Il filo invisibile, recensione: su Netflix un brillante teen drama su una famiglia arcobaleno

Il filo invisibile - Francesco Gheghi
Il filo invisibile - Francesco Gheghi

La nostra recensione de Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni, un brillante teen drama targato Netflix incentrato su una famiglia arcobaleno, con Filippo Timi, Francesco Scianna e Francesco Gheghi

Una premessa dovuta

Il cinema, in quanto medium estremamente popolare, facilmente fruibile da chiunque e massivamente iconico, ha il potere di incidere sulla società in maniera significativa. Conseguenza di questo è che la rappresentazione nei prodotti audiovisivi mainstream di situazioni ancora oggi percepite come divergenti da ciò che, con una generalizzazione limitante, è considerato normale, può contribuire a ridefinire la percezione comune. Ammirare le avventure di un supereroe nero, entrare nella quotidianità di un personaggio disabile o affrontare tematiche queer sul grande o piccolo schermo sdogana codici cinematografici radicati che per decenni hanno permesso solo a personaggi bianchi, normodotati, cis ed eterosessuali di dominare l’audiovisivo. Il filo invisibile, nuovo film Netflix, ne è la prova.

Il filo invisibile - Francesco Scianna e Filippo Timi
Il filo invisibile – Francesco Scianna e Filippo Timi

 

L’apertura di uno spiraglio 

Un’altra narrazione, lontana da stereotipi, spogliata di retorica e perbenismi è possibile. È, anzi, doverosa di modo che chiunque possa sentirsi rappresentato al cinema non come un fenomeno da baraccone, un alieno con cui i fantomatici normali debbano entrare in contatto, ma un essere umano che come tanti vive la sua unicità in un mondo insindacabilmente fluido. Fa allora estremo piacere vedere per la prima volta una famiglia arcobaleno protagonista di un film orgogliosamente italiano su Netflix. La pellicola in questione è Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni che senza proclami, nella semplicità di un teen drama, propone una stimolante riflessione riguardo al tema delle adozioni gay. Un film che mette in discussione il concetto di famiglia tradizionale, constatando come una sola è la costante di ogni nucleo familiare: lo scompiglio.

Il filo invisibile - Francesco Gheghi e Giulia Maenza
Il filo invisibile – Francesco Gheghi e Giulia Maenza

16 anni e come uscirne vivi 

Leone (Francesco Gheghi) è un sedicenne in preda agli sconquassi dell’adolescenza: carattere in formazione, primi amori, contrasti con i genitori, feste con gli amici e progetti scolastici. È proprio un video scolastico, che sta realizzando con il migliore amico Jacopo (Emanuele Maria Di Stefano), l’opportunità per raccontare la storia dei suoi due padri Simone (Francesco Sciamma), proprietario di un ristorante, e Paolo (Filippo Timi), architetto, e delle lotte per i diritti della sua famiglia che ha vissuto in prima persona. Quando Leone si innamora di Anna (Giulia Maenza), il ragazzo deve fare i conti con i pregiudizi di chi considera inequivocabile che il figlio di una coppia gay sia a sua volta omosessuale, ma soprattutto con la crisi che sta per scoppiare tra i suoi padri.

Il filo invisibile - Francesco Gheghi, Giulia Maenza e Matteo Oscar Giuggioli
Il filo invisibile – Francesco Gheghi, Giulia Maenza e Matteo Oscar Giuggioli

Questioni di famiglia

Che cosa ci lega veramente alla nostra famiglia? Le avventure di Leone provano che l’intricato filo invisibile che connette i membri di un nucleo familiare spesso non coincide con il cordone ombelicale reciso alla nascita. Senza scendere in soluzioni banali, il nuovo film Netflix dimostra che la famiglia è quella particolare situazione relazionale in cui convivono amore e incomprensioni, abbracci e battibecchi in un equilibrio più o meno fragile, a seconda dei casi. Perchè Leone si senta parte della sua famiglia non ha bisogno di sapere con quale dei suoi due genitori condivide il DNA. Per lui è famiglia guardare Paolo e Simone ingegnarsi affinché il loro figlio cresca in un clima di fiducia, rispetto e benessere. Scoprire che una famiglia perfetta non esiste e che l’amore in una coppia può sfumare sarà la prima rivelazione che permetterà a Leone, uomo in essere, di maturare. Perchè anche due uomini che, in una società prepotentemente omofoba, abbiano deciso di sposarsi e di prendersi cura (non di adottare, perchè incomprensibilmente la legge italiana non lo permette) di un bambino concepito grazie all’aiuto di una loro amica americana, possono vivere una crisi coniugale. Al di là del genere, del colore e di qualsiasi stereotipo.

Il filo invisibile - Francesco Geghi, Francesco Sciamma e Filippo Timi
Il filo invisibile – Francesco Geghi, Francesco Sciamma e Filippo Timi

Le regole del teen drama 

Nella sua aderenza totale alla contemporaneità che racconta, Il filo invisibile si esprime con  un linguaggio fresco e brillante. E anche quando qualche linea narrativa scricchiola e alcuni passaggi di trama non nascondono la loro macchinosità, la scrittura resta avvincente ed estremamente verosimile. Tanto i protagonisti quanto i personaggi secondari risultano ben caratterizzati, esseri umani indagati nelle loro strampalate fragilità, che crescono, maturano e sono dinamici in sintonia con il mondo cangiante in cui vivono. È questo allora il grande pregio del film: essere sincero e al passo con i tempi. Non solo perché la stanza di Leone è piena dei poster delle serie di punta di Netflix e la colonna sonora accoglie brani come Notti in bianco di Blanco, ma soprattutto nella maniera in cui riesce a destrutturare tutti gli stilemi tipici del teen drama. Ripensa l’archetipo del bello e dannato (Dario, interpretato da Matteo Oscar Giuggioli) che diventa l’occasione per dare un colpo di grazia al machismo. Dona alla ragazza bella e ineffabile di cui si innamora il protagonista un’indole fiera e una profondità d’animo che va ben oltre la bellezza estetica. Racconta genitori fallaci, capaci di mettersi in discussione. Dà spazio ad un protagonista che, se a primo acchito pare incasellato nella categoria del goffo e impacciato a cui ne capitano di ogni, dimostra una lucidità genuina senza scordare una sacrosanta dose di sconsideratezza. Il tutto anche grazie ad un cast che fa scintille. Tira un nuovo vento sul panorama del cinema italiano e non vediamo l’ora di scoprire dove ci condurrà.

Il filo invisibile. Marco Simon Puccioni. Con Filippo Timi, Francesco Scianna, Francesco Gheghi, Valentina Cervi, Matteo Oscar Giuggioli, Emanuele Maria Di Stefano, Giulia Maenza, Mauro Conte, Alessia Giuliani, Gianluca De Marchi, Jodhi May e Gerald Tyler. Al cinema 21-22-23 febbraio e su Netflix dal 4 marzo.
VOTO:

3 stelle

 

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