I mercen4ri – Expendables, recensione: lasciate che Stallone e compagnia vadano in pensione

I mercen4ri - Expendables - Sylvester Stallone
I mercen4ri - Expendables - Sylvester Stallone

La nostra recensione de I mercen4ri – Expendables, quarto e si spera ultimo capitolo della saga action con Sylvester Stallone e Jason Statham protagonisti: una sequela di cazzotti che non colpiscono né feriscono mai

Sono passati quasi dieci anni dal terzo capitolo e ben tredici dalla prima apparizione dei mercenari di Sylvester Stallone, con in mezzo la clamorosa ascesa del buon Jason Statham nel firmamento action hollywoodiano (vedere i Fast and Furious vari), The Meg o tanti altri esempi di blockbuster mordi e fuggi. Però, come si dice, ogni tanto c’è chi resuscita dall’oltretomba e allora perché non far tornare i nostri indimenticati reietti picchiatori e assassini professionisti per un’ultima (?) missione? Signore e signori, ecco I Mercen4ri – Expendables.

La terza guerra mondiale

I Mercenari – gli originali e i nuovi (Sylvester Stallone, Jason Statham, Dolph Lundgren, 50 Cent, Megan Fox, Tony Jaa, Andy Garcia)- sono in missione. Questa volta l’obiettivo è nel vecchio impianto di armi chimiche di Gheddafi in Libia. Devono intercettare Suharato Rahmat (Iko Uwais), impegnato in un’operazione il cui fine è rubare alcuni detonatori per ordigni nucleari per il suo malvagio cliente, Ocelot. Se quei detonatori arrivassero a Ocelot, il mondo intero sarebbe ostaggio di una terza guerra mondiale. Dopo un tentativo fallito di catturare Rahmat, l’inseguimento continua in giro per il mondo dove si susseguono i colpi di scena, tra cui una grande rivelazione sull’identità di Ocelot stesso.

I mercen4ri - Expendables - una scena del film
I mercen4ri – Expendables – una scena del film

Manca il fuoco (e non dei proiettili)

Che cosa accade quando un franchise che faceva dell’esplosività, delle one liner sparate a velocità maggiore di quella dei proiettili e del testosterone a palla comincia a mancare del fuoco, delle battute ad effetto, di quella mascolinità dirompente probabilmente tossica ma anche o forse proprio per questo irresistibile e sguaiata? I mercen4ri – Expendables è la risposta a questa domanda. Perché del divertimento fracassone, esagerato, puerile ma incredibilmente trascinante dei primi due capitoli non è rimasto praticamente nulla, se non un Jason Statham che prova a tenere in piedi la baracca con le sue sole forze.

Certo, la saga dei Mercenari ha avuto sempre in mente un tentativo di attualizzazione dei miti del cinema d’azione degli anni ’80 e ’90, miti che venivano a distanza di venti o trent’anni catapultati nell’action ipercinetica e fracassona degli anni 2000, quella di Michael Bay o Roland Emmerich, e alla quale hanno cercato di rimanere aggrappati con tutte le forze pur tentando di non snaturare la propria componente più agé. Un’impresa che ai primi due capitoli era decisamente riuscita, anche in virtù di un uso scorretto ma efficace dei tanti riferimenti alla pop culture di quel periodo. Ora invece la sensazione è quella di una saga invecchiata (male) assieme ai suoi protagonisti, fiacca e priva di esplosività.

I mercen4ri - Expendables - Megan Fox e Andy Garcia
I mercen4ri – Expendables – Megan Fox e Andy Garcia

Nuovo cast, ma preferivamo il vecchio

L’apporto dei nuovi arrivati alla causa, tra cui l’esperto lottatore di Muay Thai Tony Jaa, l’ex rapper ora attore 50 Cent e la mitica Meghan Fox appena ripescata dal cestone delle vecchie glorie degli anni ’10 del nuovo millennio, non dà purtroppo i risultati sperati. Un po’ è sicuramente colpa della sceneggiatura, prevedibilissima nei suoi pochi plot twist e un bel po’ scarica nella creazione di ambienti, situazioni e blocchi narrativi innovativi e convincenti, e un po’ è colpa del mancato carisma degli interpreti, con la stessa Fox costretta a recitare il ruolo della bambolina sexy un po’ più indurito e resa cazzuta per l’occasione.

Neanche ad Andy Garcia è concesso di brillare più di tanto, sia per l’oggettiva anemicità del suo Marsh che è un po’ lo stereotipato capo di una qualche agenzia governativa top secret, ma anche perché il copione relega il suo ruolo a qualche comparsata con un ruolo maggiore nel finale grazie ad uno scarto narrativo fin troppo prevedibile. Non parliamo poi di Stallone o di Dolph Lundgren, evidentemente stanchi del franchise e in modalità pilota automatico attivato dalla prima all’ultima inquadratura, o di un Iko Uwais il cui villain non ha il carisma di un Gibson o il luciferino magnetismo di un Van Damme. Si salva Statham, ma solo perché I mercen4ri – Expendables è completamente costruito su di lui.

I mercen4ri - Expendables - 50 Cent
I mercen4ri – Expendables – 50 Cent

L’ora della pensione

Cosa rimane allora di questo I mercen4ri – Expendables? Ben poco purtroppo, a partire da una computer grafica di bassa qualità che mal giustifica il comunque più che dignitoso budget di 100 milioni di dollari, da un montaggio in alcuni momenti incomprensibile e da una fotografia super patinata e caramellosa. Certo, c’è una forte componente nostalgica che si avverte specialmente nel finale e che, in qualche modo, tenta di umanizzare del tutto i nostri protagonisti con le loro paure verso il futuro, i loro dubbi e le loro difficoltà relazionali nella vita di tutti i giorni, ma arriva troppo tardi e per poco troppo tempo proprio perché non viene preparata in maniera certosina dalla sceneggiatura.

Non sentiamo mai il sapore del sangue, il calore del fuoco o la potenza delle esplosioni, ma soprattutto non avvertiamo più quello spirito di sacrifico e amicizia avvolto nella bandiera a stelle e strisce che caratterizzava i primissimi capitoli; dei film puramente e fieramente yankee perché era nella loro ricerca dell’esasperazione visiva, dell’esagerazione scenica e della fragorosità dell’azione che abitava un sentimento di sincero affetto verso un intero genere cinematografico. Se ci avessero restituito questo sentimento avremmo potuto sorvolare sulla mancanza di originalità o sulla legnosità di certi passaggi, persino perdonare qualche effetto visivo non riuscito o dei personaggi poco memorabili. Invece così è impossibile.

I mercen4ri – Expendables. Regia di Scott Waugh con Sylvester Stallone, Jason Statham, Andy Garcia, Dolph Lundgren, 50 Cent, Tony Jaa, Iko Uwais e Megan Fox, in uscita giovedì 21 settembre nelle sale distribuito da Vertice 360.

VOTO:

Due stelle

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