Grace Jones: Bloodlight and Bami, al cinema solo il 30 e 31 gennaio

Grace Jones

Arriva al cinema solo il 30 e 31 gennaio come evento speciale Grace Jones: Bloodlight and Bami, il film documentario di Sophie Fiennes è un viaggio elettrizzante attraverso la carriera pubblica e la vita privata dell’icona della musica e della cultura pop Grace Jones, in uscita il 26 febbraio su Dvd e Blu-Ray.

Grace Jones
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L’audace estetica di Grace Jones emerge nell’intera pellicola grazie al sapiente lavoro della regista Sophie Fiennes, capace di creare un’esperienza cinematografica di grande potenza, accostando a contrasto sequenze musicali, riprese più intime e materiale personale per ritrarre la persona che si nasconde dietro la maschera indossata dall’artista sul palco.

Il palcoscenico è il luogo dove si possono realizzare le fantasie più estreme e dove si può sprigionare in libertà la fantasia: è proprio sul palcoscenico che si mette in scena il musical della vita di Grace Jones. Il film include, tra gli altri, frammenti di performance inedite tratte dalle sue canzoni più famose come Slave To The Rhythm e Pull Up To The Bumper, ma anche brani autobiografici e più recenti come Williams’ Blood, This Is e Hurricane. Questi brani molto personali ci accompagnano nel racconto del viaggio che Grace Jones ha intrapreso attraverso la natia Giamaica assieme al figlio Paulo e alla nipote Chantal. Qui vengono mostrate senza reticenze le radici famigliari e viene raccontata la storia della sua traumatica infanzia.

Grace e i suoi fratelli, Chris e Noel, sono stati cresciuti per diversi anni dal nonno putativo Mas P, un uomo violento e autoritario: Grace con il tempo  ha imparato a pensare al passato come a un’esperienza formativa da cui trarre una lezione e un ricordo da esorcizzare. Nel frattempo, la sensualità dell’isola e il suo splendore tropicale hanno iniziato a risuonare potenti in Grace, risvegliando in lei un’insaziabile fame di vita.

Grace Jones
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In giamaicano il termine camerunense ‘Bloodlight’ si riferisce alla luce rossa che si illumina quando un artista è impegnato in una registrazione in sala d’incisione, mentre il termine ‘Bami’ fa riferimento alla focaccia giamaicana fatta con farina e tapioca, ossia un alimento simile al pane e che simboleggia la sostanza della vita. La pellicola alterna momenti di vita in Giamaica e frammenti di vita pubblica e privata di Grace Jones. L’artista viene ritratta tra Tokyo, Parigi, Mosca, Londra e New York, o ancora in sala di registrazione assieme al duo giamaicano, nonché collaboratore storico, Sly and Robbie o mentre discorre nel backstage con alcune fan in merito alla sua famosa apparizione televisiva al Russell Harty. Affettuosa e divertente, ma anche edonista e pronta a fare festa, Jones è anche una tenace e fiera donna d’affari. Punto fermo della pellicola è il palcoscenico, cuore pulsante del film. Mentre in sottofondo suonano le note di Love Is The Drug, viene messo in scena l’ultimo atto della pellicola e una delle scene più toccanti che ritraggono l’incontro con il fotografo francese Jean Paul Goude, creatore delle iconiche copertine degli album di Jones. In questi frammenti viene ritratta una Grace mai vista prima, che si mostra come chi ha vissuto a 360°. Nonostante tutte le sue contraddizioni e sfaccettature, Grace Jones è un’icona in cui molti si identificano: Jones è l’eccezione che conferma la regola.

Note di regia:

Questo film è nato con uno spirito di collaborazione creativa. Grace ha sempre controllato meticolosamente la sua immagine pubblica, ma ha preso la saggia decisione di togliersi la maschera. Non ha mai cercato di prendere il controllo delle riprese, ed io non ho dubitato del processo narrativo mentre giravo il film. Per 5 anni ho semplicemente raccolto l’evidenza. La semplicità delle riprese mi ha permesso di stabilire un’intimità con Grace e di rispondere alla ricchezza visiva dei luoghi e dei momenti che abbiamo condiviso. Ma la forza delle performance di Grace richiedeva un livello di produzione visiva e sonora più complesso. Ho capito quanto fosse importante per lei la messa in scena, per questo abbiamo creato uno studio teatrale unico per questo film. “La semplicità è sempre la cosa migliore”, ha detto Grace. Ispirata dai film musicali come Gilda, consapevole della mia esperienza su film di danza e grazie al lavoro di del direttore della fotografia Remko Schnorr, abbiamo avuto la possibilità di girare in Super 16. Guardando il film, l’esistenza di Grace è quasi nomade. Se le si chiede dove vive, penso che l’unica risposta possa essere “sulla scena”.

Grace Jones
La locandina del film

EVENTO SPECIALE AL CINEMA 30-31 GENNAIO

“GRACE JONES. BLOODLIGHT AND BAMI”

UN FILM DI SOPHIE FIENNES

con Grace Jones, Jean-Paul Goude, Sly and Robbie

Documentario musicale – 115 minuti

2017 | Irlanda / Gran Bretagna

Regia e montaggio: Sophie Fiennes

Direttore della fotografia: Remko Schnorr

Direttore musicale: Ivor Guest

Copricapi realizzati da: Philip Treacy

Consulente creativo: Oisin Byrne

Original Staging Concept Eiko Ishioka

Produttori esecutivi: Christine Langan, Joe Oppenheimer, Lizzie Francke, Keith Potter, Francesca Von Habsburg, Danielle Ryan, Alan Maher, James Wilson, Émilie Blézat

Prodotto da: Sophie Fiennes, Beverly Jones, Shani Hinton, Katie Holly

Distribuzione: Officine UBU

La pagina ufficiale del film su Grace Jones.

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