Il Cinema in Piazza verso il gran finale: una grande festa con 90.00 spettatori

Il Cinema in Piazza (foto Andrea Littera)
Il Cinema in Piazza (foto Andrea Littera)

Si conclude l’ottava edizione de Il Cinema in Piazza: 104 proiezioni, 28 incontri con oltre 70 ospiti internazionali e italiani, 10 retrospettive, con più di 90.000 spettatori in due mesi di programmazione

Si avvia a conclusione con successo l’ottava edizione de Il Cinema In Piazza (qui il sito internet ufficiale), la manifestazione organizzata a Roma dall’Associazione Piccolo America che si è inaugurata venerdì 3 giugno e si chiuderà domenica 31 luglio: 104 proiezioni, 28 incontri con oltre 70 ospiti internazionali e italiani, 10 retrospettive, con più di 90.000 spettatori, aumentati del 38% rispetto all’edizione 2021. Il pubblico ha ritrovato in due mesi di programmazione, la magia della condivisione davanti al grande schermo e un dialogo informale e diretto con gli artisti.

Una grande festa popolare con 90.00 spettatori è il bilancio de Il Cinema in Piazza, un luogo d’incontro e confronto per cinefili e non, dove grazie alla perseveranza e resilienza è stato possibile investire sulla formazione di un nuovo pubblico giovanissimo. Un successo che ci ha permesso di raccontare anche un cinema meno vissuto, mai visto e mai distribuito in Italia” dichiara Valerio Carocci, Presidente dell’Associazione Piccolo America. L’evento diffuso, che ha coinvolto la Capitale dal centro alla periferia, ha registrato ogni sera una straordinaria partecipazione nelle tre location che hanno ospitato la ricca programmazione: Piazza San Cosimato a Trastevere, il Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e il Parco di Monte Ciocci a Valle Aurelia. Un pubblico che, grazie ai diversi linguaggi cinematografici, dalla saga de Il Signore degli Anelli al cinema di Francesco Rosi, si rivela ogni anno più ampio e variegato, grazie ad una programmazione incrociata per genere, giorni e luoghi di proiezione.

Inoltre ha segnato una crescita importante per la manifestazione, il numero e il prestigio degli autori internazionali coinvolti, con film e ospiti provenienti da Germania, Francia, Italia, Polonia, Filippine, Giappone, Stati Uniti, Norvegia, Danimarca, Romania, Messico e Cile hanno reso unica quest’ultima edizione. “La ricchezza dei paesi coinvolti ha portato ad un bellissimo incontro fra diverse culture – dice Giulia Flor Buraschi, Vice Presidente dell’Associazione Piccolo America – siamo riusciti a dar vita a grandi eventi popolari, come quelli che hanno ospitato Wes Anderson, Carlo Verdone, Luca Marinelli e al contempo accogliere in piazze e parchi gremiti autori come Kiyoshi Kurosawa, Paweł Pawlikowski e Lav Diaz. L’obiettivo è sempre stato non diversificare i piani, ma anzi rompere ogni dinamica elitaria nella promozione e fruizione dell’opera cinematografica.”

Ciò che rende il pubblico de Il Cinema in Piazza sempre più attento inoltre, è la trasversalità delle arti e discipline coinvolte, come il teatro, la musica, lo sport, che hanno portato soprattutto ad un’incredibile affluenza di pubblico di giovane età: “In controtendenza col fatto che i giovani sono quelli che vanno meno al cinema – racconta Federico Croce, Direttore Generale – noi notiamo ogni anno con più piacere che sono proprio i ragazzi ad affollare le nostre piazze, perché le vivono come un luogo di bellezza dove ritrovarsi e vedere film tutti insieme, uscendo dalla claustrofobia dello streaming e delle quattro mura di casa. E siamo felici di vedere come quest’anno all’interno della città le arene estive si siano moltiplicate, perché questa è la dimostrazione che ciò in cui abbiamo creduto è qualcosa che la cittadinanza apprezza e richiede a gran voce”.

