Hitler contro Picasso e gli altri: al cinema fino al 14 marzo, la recensione

Hitler contro Picasso

Arriva al cinema solo il 13 e 14 marzo il bellissimo documentario Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte, con la regia di Claudio Poli, la partecipazione straordinaria di Toni Servillo e la colonna sonora originale di Remo Anzovino.

Cast tecnico e breve sinossi

Il documentario del giovane regista Claudio Poli (autore anche del montaggio), con il soggetto di Didi Gnocchi e la sceneggiatura di Sabina Fedeli, Didi Gnocchi e Arianna Marelli racconta (avevamo già parlato qui della sinossi) dell’ossessione nazista per l’arte e dei modi in cui il nazismo mise le mani sull’arte, tentando di distruggere ogni traccia delle opere considerate “degenerate” e attuando un sistematico saccheggio di arte antica e moderna in tutta Europa, guidandoci alla scoperta del Dossier Gurlitt, di rari materiali d’archivio e dei tesori segreti di Hitler e Goering. Art director è Michelle Mally, le musiche originali sono Remo Anzovino. Tra gli intervistati Jean-Marc Dreyfus, Simon Goodman, Berthold Hinz, Meike Hoffmann, Eva Kleeman e Daaf Ledeboer, Markus Krischer, Bernhard Maaz, Inge Reist, Marei e Charlene Von Saher, Cynthia Saltzman, Tom Selldorff, Christina Thomson, Rein Wolfs e Nina Zimmer, con la partecipazione e la voce narrante di Toni Servillo.

Hitler contro Picasso
Toni Servillo in “Hitler contro Picasso e gli altri”

Il grande dittatore Hitler e il vice Goering

Il documentario inizia con le immagini del film Il Grande Dittatore, Charlie Chaplin è nato lo stesso mese (aprile) e anno (1889) di Hitler, nato appena quattro giorni dopo di lui. C’è un’intervista al vicino di casa di Hitler, il 29 aprile 1945 il Fuhrer detta il testamento e il 30 aprile dopo si suicida nel suo bunker con la moglie Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima. Nel testamento fa riferimento alla sua collezione d’arte, Hitler era un pittore mediocre rifiutato per due volte all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Anche il suo vice Hermann Goering aveva una pinacoteca di enorme valore, nella residenza privata di Carinhall, quella di maggior pregio del periodo nazista (comprendente dipinti di Leonardo, Tiepolo, Cranach, ecc.). L’arte è sempre stata un modo per salire di rango, Goering era nobile da parte di madre, un personaggio complesso e infantile, divorato dalla passione per arte e per il denaro.

Hitler contro Picasso
“Astronomo” di Vermeer (1668)

L’arte degenerata e l’arte ariana

L’ Astronomo di Vermeer razziato agli ebrei Rotschild era un’ossessione di Adolf Hitler, quando i nazisti invadono l’Olanda fanno razzia di opere d’arte della collezione Goudstikker, famoso mercante d’arte. L’arte ha una grande efficacia pubblica e i nazisti lo sapevano bene. Nel 1937 organizzano una mostra dedicata all'”arte degenerata” a Monaco (portata in tour e visitata da 2 milioni di persone), definita l’arte degli “ismi” (tra gli artisti all’indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky, ecc.), antitesi dell’arte classica, e in contemporanea una mostra per esaltare la “pura arte ariana”, con La Grande Esposizione di Arte Germanica. I nazisti fanno collezione di ori e argenti rinascimentali, il mercante d’arte Karl Haberstock aveva tra i suoi clienti molti nazisti. Il passato nazista determina anche presente e futuro, non è vero che è scomparso. Cornelius Gurlitt (morto nel 2014) custodiva enormi tesori d’arte (in tutto circa 1500 opere, soprattutto di ‘800 e ‘900, con circa 500 lavori di “arte degenerata”). Il business dell’arte è sempre molto segreto, è difficile trovare notizie, si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa.

Hitler contro Picasso
“La donna seduta” (Femme assise) di Matisse

Picasso e l’artista politico

“La donna seduta” (Femme assise) è un capolavoro di Matisse ritrovato nella collezione Gurlitt che apparteneva a Paul Rosenberg, uno dei più interessanti galleristi e mercanti d’arte, ebreo francese. Ci fu anche una mostra chiamata “L’ebreo e la Francia” (Le Juif et La France) nel 1941, in cui si contrappongono i “francesi veri bianchi” agli ebrei. Il centro dell’arte passa da Parigi a New York negli Stati Uniti, dove anche Rosenberg fugge con la sua famiglia. Con l’asta Fischer a Lucerna nel 1939 dei falsi di Vermeer vengono venduti a Goering, racconta Anne Webber esperta d’arte e di musei. Edgar il vicino di casa di Hitler a Monaco suona con la sordina al piano, poi finisce per organizzare mostre antisemite. Pablo Picasso intervistato a proposito del Guernica dice “questo l’avete fatto voi” (riferendosi alla guerra) e aggiunge “un artista è un politico, non può essere indifferente al mondo”.

Hitler contro Picasso
Anne Sinclair e Pablo Picasso

La colonna sonora originale di Remo Anzovino

“La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico” (dice sempre Picasso). Gli artisti possono sconfiggere il male e sopravvivere al male, tramite l’eternità delle loro opere. L’eredità del pensiero di Picasso è stata per Remo Anzovino (pianista e avvocato compositore di Pordenone) la guida per comporre la musica originale del film. La partitura unisce suoni concreti e moderni alla scrittura rigorosa per orchestra sinfonica affinché sia chiaro sin dal suono quanto le cose universali non appartengono al passato ma al futuro. Sono gli Innocenti ad aver ispirato il tema principale e la scelta di utilizzare un coro di voci bianche (il Piccolo coro Artemìa da Torviscosa diretto da Denis Monte registrato all’Auditorium San Zorz a San Giorgio di Nogaro): gli artisti sfregiati e le persone depredate, uccise per essersi opposte alla ossessione dei nazisti per l’arte.

Hitler contro Picasso
Remo Anzovino (foto Simone di Luca)

Il film prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD, che sarà distribuito al cinema solo per due giorni, il 13 e 14 marzo, per l’elenco delle sale: http://www.nexodigital.it questo è il trailer:

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