Il delitto Mattarella: conferenza integrale con il cast, Sperandeo critica il governo Conte

Ecco il video integrale della conferenza stampa del film Il delitto Mattarella, con il regista Aurelio Grimaldi e il cast. Tra gli argomenti i rapporti con la mafia di Andreotti e Berlusconi, e Tony Sperandeo critica il governo Conte

Vi presentiamo il video integrale della conferenza stampa de Il delitto Mattarella (leggi la nostra recensione). Presenti il regista del film Aurelio Grimaldi e buona parte del cast, da David Coco a Donatella Finocchiaro, da Tony Sperandeo a Vittorio Magazzù, oltre al sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. Tanti gli aspetti trattati, dal film alla politica, dalla mafia ad Andreotti, fino a Berlusconi, con anche pesanti critiche all’attuale governo da parte di Sperandeo, che lamenta l’abbandono degli artisti. Il delitto Mattarella arriverà nei cinema il 2 luglio, distribuito da Cine1 Italia.

Disponibili anche le nostre video interviste esclusive al regista Aurelio Grimaldi e agli attori David Coco (Piersanti Mattarella) e Donatella Finocchiaro (la moglie Irma).

Sinossi

6 gennaio 1980. Il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella si sta recando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo a Piersanti e lo uccide. Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio: protetto a Roma dal Segretario della DC e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. Mattarella non disturbava solo gli equilibri in essere nella DC ma entrava a gamba tesa sugli affari e gli accordi tra politica e mafia, la quale, per l’omicidio Mattarella, si allea con l’estrema destra romana neofascista in cambio dell’evasione dal carcere Ucciardone del leader Concutelli. Ma l’omicidio Mattarella è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale: aspetti che nel film hanno un ruolo centrale. Aurelio Grimaldi ripercorre quei tragici giorni con occhio attento e sensibile.

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