Il gatto di Simenon al Piccolo Eliseo nell’adattamento di Fabio Bussotti

Il gatto - Elia Schilton, Alvia Reale e Silvia Maino
Elia Schilton, Alvia Reale e Silvia Maino ne Il gatto (foto di Fiorenzo Niccoli)

Si apre con Il gatto, da uno dei capolavori di Georges Simeonon, nell’adattamento di Fabio Bussotti, la nuova stagione teatrale del Piccolo Eliseo. Il silenzio ostinato diviene la cifra della loro esistenza, un nutrimento vivo ed essenziale che li unisce vigorosamente ed instancabilmente.

Andrà ad aprire il 25 ottobre la stagione 2018/2019 del Teatro Piccolo Eliseo Il gatto, dall’omonimo romanzo di Georges Simenon, presentato nell’adattamento di Fabio Bussotti e diretto da Roberto Valerio. Protagonisti saranno Alvia Reale ed Elia Schilton nei panni, rispettivamente, di Marguerite ed Émile, insieme a Silvia Maino nei panni della Signora Martin. «Il gatto di Simenon – spiega Roberto Valerio nei suoi appunti di regia – ci consegna personaggi che possiedono una caleidoscopica complessità e una vibrante vocazione teatrale; è un testo feroce che rovista tra le pieghe della mente e le incrinature del cuore dei protagonisti, descritti con uno sguardo crudo e spietato. La morte dell’amato gatto di lui per avvelenamento è la miccia che accende l’odio e fa crollare l’esile impalcatura della loro relazione e della loro intera esistenza. L’uomo, convinto, non a sproposito, che il crimine sia stato compiuto dalla moglie, si scaglia furioso sul pappagallo di lei, trucidandolo».

Il gatto, romanzo irriverente del famosissimo Georges Simenon, scuote le nostre rassicuranti pretese morali, tradendo ogni retorica perbenista, e ci conduce a perlustrare le ingarbugliate e contorte strettoie del nostro mondo interiore con sfacciata onestà. Émile e Marguerite sono prigionieri in un matrimonio che ha ceduto il passo a un bieco e beffardo conflitto permanente. Forse i due si sono amati un tempo, o forse hanno allestito la scena posticcia della loro unione per non restare soli a recitare sul palcoscenico spoglio e desolante della senilità. Forse le origini della loro guerra domestica sono da ricercare ben prima della morte del gatto. Troppo diversi tra loro, Émile e Marguerite non si sono mai veramente sopportati. Lei, di origine piccolo borghese e dai modi fin troppo affettati; lui, ruvido capomastro in pensione, amante dei sigari e del vino rosso. Marguerite non si è mai liberata del ricordo del suo primo marito violinista ed Émile rimpiange la sua prima moglie morta troppo presto.

Il gatto - Elia Schilton, Silvia Maino, Alvia Reale
Gli interpreti Elia Schilton, Silvia Maino e Alvia Reale (foto di Fiorenzo Niccoli)

«Tutto cade a pezzi – conclude il regista – si frantuma e disintegra sotto il peso del disprezzo e della rabbia ma i due non si separano, il desiderio di libertà e la paura della solitudine si mescolano e confondono in una perturbante prossimità. L’odio li tiene uniti. Fino all’ultimo respiro trovano la forza di torturarsi negandosi ostinatamente l’unica cosa che, forse, avrebbe potuto restituire una profondità autentica alla loro vita: l’amore». Il gatto, una produzione Compagnia Umberto Orsini, andrà in scena presso il Piccolo Eliseo fino all’11 novembre 2018. Per ulteriori informazioni su orari e biglietti, vi rimandiamo al sito ufficiale del teatro.

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