I Fantastici Quattro – Gli inizi, recensione: un nuovo, discreto primo passo per l’MCU

I Fantastici Quattro - Gli Inizi - Ebon Moss-Bachrach, Vanessa Kirby, Pedro Pascal e Joseph Quinn
I Fantastici Quattro - Gli Inizi - Ebon Moss-Bachrach, Vanessa Kirby, Pedro Pascal e Joseph Quinn

La nostra recensione de I Fantastici Quattro – Gli inizi, prima attesissima incursione della superfamiglia nell’MCU di cui apre la fase 6: un cinefumetto di discreta fattura, con punti di forza (Vanessa Kirby, il lato tecnico, il tema) ma anche qualche crepa di sceneggiatura

Dalla squadra disfunzionale dei Thunderbolts a quella famigliare de I Fantastici Quattro – Gli inizi il passo non è poi così lungo. Tant’è che la Fase 6 dell’MCU si apre con una pellicola non propriamente di rottura, diretta da un solido mestierante come Matt Shakman (già dietro WandaVision e diverse altre serie televisive apprezzatissime), ma che riesce a farsi largo grazie a un ottimo spunto tematico (purtroppo non del tutto elaborato), a una ricostruzione scenografica e a una realizzazione tecnica di grande impatto e a un ottimo cast in cui spiccano Julia Gardner e Vanessa Kirby, oltre alle buone prove di Pedro Pascal, Ebon Moss-Bachrach e un terrificante Ralph Ineson.

I Fantastici Quattro - Gli Inizi - Vanessa Kirby
I Fantastici Quattro – Gli Inizi – Vanessa Kirby

Il divoratore di pianeti

Sullo sfondo vibrante di un mondo retro-futuristico ispirato agli anni ’60, Reed Richards/Mister Fantastic (Pedro Pascal), Sue Storm/Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Johnny Storm/Torcia Umana (Joseph Quinn) e Ben Grimm/La Cosa (Ebon Moss-Bachrach) si troveranno ad affrontare la sfida più ardua. Costretti a bilanciare il loro ruolo di eroi con la forza del loro legame familiare, devono difendere la Terra da un famelico dio dello spazio chiamato Galactus (Ralph Ineson) e dal suo enigmatico Araldo, Silver Surfer (Julia Garner). E se il piano di Galactus di divorare l’intero pianeta e tutti i suoi abitanti non fosse già abbastanza, la situazione diventa improvvisamente molto personale.

I Fantastici Quattro - Gli Inizi - Ebon Moss-Bachrach
I Fantastici Quattro – Gli Inizi – Ebon Moss-Bachrach

Questione di famiglia

Nel 1967 la filosofa inglese Philippa Ruth Foot teorizzò il cosiddetto problema del carrello, in cui si interrogava a livello etico sulla liceità che la morte di un singolo individuo potesse impedire la morte di molteplici persone (o viceversa). Un dilemma già ampiamente trattato da cinema e letteratura (da ricordare, ad esempio, un bellissimo racconto di Richard Mathison, (“The Box”, poi adattato in una pellicola mediocre), e che in questo I Fantastici Quattro – Gli inizi fa da motore narrativo e tematico per buona parte della sua durata. Dilemma che qui viene però solo ripreso in maniera un po’ superficiale e risolto in maniera altrettanto furba, semplicemente spostando l’attenzione dello spettatore verso una nuova posta in gioco.

È importante però partire da qui per capire come questo 37° film del Marvel Cinematic Universe, passato per 4 sceneggiatori diversi, si approcci all’epica intrinseca del suo universo narrativo con un taglio un po’ più intimista, dato che il dilemma etico di Foot coinvolge la famiglia di Reed, Sue, Johnny e Ben e soprattutto il loro lascito (biologico sì, ma anche per l’appunto etico). In parole povere alla base c’è la necessità di una madre di salvare il proprio figlio dalle grinfie del grande villain di turno, un essere potentissimo di nome Galactus che divora pianeti, ma anche dalle grinfie di esseri umani come lui che vorrebbero sacrificarlo a quest’ultimo per far sì che la Terra non soccomba.

