Il colpo del cane, recensione della black comedy con Edoardo Pesce

Il colpo del cane - Locandina

Il colpo del cane, secondo lungometraggio del regista emergente Fulvio Risuleo, racconta attraverso il rapimento di un bulldog francese la triste realtà di una generazione inghiottita dall’instabilità e dal precariato. Protagonisti un ottimo Edoardo Pesce e una sorprendente Daphne Scoccia.

Due film nel film

Dopo l’opera prima Guarda in alto, Fulvio Risuleo torna al cinema con un nuovo progetto, Il colpo del cane, una commedia dai risvolti amari e dalla trama quasi surreale. La storia segue le vicende di Marti (Daphne Scoccia) e Rana (Silvia D’Amico), due giovani precarie che si improvvisano dogsitter per una ricca signora snob (Anna Bonaiuto), che affida loro il preziosissimo e amatissimo bulldog francese Ugo, ma il sedicente veterinario Mopsi (Edoardo Pesce) propone alle ragazze una affare molto allettante, con l’unico scopo di rapire l’animale per profitto personale. Il film si compone di due archi narrativi, che dapprima sembrano completamente slegati e indipendenti, ma che poi si incastrano perfettamente come i pezzi di un puzzle. La pellicola si apre infatti con uno scorcio delle vite di Marti e Rana, permettendoci di scoprire la loro quotidianità, fatta di lavoretti provvisori e feste stile anni 90’, mentre la seconda parte del lungometraggio ci mette davanti alla vera identità di Mopsi, rivelandoci il romantico metallaro Orazio, e di come il tortuoso percorso della sua difficoltosa vita, fatta di stenti e di datori di lavoro sfruttatori, lo abbia messo sui binari dell’illegalità.

Il colpo del cane - Edoardo Pesce è Orazio e il sedicente veterinario Mopsi
Il colpo del cane – Edoardo Pesce è Orazio e il sedicente veterinario Mopsi

Due facce della stessa medaglia

Il colpo del cane sembra girare attorno al rapimento del bulldog francese, ma in realtà non è altro che uno spaccato della triste attualità, della precarietà che imperversa nel nostro Paese e che costringe una larga fascia tra i 20 e i 40 anni a reinventarsi ogni singolo giorno, in attesa di un’occasione concreta e definitiva. Risuleo con la sua visione ironicamente caustica ci mostra due facce della stessa medaglia: le ingenue Marti e Rana da un lato, con la freschezza dei loro vent’anni e un’infantile fiducia nel prossimo e nel futuro; e lo schivo e remissivo Orazio dall’altro, uomo dal cuore puro e dai sani principi che non riesce a trovare una collocazione in un mondo che sembra respingerlo e deriderlo. Entrambe le parti, loro malgrado, finiscono per cadere nella trappola della disonestà, sovvertendo i ruoli di buoni e cattivi, alimentando il detto: “l’occasione fa l’uomo ladro”, soprattutto dopo numerosi tentativi di rigare dritto e una crescente disperazione che porta qualsiasi essere umano ad agire come non avrebbe mai pensato di poter agire.

Affresco di una Roma perduta

La regia di Risuleo è volutamente caotica e si avvale del tipico jump cut da Nouvelle Vague per descrivere in modo più profondo il conflitto interiore dei suoi personaggi, in particolare di Orazio/Mopsi, davanti alla drastica scelta di delinquere. Inoltre tutto il lungometraggio si svolge nella periferia romana tra la Magliana e la Laurentina: a metà strada tra luoghi sospesi nel tempo, in cui la civiltà sembra essere lontana anni luce, e una dimenticata campagna in cui pascolano ancora pecore e dove campeggiano ruderi simbolo di una gloriosa antichità perduta nell’angoscia di un presente trasandato e claudicante.

Il colpo del cane - Daphne Scoccia, Silvia D’Amico ed Edoardo Pesce in una scena
Il colpo del cane – Daphne Scoccia, Silvia D’Amico ed Edoardo Pesce in una scena

Cast eccellente e colonna sonora ermetica

Ottima, come sempre, l’interpretazione di Edoardo Pesce, reduce dal successo di Dogman che gli è valso il David di Donatello come miglior attore non protagonista, che riesce a trasformare il suo personaggio da bonaccione sottomesso a villian navigato, ma poco convinto. Brave anche Silvia D’Amico (Non essere cattivo, The Place) e Daphne Scoccia (Fiore) sempre più lanciata nel panorama cinematografico italiano, di cui diventa giorno dopo giorno una sorprendente certezza. Da menzionare anche il breve ma godibilissimo cameo di Anna Bonaiuto, impeccabile ed esilarante. A incorniciare il tutto la stravagante ed ermetica colonna sonora che dosa con maestria attimi di suspense e pathos e attimi grotteschi della tipica black comedy.

Il colpo del cane è un film scritto e diretto da Fulvio Risuleo, con Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Daphne Scoccia, Sabrina Marchetta, Vittorio Viviani e Anna Bonaiuto, nelle sale da giovedì 19 settembre, distribuito da Vision Distribution.

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