Hunter Killer, recensione del film con Gerard Butler e Gary Oldman

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Hunter Killer di Donovan Marsh, con Gerard Butler e Gary Oldman è un film d’azione carico di tensione e suspence, con una trama prevedibile e scontata che indaga il sentimento immenso di umanità in periodi di guerra.

Da ricerca a colpo di Stato

Il film Hunter Killer di Donovan Marsh racconta la storia della ricerca del sottomarino Tampa Bay, da parte di un altro sottomarino della Marina statunitense, l’USS Arkansas, che si trasforma poi nel tentativo di salvare il presidente russo. Il Tampa Bay è disperso nelle acque della flotta russa, non si sa dove sia né quale sia stato il destino dell’equipaggio che aveva a bordo 110 uomini. L’ammiraglio Charles Donnegan (Gary Oldman) vorrebbe contrattaccare immediatamente, ma a bloccarlo c’è il retro-ammiraglio John Fisk (Common) e la specialista dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale Jayne Norquist (Linda Cardellini), che farebbero di tutto per evitare un terzo conflitto mondiale. Fisk invia quindi il sottomarino USS Arkansas nel mare di Barents. A capo dell’equipaggio mette il capitano Joe Glass (Gerard Butler), uomo tutto d’un pezzo e intrepido marine sa che per la loro missione non ci potranno essere molte regole da seguire.

Un qualcosa di già visto

Tra idee ironicamente brillanti, situazioni ai limiti dell’inverosimile e una trama piuttosto prevedibile, Hunter Killer è un film ad alta tensione. Adrenalinico e dinamico, coinvolgente e spettacolare, il film d’azione non deluderà gli amanti del genere. Appena iniziato non è un segreto quale sarà il finale, chi sopravvivrà e chi no, forse c’è qualche dubbio sul come, che comunque non si risolve a film finito, ma l’ansia e la tensione nel pubblico, tipica dell’action, sarà sempre presente e ben calibrata, tenendo alta l’attenzione per tutti i 121 minuti. Dalle tecnologie all’avanguardia, ai missili che viaggiano nel mare, l’acqua che lentamente entra nel sottomarino, Hunter Killer è denso di scene memorabili.

Hunter Killer - Nyqvist e Butler
Michael Nyqvist e Gerard Butler rispettivamente comandante russo e americano durante l’inizio di una collaborazione per sventare un attacco

Lo stereotipo per eccellenza

I personaggi della storia, dal protagonista all’inserviente che compare per qualche secondo, sono più che stereotipati, tanto da non sembrare persone, ma didascaliche descrizioni delle caratteristiche di ognuno. L’eroe americano Joe Glass, fuori dagli schemi che colleziona regole infrante una dopo l’altra, non curante del protocollo… e per fortuna, si potrebbe dire, considerando che esce vincente da ogni situazione; il frettoloso Charles Donnegan che deve assolutamente sparare sulla flotta russa per poter stare tranquillo; il russo buono che aiuta gli americani ricambiando il favore di avergli salvato la vita e il russo pazzo e cattivo che vuole prendere il potere. Tutto questo è però un peccato, perché nel film l’interpretazione di ogni singolo attore è impeccabile.

Risvolti prevedibili

Hunter Killer è un film prevedibile: dai personaggi al finale, dalle battute di dialogo al secondo in cui si passa da una catastrofe imminente a un gesto eroico. Nonostante questo è però un ottimo film d’azione. Ha tutti gli elementi che non distraggono mai lo spettatore, perché per quanto si sa come andrà finire, sono interessanti le modalità, la suspence che si crea nei secondi che precedono il pericolo, i sentimenti del personaggi secondari come la paura, la rassegnazione e il rischio, forse eccessivo, che però nella storia vale sempre la pena di correre.

Hunter Killer - Common e Oldman
John Fisk (Common) e Charles Donnegan (Gary Oldman) alle prese con una divergenza di idee e intenti

Ottima tecnica

La regia delle scene d’attacco di Hunter Killer è magistrale, dai missili che viaggiano sul fondo dell’oceano, ai resti di sottomarini distrutti, fino a straordinarie esplosioni. L’ottima e nitida fotografia, con tinte sul blu e sul verde acceso, aumenta la spettacolarità delle inquadrature e delle varie sequenze del film. La suspence è sempre alta e in linea con la storia, intervallata da momenti più tranquilli e da tentativi di colpi di scena, tentativi però fallimentari perché dal primo minuto del film ci si aspetta che i personaggi saranno più volte a un passo dalla morte e in ognuno di queste occasioni, un secondo prima, ci sarà l’eroe di turno a salvarli da un destino atroce. Elemento interessante del film è forse la solidarietà che spesso si crea durante la guerra tra i così detti nemici, e cioè da esseri umani che indossano un uniforme diversa. Per quanto anche questi legami che si vanno a creare facciano parte di uno stereotipo, l’umanità durante la guerra è quel qualcosa che non va mai dimenticato.

Hunter Killer, diretto da Donovan Marsh, con Gerard Butler, Gary Oldman, Common, Linda Cardellini, Toby Stephens, Michael Nyqvist, esce nei cinema oggi giovedì 8 novembre distribuito da Eagle Pictures.

Voto

 

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