Venezia 76 - premiato Luca Marinelli per Martin Eden
Luca Marinelli

Così nell’attesa di incontrare l’acclamato regista romeno Cristian Mungiu, che venerdì 29 luglio presenterà a Piazza San Cosimato la sua opera prima, inedita in Italia, “Occident”, rimarranno nella memoria dei variegati spettatori de Il Cinema in Piazza la divertente serata di apertura con Pietro Castellitto e Valerio Lundini e il loro dialogo esilarante; la forza e il coraggio delle famiglie Paciolla e Regeni; l’emozionante incontro fra Wes Anderson e Antonio Monda e il video che il geniale regista ha voluto realizzare alle migliaia di persone presenti per lui a Piazza San Cosimato (“Scusate, è per mia figlia, se glielo racconto non ci crede”); l’inedito dialogo tra Marco Tullio Giordana e Don Luigi Ciocci nel nome di Pier Paolo Pasolini; la sorpresa di Carlo Verdone per l’affetto delle tante persone accorse al Parco della Cervelletta per il suo “Ma che colpa abbiamo noi” (“Che bello vedere così tanta gente, sinceramente non me lo aspettavo“); il sostegno di un amico storico come Mathieu Kassovitz, tornato per la quarta volta in piazza per condividere con il pubblico la sua passione per lo sport insieme a Bebe Vio e Martin Castrogiovanni; il toccante omaggio a Massimo Troisi con Michael Radford, Anna Pavignano, Roberto Perpignani, Aurora Leone e Fabio Balsamo dei The Jackal; la raffinata presenza del regista, sceneggiatore e drammaturgo David Mamet e del maestro Volker Schlöndorff; l’incontro-dialogo tra il grande Kiyoshi Kurosawa e i Fratelli D’Innocenzo; l’omaggio al cantautore Fabrizio De André con Luca Marinelli, Valentina Bellè, Francesca Serafini, Giordano Meacci e Dori Ghezzi; il ricordo commosso di Libero De Rienzo, a un anno dalla sua morte, con il regista Marco Ponti e la proiezione di “Santa Maradona”; la presenza di Valeria Golino, moderatrice d’eccezione per il grande autore polacco Paweł Pawlikowski; gli appassionati incontri a Monte Ciocci e alla Cervelletta con gli autori Jan Komasa, Ladj Ly, Wolfgang Becker e Lav Diaz; l’impegno delle serate organizzate insieme alla rivista “Confronti” con la giornalista e documentarista Sara Creta per il suo “Lybia: No Escape From Hell” e con la  regista Iram Haq, autrice del film “Cosa dirà la gente”; l’originalità di Rezza e Mastrella; la cruda esplorazione della periferia nel docu-film di Alessandro Redaelli e Ruggero Melis “Funeralopolis”; la generosità di Francesca Archibugi, alla quale è dedicata una retrospettiva, che ha incontrato più volte il pubblico insieme ai suoi attori e collaboratori e che avrà il compito di chiudere la manifestazione con la proiezione di “Vivere”; infine le emozionanti parole dell’icona del cinema francese Fanny Ardant che ha definito “formidabile” il lavoro del Piccolo America, lodando la manifestazione in grado di “proporre opere di tutte le epoche e provenienti da ogni parte del mondo”.

Fanny Ardant
Fanny Ardant

E il lavoro dell’Associazione non si ferma con la chiusura de Il Cinema in Piazza. Il Cinema Troisi rimane aperto per tutta l’estate con la sua programmazione di prima visione e come luogo culturale e di aggregazione, grazie anche alla sua Aula Studio TIM aperta tutti i giorni 24 ore su 24. Un modello di cinema che si è rivelato vincente e che, nonostante la crisi e il calo degli spettatori, sin dal giorno della sua inaugurazione, il 21 settembre 2021, è diventato la monosala con il più alto numero di ingressi in Italia.

Il Cinema in Piazza si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo e del Ministero della Cultura, con il sostegno del Ministero delle Politiche Giovanili, della Regione Lazio, dell’Ente Regionale RomaNatura, della Camera di Commercio di Roma e col patrocinio di Roma Capitale. Il progetto è reso possibile grazie al contributo di BNL BNP Paribas, Otto per Mille della Chiesa Valdese, Poste Italiane, Asilo Savoia, Periferiacapitale – il programma su Roma della Fondazione Charlemagne; e Fai Cisl. Confronti è il media partner dell’edizione 2022, RomaToday il local media partner e RadioRock il radio partner. Mentre è sempre più radicato il rapporto con le realtà territoriali che sostengono la manifestazione estiva, riconoscendo l’importanza anche economica che ha quest’ultima sui territori. Fra loro Coop, LeLevain, Fata Morgana, Aromaticus, Cambio, Eggs, Big Star e Peppo al Cosimato. Un ringraziamento va poi a Medici Senza Frontiere, Charity Partner dell’evento, e a D-vision, che ha messo a disposizione il proprio materiale tecnico per riprendere le serate con gli ospiti.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le istituzioni estere con le quali il Piccolo America ha costruito un grande rapporto negli anni tra cui l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, la Reale Ambasciata di Norvegia, l’Ambasciata del Cile a Roma, l’Ambasciata di Danimarca, l’Ambasciata Britannica di Roma, l’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, e l’Istituto Polacco a Roma.

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