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I peccatori, recensione: imperdibile l’horror con Michael B. Jordan e film più candidato di sempre agli Oscar

I Peccatori - Michael B. Jordan e Miles Caton (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)
I Peccatori - Michael B. Jordan e Miles Caton (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)

La nostra recensione de I peccatori, il film diretto da Ryan Coogler con un doppio Michael B. Jordan, che è diventato il più candidato di sempre ai Premi Oscar

Con I peccatori il regista Ryan Coogler firma un horror ambizioso che usa il vampirismo per raccontare le ferite dell’America segregazionista. Ambientato nel Mississippi degli anni ’30 e guidato dalla doppia prova di Michael B. Jordan, il film intreccia blues, sangue e identità in un’opera potente dove il vero mostro è spesso la realtà stessa. Con le sue 16 candidature agli Academy Awards, è diventato il film che annovera il maggior numero di nomination ai Premi Oscar fino ad oggi.

I Peccatori - Micahel B. Jordan, Wunmi Mosaku, Hailee Steinfeld, Miles Caton, Omar Benson Miller (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)
I peccatori – Micahel B. Jordan, Wunmi Mosaku, Hailee Steinfeld, Miles Caton, Omar Benson Miller (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)

Un male che infetta

Mississipi, 1932. Due fratelli gemelli, Smoke e Stack, tornano nella loro città natale, dop essersi lasciati alle spalle le loro vite precedenti, per ricominciare da capo, inaugurando un club dove gli afroamericani posso suonare, ballare bere e divertirsi. Purtroppo scopriranno a loro spese che quella che era la loro vecchia casa è ormai infestata da un grande male, proveniente proprio dai bianchi, che si sta espandendo e contaminando tutto…

L’horror per trattare il reale e non il soprannaturale

Con il suo quinto film Ryan Coogler firma l’opera più ambiziosa della sua carriera, che fonde dramma storico, politica razziale e horror soprannaturale in un unico organismo pulsante. La durata, pari a 137 minuti, è una risorsa, perché nonostante il ritmo talvolta rallenti (mai annoiando), consente una costruzione meticolosa dei personaggi e delle dinamiche comunitarie. C’è abbastanza spazio per esplorare i tanti temi complessi e ben amalgamati del film, come identità, appartenenza, razzismo, senso di colpa e comunità, usando il genere horror più come lente metaforica che come mera macchina di jump scare.

Il film utilizza la figura del vampiro come metafora brutale delle oppressioni subite dalla comunità afroamericana, suggerendo che l’orrore più spaventoso non è quello soprannaturale, ma quello radicato nella realtà sociale del tempo. La sceneggiatura, premiata ai BAFTA, infatti usa simbolismi forti e un’atmosfera opprimente per far risuonare il terrore reale dell’epoca, pesantemente segnato dal Ku Klux Klan.
Quando la violenza esplode, la posta in gioco è concreta. Coogler dimostra una grande abilità narrativa, difficile da intercettare nel cinema di genere contemporaneo, lasciando che l’elemento horror emerga gradualmente da un solido impianto di dramma d’epoca con un’ambientazione storica curata.

I Peccatori - Michael B. Jordan (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)
I peccatori – Michael B. Jordan (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)

Michael B. Jordan si divide in due per un’interpretazione “storica”

Al centro del film c’è la doppia interpretazione di Michael B. Jordan nei panni dei gemelli Smoke e Stack Moore. La sua è stata una prova fisica e carismatica, giocata sul contrasto tra desiderio di redenzione e istinto predatorio. Quello di Jordan e Coogler è un sodalizio ormai consolidato, infatti l’interprete potrebbe essere tranquillamente definito “l’attore feticcio” del regista, che l’ha voluto al suo fianco per la quinta volta. Tutto è iniziato con Prossima fermata Fruitvale Station nel 2013 e insieme sono divenuti noti in seguito grazie al successo di Creed – Nato per combattere.

