Il fu Mattia Pascal in scena al Teatro Ghione, regia di Claudio Boccaccini

Il fu Mattia Pascal - Teatro Ghione
Il fu Mattia Pascal in scena al Teatro Ghione

Il fu Mattia Pascal, capolavoro di Luigi Pirandello, sbarca al Teatro Ghione nell’adattamento di Eleonora Di Fortunato e Claudio Boccaccini, che cura anche la regia. In scena dal 26 febbraio al 3 marzo.

Il Teatro Ghione di Roma presenta, da martedi 26 febbraio a domenica 3 marzo 2019, lo spettacolo Il fu Mattia Pascal dal romanzo di Luigi Pirandello. A firmare l’adattamento Eleonora Fortunato e Claudio Boccaccini, che cura anche la regia. Sul palcoscenico Felice Della Corte, Titti Cerrone, Siddhartha Prestinari, Paolo Perinelli, Maurizio Greco, Marco Lupi e Livia Lucina Ferretti. Mattia Pascal, dissipata l’eredità paterna e vittima di una vita matrimoniale insopportabile, vince insperatamente una somma considerevole alla roulette. Mentre è di ritorno a casa, deciso a riscattarsi, scopre di essere stato identificato nel cadavere di un suicida. Decide allora di cogliere l’occasione per abbandonare l’identità di Mattia Pascal, cui associa l’idea di fallimento esistenziale, e di adottare il nome di Adriano Meis, con il quale iniziare una nuova vita. Dovrà però fare i conti con i limiti di un’esistenza al di fuori delle convenzioni sociali: non possedendo documenti, non può denunciare i torti che gli vengono fatti, né sposare la donna di cui si è innamorato.

Il fu Mattia Pascal - Teatro Ghione

Frustrato da questa condizione, decide di rinunciare anche alla nuova identità, stavolta inscenando lui un suicidio. Ma, tornato a casa, il redivivo Mattia Pascal è escluso anche dalla sua vecchia vita, che è andata avanti senza di lui. Svanita l’illusione di poter raggiungere la felicità liberandosi dalle convenzioni sociali, non gli resta che constatare di essere nient’altro che il “fu Mattia Pascal”. L’adattamento, che ha spesso i toni divertenti della commedia, sfrutta la presenza nel romanzo di elementi teatrali e di una sintassi vicina all’oralità, rendendo fruibile un’opera fondamentale della poetica pirandelliana della maschera e della sua riflessione sul “doppio” che abita le vite di tutti noi. La versione di Claudio Boccaccini – reduce dal successo del fortunato adattamento di Così è se vi pare – tocca temi di grande importanza e attualità: l’impossibilità per l’uomo di determinare la propria esistenza e la frantumazione dell’identità in una società che dimentica, sostituisce e procede senza pietà per gli individui.

Orario spettacoli: ore 21,00 – domenica ore 17,00

Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale.

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