Goldstone – Dove i mondi si scontrano, recensione del western crime di Ivan Sen

Goldstone - Poster

Goldstone – Dove i mondi si scontrano, il nuovo lungometraggio del regista australiano Ivan Sen, racconta uno spaccato della dolorosa realtà aborigena tra supremazia bianca, corruzione e tratta sessuale.

Dopo Mistery Road del 2014, il regista australiano indigeno Ivan Sen con il sequel Goldstone – Dove i mondi si scontrano, regala una nuova avventura al detective di origini aborigene Jay Swan (Aaron Pedersen), che stavolta viene inviato a Goldstone, una città mineraria nel deserto oceanico, per indagare sulla scomparsa di una ragazza asiatica. Qui l’uomo incontra subito l’opposizione del giovane poliziotto Josh (Alex Russell) e subisce le velate minacce della sindaca Maureen (Jacki Weaver) e del direttore della miniera Furnace Creek, Johnny (David Wenham), protetti da un servizio di sicurezza violentissimo e da una rete di interessi che coinvolge l’intera comunità. Poco alla volta, aiutato da altri abitanti aborigeni e dallo stesso Josh, Jay viene a conoscenza di una tratta di donne tenute prigioniere e costrette a prostituirsi.

Una storia cruda sulla realtà aborigena

Goldstone si apre con delle immagini in bianco e nero di un passato che sembra lontano, ma che in realtà si rivela più attuale del previsto. Un passato in cui la supremazia bianca va via via imponendosi sempre di più, imprigionando nelle proprie terre gli indigeni, lasciando loro solo il ricordo, scavato in quelle rocce brulle e spoglie, di chi erano e di chi saranno per sempre. Quella di Sen è una storia cruda, che scava nelle profonde ferite di un popolo che ha perso tutto quello che gli è sempre appartenuto di diritto. Lo fa attraverso l’aborigeno Jimmy (David Gulpilil), che mostra da subito il suo dissenso per la “politica” corrotta e degenerata dei bianchi, ma anche attraverso Jay: alla continua, pur se involontaria, ricerca di se stesso in quella landa deserta che rappresenta le sue origini, le sue radici, sopite dentro la foto plastificata di un distintivo federale, ma mai scomparse.

Goldstone
Goldstone – Alex Russell e Aaron Pedersen in una scena

Poliziotto buono poliziotto cattivo

Un plot che si dipana sul classico netto contrasto tra protagonista e antagonista: Jay, uomo navigato e trasandato, con un lutto alle spalle e per questo affezionato alla bottiglia, senza regole e rude, e Josh, uomo all’apparenza pulito, diligente, ligio al dovere, con barba e capelli curati, sorridente e gentile. In realtà sono l’immagine speculare l’uno dell’altro, la prova provata che l’abito non fa  il monaco (o meglio il poliziotto), e che nulla è come veramente appare, soprattutto in un mondo in cui la giustizia è mero simulacro di se stessa.

A metà strada tra western e crime

L’idea di fondo di Goldstone è decisamente la mescolanza tra il western moderno e il crime noir, che gioca sulle grandi distese naturali e selvatiche delle lande boreali grazie agli splendidi campi lunghi e alle funamboliche riprese dall’alto, che riescono a immergere lo spettatore nella desolazione e nella disperazione di un mondo che sembra appartenere a un’altra dimensione, ma che infine risulta veracemente concreto e duro. Attraverso i colori aridi delle montagne rocciose scopriamo un territorio da troppo tempo nascosto e taciuto, con una grande storia alle spalle da raccontare, se non addirittura da gridare ai quattro venti.

Goldstone - Jacki Weaver e David Wenham sono Maureen e Johnny
Goldstone – Jacki Weaver e David Wenham sono Maureen e Johnny

Cast di alto livello

Un film che ricorda molto Bordertown di Gregory Nava del 2006, con la star Jennifer Lopez, o il più recente La Isla Minima dello spagnolo Alberto Rodríguez, e che si avvale di un cast di alto livello, dove spiccano Aaron Pedersen e Alex Russell, impegnati per tutta la durata del lungometraggio in un duello tra morale e giustizia, che sul finale sfocia in un passo a due contro un’intera comunità marcia e malata. Buone anche le interpretazioni di Jacki Weaver e di David Wenham. Forse l’unico piccolo neo della pellicola si può riscontrare nella mancanza di totale chiarezza nel costruire il legame tra i poter forti di Goldstone, gli aborigeni e la tratta sessuale, che andava approfondito e curato, così come i personaggi della giovane cinese Mei e di Jimmy.

Goldstone – Dove i mondi si scontrano è un film diretto da Ivan Sen, con Aaron Pedersen, Alex Russell, Jacki Weaver, David Wenham, Pei-pei Cheng, David Gulpilil e Linda Chien, nelle sale da giovedì 8 agosto, distribuito da Movies Inspired.

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