Attorno ai due personaggi di Jordan gravitano interpretazioni efficaci, ognuna con un compito ben preciso all’interno della narrazione: il giovane Miles Caton, sia attore che musicista, incarna il conflitto identitario della nuova generazione; Wunmi Mosaku, vincitrice del BAFTA Award per la sua interpretqzione, dona spessore mistico con una figura dedita alle pratiche hoodoo, che seppur scontata in un contesto simile, è perfettamente inserita nella trama; Hailee Steinfeld è l’elemento che si contrappone al personaggio di Mosaku, caratterizzato da un’energia femminile più provocante, perché non esiste un film sui vampiri senza una venatura di seduzione; infine, Delroy Lindo con il suo personaggio, la leggenda musicale Delta slim, diventa l’emblema di uno dei grandi temi del film.

I Peccatori - Miles Caton (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)
I peccatori – Miles Caton (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)

Il blues, il sangue e l’America che morde

Il vero protagonista del film è l’uso narrativo della musica blues, che diventa un vero personaggio, in grado di guarire, sedurre e connettere un’intera comunità. La colonna sonora di Ludwig Göransson, che gli è valsa un Golden Globe e un Premio BAFTA, è il vero filo conduttore e rende ogni scena carica di intensità culturale ed emotiva.

Difficilmente vi imbatterete di nuovo in un horror con una componente musicale così viva e palpitante. Non è un caso che agli Academy Awards 2026 sia stato candidato due volte: una nomina per la colonna sonora de I peccatori, un’altra per la canzone originale I lied to you, sempre presente nel medesimo film. D’altronde Göransson ha già dimostrato con la vittoria di due Oscar, uno per Oppenheimer e uno per Black Panther, di essere un maestro in questo campo.

Ryan Coogler e il suo team di fiducia

A proposito di Black Panther, Coogler ha riunito la squadra al completo, perché nel cast tecnico de I peccatori figurano anche Michael P. Shawver per il montaggio e Autumn Durald Arkapaw per la fotografia. Il film costruisce un’atmosfera opprimente attraverso la prevalenza di fotografia notturna e spazi isolati. Il buio e l’isolamento sono un momento ricreativo e gioioso, che gradualmente sembra sprofondare nel caos dell’inferno. I costumi di Ruth E. Carter, altra collaborazione di Coogler dai tempi di Black Panther, contribuiscono a definire gerarchie, paure e identità con precisione antropologica.

I Peccatori - Wunmi Mosaku (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)
I peccatori – Wunmi Mosaku (foto Courtesy Warner Bros. Pictures)

Un film da record

C’è da dire che I peccatori si avvicina al percorso autoriale di Jordan Peele (da Get Out – Scappa! a Nope), ma Coogler si spinge ancora oltre, mixando così bene generi diversi fino a creare qualcosa di difficilmente classificabile, forse – potremmo azzardare – addirittura un nuovo genere.

I peccatori è uno degli horror più originali degli ultimi anni: un’opera travolgente, politica e sensuale, che usa il vampiro per parlare di potere, identità e appartenenza. Tutto sembra essere riuscito così bene al team di Coogler che non dovrebbe stupire che il film abbia ricevuto 16 candidature ai Premi Oscar, divenendo la pellicola con più nomination finora, né che ai Golden Globes si è aggiudicato il premio come Miglior risultato al cinema e al box office. Da vedere assolutamente, perché potremmo ricordarlo come “il” film del 2025.

TITOLO I peccatori
REGIA Ryan Coogler
ATTORI Michael B. Jordan, Hailee Steinfeld, Miles Caton, Jack O’Connell, Wunmi Mosaku, Jayme Lawson, Omar Benson Miller, Buddy Guy, Delroy Lindo, Peter Dreimanis, Lola Kirke, Li Jun Li, Saul Williams
USCITA 17 aprile 2025
DISTRIBUZIONE Warner Bros. Pictures

 

VOTO:

Quattro stelle e mezza

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