Il berretto a sonagli, con Sebastiano Lo Monaco, al Teatro Marrucino di Chieti

Il berretto a sonagli

Il berretto a sonagli, al Teatro Marrucino di Chieti il 23 e 24 marzo, è una delle commedie di Luigi Pirandello più note. Per la regia di e con Sebastiano Lo Monaco, il personaggio di Ciampa torna a prendere vita ed a rallegrare il pubblico.

Prosegue inesorabile il successo della stagione di prosa del Teatro Marrucino di Chietisabato 23 alle 21.00 e domenica 24 alle 17.00 sarà il turno della commedia “nata, ma non scritta” come piaceva definirla all’autore Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, ad andare in scena. Sul palco Sebastiano Lo Monaco, che ne cura anche la regia, affiancato dalla bravissima Marina Biondi. Completano il cast: Clelia Piscitello, Claudio Mazzenga, Barbara Gallo, Giovanni Santangelo, Lina Bernardi e Maria Laura Caselli

Sebastiano Lo Monaco
Sebastiano Lo Monaco

L’appuntamento della stagione di prosa è a cura del TRA Teatri Riuniti d’Abruzzo in collaborazione con la Deputazione Teatrale, sotto la Direzione Artistica di Federico Fiorenza, «Una commedia nata e non scritta, così Pirandello ha definito il suo Il berretto a sonagli. Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma. Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani.»

«Il berretto a sonagli è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no! Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande». (Sebastiano Lo Monaco)

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