Immolarlo cioè, quasi come se ci fosse un rimando biblico, quasi come se fossero dei novelli Abramo e Isacco alle prese con una scelta impossibile. Alla fine l’idea più interessante del film sta proprio in questo sottotesto, che se volessimo allargare lo sguardo e il discorso potremmo anche estenderlo – per esempio – a una sottile critica del capitalismo in cui per arricchirne pochi se ne impoveriscono milioni. Per il resto le dinamiche famigliari si rifanno un po’ alla screwball comedy e un po’ alla commedia degli anni ’60 di Wilder – pur, ça va sans dire, con la distanza dovuta – e forse non è un caso che l’arena sia una New York retrofuturista tra Mad Men e Philip K. Dick.

Perché un altro aspetto de I fantastici 4 – Gli inizi che viene alla luce è quello degli opposti, delle dicotomie: maternità e paternità, passato e futuro, bene privato e bene comune, schiavitù e libertà. Certo, comprimere tutti questi spunti in meno di 110 minuto di durata sarebbe stata un’impresa da supereroi, e infatti la pellicola paga lo scotto di una sceneggiatura non sempre a fuoco, in cui alcune soluzioni narrative sono fin troppo tirate e la sospensione dell’incredulità richiesta è forse un po’ eccessiva anche per il genere.

I Fantastici Quattro - Gli Inizi - Joseph Quinn
I Fantastici Quattro – Gli Inizi – Joseph Quinn

Un riavvio discreto

C’è però da dire che tra tutte le trasposizioni del fumetto di Stan Lee e Jack Kirby (curiosamente tutte uscite a distanza di 10 anni), questa pare la più centrata e funzionale. Se Tim Story, visti anche i tempi non sospetti, l’aveva buttata sulla commedia caciarona pura con un pizzico di fanta-action mentre Josh Trank aveva provato un taglio più cupo e realista, il mestierante Matt Shakman sceglie più saggiamente di restare a metà tra le due visioni sposando di più il tono del fumetto originale.

E se la sceneggiatura a 4, firmata da Josh Friedman, Eric Pearson, Jeff Kaplan e Ian Springer, non si prende chissà quali rischi specialmente nel dare forma ai due antagonisti (Julia Garner però è al solito un valore aggiunto), quantomeno ha il merito di non estremizzare le soluzioni narrative del terzo atto mantenendo il tutto sui binari di una sorprendente “sobrietà”. Certo, non manca uno scontro finale degno di nota con quintali di CG e di lamiere divelte, ma il fattore umano resta preponderante e centrale grazie a Pedro Pascal ed Ebon Moss-Bachrach e soprattutto a Vanessa Kirby, dotata di un fascino ferino e ferito che ammanta Sue di una femminilità materna e battagliera assieme, dolce e spietata.

Insomma, in attesa di rivederli nell’atteso nuovo film degli Avengers (occhio alla prima scena post-credits!), si può abbastanza serenamente affermare come questo riavvio o nuovo inizio rappresenti un primo discreto passo in avanti per l’MCU verso un futuro ancora nebuloso, costellato da troppi passi falsi e troppe indecisioni. In questo calderone Shakman e soci hanno instillato un tema più interessante del solito, qualche riferimento alla contemporaneità socio-politica, un po’ di grana grossa e una sana voglia di non prendersi troppo sul serio senza scadere nel macchiettistico. Basterà? Sta soprattutto a voi deciderlo.

TITOLO I Fantastici Quattro – Gli inizi
REGIA Matt Shakman
ATTORI Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Ebon Moss-Bachrach, Joseph Quinn, Julia Garner, Natasha Lyonne, Paul Walter Hauser, Ralph Ineson, Mark Gatiss, Sarah Niles
USCITA 23 luglio 2025
DISTRIBUZIONE Walt Disney Italia

 

VOTO:

Tre stelle e mezza

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome