I Goonies, la reunion è servita! E Spielberg pensa al sequel…

Il cast al completo de I Goonies, film cult degli anni ’80, ha realizzato una reunion virtuale per beneficienza: e il produttore Steven Spielberg ipotizza un sequel…

Josh Gad ha organizzato uno show che riunisce gli attori di film molto amati per beneficienza dal titolo Reunited Apart. Un’idea lodevole, destinata a far felici gli appassionati di molti cult. Il primo episodio è già andato in scena per raccogliere fondi per il Center for Disaster Philanthropy, oltre che per la gioia di uno dei film più amati degli anni ’80: I Goonies. All’evento hanno partecipato Sean Astin (Mikey), Corey Feldman (Mouth), Jeff Cohen (Chunk), Ke Huy Quan (Data), Martha Plimpton (Stef), Kerri Green (Andy), Josh Brolin (Brand), Robert Davi (Jake Fratelli), Joe Pantoliano (Francis Fratelli), la cantante Cindy Lauper (che cantava il brano The Goonies ‘R’ Good Enough), il produttore Steven Spielberg, il regista Richard Donner e lo sceneggiatore Chris Columbus.

I Goonies
Da sin.: Jeff Cohen (Chunk), Sean Astin (Mikey), Corey Feldman (Mouth) e Ke Huy Quan (Data) ai tempi de I Goonies

Tra le varie discussioni intavolate da questi ospiti d’eccezione, una ha stimolato la curiosità più di ogni altra: potrebbe esserci un sequel della celebre pellicola? L’idea è circolata per anni e stavolta Spielberg ha voluto dare una risposta concreta: in effetti il progetto non è così infondato e ogni 1-2 anni qualcuno ha un’idea da proporre. Il problema a quanto pare è un altro: finora nessuno è riuscito a trovare uno spunto che sia migliore del film originale.

L’attore, regista e produttore statunitense Adam F. Goldberg ha ribattuto su Twitter, facendo sapere che: “Rivaleggio con Josh Gad come ultimo fan de I Goonies. Negli ultimi 9 anni ho scritto segretamente la PARTE 2 per divertimento. È il mio capolavoro. Avevo persino programmato un grande incontro con Richard Donner… cancellato a causa del lockdown! THE GOONIES 2 ci sarà quando la vita riprenderà. Promesso!”. Non resta che attendere e vedere se l’idea riuscirà a soddisfare un veterano esigente come Spielberg.

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