La nostra recensione de Il bene comune di Rocco Papaleo, un film metaforico immerso nella natura con Claudia Pandolfi, Vanessa Scalera e Teresa Saponangelo
Il bene comune di Rocco Papaleo racconta il viaggio di una guida che accompagna quattro detenute e la loro accompagnatrice nel Parco Nazionale del Pollino per raggiungere il Pino Loricato. Il percorso nella natura diventa presto una metafora di un viaggio interiore, durante il quale emergono lentamente le storie e le fragilità dei personaggi. Attraverso monologhi, musica e dialoghi, la pellicola esplora temi come i pregiudizi, le relazioni e le difficoltà personali. Le interpretazioni del cast, in particolare di Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo e Vanessa Scalera, risultano intense e convincenti. Papaleo propone così una storia più concettuale che narrativa, centrata sulla complessità dell’essere umano.

Il Pino Loricato
Biagio è una guida che accetta di accompagnare quattro detenute in una gita nel Parco Nazionale del Pollino. Le donne in questione sono Samanta, Gudrun, Fiammetta e Anny ma anche Raffaella, ovvero la loro accompagnatrice, un’attrice in cerca di nuovi stimoli e occasioni. L’obiettivo del viaggio è quello di vedere il Pino Loricato, un albero che diventa più di una semplice meta: il simbolo di quel viaggio che rapidamente si trasforma in qualcosa di molto più profondo e significativo.

Un cast corale
Il bene comune è il nuovo film di Rocco Papaleo, che torna ad usare la natura selvaggia come ambientazione e come metafora, proprio come nel suo celebre Basilicata coast to coast. Papaleo è affiancato da un cast composto da volti più e meno noti, ma tutti perfettamente a loro agio nei rispettivi ruoli. Troviamo infatti Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, ma anche Livia Ferri e Rosanna Sparapano.
La bravura dell’intero cast è innegabile ma spiccano, per intensità, le interpretazioni di Pandolfi, Saponangelo e Scalera, che riescono a portare sullo schermo figure femminili complesse e tutt’altro che banali.
La pellicola ha chiaramente un’impostazione corale ma il passato di ogni personaggio viene rivelato lentamente, attraverso monologhi e pause musicali jazz che stimolano la curiosità dello spettatore. Ad ognuno di loro viene dedicato il giusto tempo e spazio: nessuno è raccontato in modo superficiale o affrettato. Tutto ciò avviene su tre piani diversi: il presente, ovvero il viaggio attraverso il Parco Nazionale del Pollino, il passato e una sorta di non luogo, in cui i personaggi, ben vestiti, truccati e pettinati, si trovano tra vecchie rovine o nella natura e parlano direttamente in camera, rivolgendosi allo spettatore mentre una musica di sottofondo accompagna la scena. Si tratta di un genere particolare, ovvero il teatro-canzone, caro al regista ed interprete.

L’essere umano come universo
Il film non presenta una trama ben delineata: si potrebbe parlare di una storia molto concettuale o, come si è accennato in precedenza, alquanto metaforica. I protagonisti rappresentano la diversità umana, ognuno con le proprie sfaccettature e il messaggio che Papaleo sembra voler trasmettere è che dietro una facciata, un comportamento o un gesto c’è sempre molto di più.
L’essere umano è un universo da scoprire e i personaggi de Il bene comune ne sono un perfetto esempio. Per quanto riguarda le detenute in particolare, si potrebbe essere influenzati da mille pregiudizi ma è chiaro che, prima ancora di aver commesso un errore, per quanto grave, quelle donne erano delle persone.

L’ironia
La comunicazione, lo stare insieme e il semplice fatto di condividere i propri traumi o vivere esperienze difficili legano i vari personaggi, esattamente come potrebbe accadere nella vita reale. Si parla di violenza domestica, di difficoltà sul lavoro, di relazioni e di insuccessi professionali ma il film, pur affrontando temi profondi, non risulta mai pesante. L’ironia è infatti un elemento costante che alleggerisce anche i momenti più delicati.
Sono, ad esempio, molto buffe le scene tra Biagio e suo nipote, interpretato da Andrea Fuorto, con cui c’è un’ottima chimica e sintonia che traspare dallo schermo. In generale però, ogni personaggio ha un proprio umorismo, elemento che arricchisce e definisce le diverse personalità.
Il bene comune è un film esistenziale che fa riflettere, facendo ridere ma, al tempo stesso, permettendo allo spettatore di raggiungere le parti più profonde del proprio inconscio, generando domande che solitamente una persona non si pone o, in alcuni casi, non vuole porsi.
| TITOLO | Il bene comune |
| REGIA | Rocco Papaleo |
| ATTORI | Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Rocco Papaleo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Rosanna Sparapano, Livia Ferri, Max Mazzotta, Pietro Ragusa |
| USCITA | 12 marzo 2026 |
| DISTRIBUZIONE | PiperFilm |
Quattro stelle

























