile e tutt’altro che ordinaria, pronta a far perdere la testa anche al padre più devoto con il completo benestare della prole.

Hazanavicius si confronta con i bambini 

Ne Il principe dimenticato il regista premio Oscar Hazanavicius si cimenta in qualcosa di completamente diverso rispetto ai lavori precedentemente portati sul grande schermo (basti pensare a The Artist e Il mio Godard). Entrando nell’ottica di assistere ad un film diretto prevalentemente ai più piccoli, la pellicola presenta delle indubbie qualità. L’universo di Storyland è colorato e gioioso, senza contare che lì Djibi può realizzare il suo desiderio più grande: essere ogni sera l’eroe di sua figlia. L’idea di trasformare questo aspetto in un mondo così tangibile è buona, inoltre offre spunti interessanti poiché permette di ragionare sull’adolescenza, sul lutto e, appunto, sul cosiddetto “cerchio della vita”.

Buono l’inizio, ma poi si cala

Il buon livello iniziale, tuttavia, tende a calare nella seconda parte. Col passare dei minuti e l’avanzare della parte per così dire avventurosa, il regista tende a perdersi e la storia ad indebolirsi. Nel complesso la pellicola si adatta bene ad un pubblico giovane e sognatore, a discapito di quello più adulto. Da apprezzare, comunque, il senso dell’opera e la tenerezza suscitata dalle sue ultimissime battute (con un finale da lacrimuccia che merita di non essere minimamente svelato).

Il principe dimenticato arriva direttamente in streaming su Amazon Prime Video a partire dal 16 aprile 2020 grazie a 01 Distribution.

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