Previsioni e pronostici per i Golden Globe 2019

A Star is Born - The Favourite - Green Book

Previsioni per i Golden Globe 2019, divise tra chi vincerà, chi dovrebbe vincere e un competitor da non sottovalutare che potrebbe essere una piacevole o spiacevole sorpresa.

Per il 71 ° evento annuale dei Golden Globes che si terrà il 6 gennaio 2019, l’Hollywood Foreign Press Assn è orgogliosa di celebrare da vicino l’atteso evento, che sarà per loro il primo spettacolo televisivo dell’anno. È anche un’opportunità per i vari contendenti all’Oscar, da Black Panther a Green Book fino a Vice, di avere un impatto su un pubblico più vasto, proprio mentre gli elettori della Film Academy ricevono i voti per le nomination. I circa 100 membri giornalisti dell’organizzazione si sono dimostrati interessanti ai grandi nomi che si contendono il premio, perché, inutile dirlo, quest’anno il ballottaggio è complesso. Ecco i pronostici preferiti dei Golden Globe del 6 gennaio secondo Variety, divisi tra chi vincerà, chi dovrebbe vincere e chi potrebbe ribaltare un premio assicurato.

Come Miglior Film drammatico vincerà: A Star is Born, considerato anche il film che dovrebbe vincere, nonostante tra i contendenti sia presente Bohemian Rhapsody di Bryan Singer. Anche BlacKkKlansman è un rivale importante, considerando che in questa categoria sono presenti ben due film che, negli anni precedenti, sarebbero entrati in competizione nella sezione Musical. Ci si aspetta che A Star Is Born, vincendo, si aggiudichi lo status di capofila per gli Oscar.

Bohemian Rhapsody - Rami Malek
Rami Malek nel film Bohemian Rhapsody

Come Miglior Film musical o comedy vincerà e dovrebbe vincere Green Book, anche se si potrebbe facilmente scommettere su The Favourite. Anche Vice era tra i competitor, con ben sei nomination, ma l’HFPA è certamente consapevole della variegata reazione al biopic da parte della critica e di una parte del pubblico. The Favourite avrà quindi sicuramente una buona notte, insieme a Green Book.

Nella categoria Miglior Attore in un film drammatico probabilmente vincerà Rami Malek per Bohemian Rhapsody, anche se dovrebbe vincere Bradley Cooper per A Star is Born. Lo scontro principale è proprio tra i due, nessun altro competitor che ne faccia dubitare. Potrebbe essere una contraddizione scegliere Rami Malek dopo aver notato come i due film sono stati accolti, ma la storia di Bohemian Rhapsody ha maggiormente puntato sulla popolarità della vicenda, piuttosto che sulla critica che ha accolto con pareri contrastanti. Bradley Cooper è formidabile, come Rami Malek, tenendo presente che la scommessa è tra due biopic.

The Favourite - Rachel Weisz e Olivia Colman
Rachel Weisz e Olivia Colman – The Favourite

Migliore Attrice in un film drammatico: vincerà Lady Gaga (A Star is Born), anche se dovrebbe vincere: Melissa McCarthy (Can You Ever Forgive me?), adattamento cinematografico delle memorie della biografa Lee Israel. Il cosiddetto legame tra gli elettori dell’HFPA e le grandi star è ben documentato. Lady Gaga ha infatti già ricevuto un Golden Globe per la sua interpretazione nell’acclamata serie American Horror Story. Considerarla quindi quotata per questo premio sarebbe come aggiungere una seconda statuetta per il suo debutto cinematografico.

Nella categoria Miglior Attore in un film comedy vincerà Christian Bale per Vice e dovrebbe vincere proprio lui, anche se come rivale c’è Viggo Mortensen per Green Book. Una delle categorie per premiare Vice sarebbe proprio quella di miglior attore per l’inestimabile interpretazione di Christian Bale nei panni di Dick Cheney. La tematica e l’interpretazione in Green Book daranno parecchi voti a Viggo Mortensen, ma come per Malek in Bohemian Rapsody, gli elettori sono più propensi a spostarsi verso il film biografico con Christian Bale nel ruolo di protagonista, appunto Vice.

Vice - Christian Bale
Christian Bale nel film Vice

Miglior Attrice in un film comedy vincerà e dovrebbe vincere Olivia Colman per The Favourite, e tra le competitor la più quotata sembra essere Emily Blunt per Mary Poppins Returns. Il sequel Mary Poppins Returns potrebbe vincere in questa categoria o in quella della miglior colonna sonora, ma l’HFPA si aspetta che Olivia Colman si aggiudichi questo importante premio per farsi strada nella corsa agli Oscar.

Come Miglior Attore non protagonista vincerà Mahershala Ali (Green Book) e dovrebbe vincere Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?), senza tralasciare però Timothée Chalamet (Beautiful Boy). Gli elettori potrebbero favorire per Richard E. Grant, e non solo per un’interpretazione straordinaria, ma, ancora una volta, Green Book è tra i preferiti dell’HFPA ed è probabile che raccolga più voti.

Green Book - Viggo Mortensen e Mahershala Ali
Viggo Mortensen e Mahershala Ali nel film Green Book

Miglior Attrice non protagonista vincerà: Rachel Weisz (The Favourite) e dovrebbe vincere: Regina King (If Beale Street Could Talk), considerando anche la presenza di Amy Adams (Vice). Sarebbe una bellissima sorpresa per quanto riguarda Rachel Weisz, nominata insieme alla co-star Emma Stone sempre per The Favourite. La scommessa più ardua e al tempo stesso sicura, potrebbe essere su Regina King, ma, a quanto pare, non per l’HFPA.

Per la categoria Miglior Regista il premio andrà ad Alfonso Cuarón per Roma e dovrebbe essere lui a vincere, con competitor Spike Lee per BlacKkKlansman. Spike Lee sembra davvero avere delle possibilità, ma Alfonso Cuarón ha dominato la narrativa in questa categoria per tutto l’anno, e sembra improbabile che questo cambi proprio ai Golden Globe Awards.

Roma - Cuaron
Yalitza Aparicio in una scena del film Roma di Cuarón

Il premio come Miglior Sceneggiatura andrà dovrebbe andare a The Favourite, con il contendente Green Book. E quindi ancora una volta, la sfida è tra The Favourite e Green Book. Gli elettori di HFPA tendono a lottare per ciò che amano ed è quindi possibile che qualsiasi mancanza per la categoria Miglior Film trovi, con questo premio, un’ottima consolazione.

Miglior Film d’animazione: vincerà Gli incredibili 2, dovrebbe vincere Spider-Man: Into the Spider-Verse, considerando però Isle of Dogs. Spider-Man: Into the Spider-Verse è diventato sempre più quotato verso la fine dell’anno. L’HFPA è abbastanza in linea con ciò che è più di tendenza, ma il sorteggio di un film Disney potrebbe rendere le cose più difficili? Gli elettori di solito per questa categoria sono piuttosto abitudinari.

Miglior Film straniero: vincerà e dovrebbe vincere Roma, considerando la presenza dell’apprezzato Girl, crudo ed emozionante racconto di formazione. D’altra parte, però, se c’è un film nella categoria dei film stranieri capace di battere i competitor per tutto l’anno, quello è Roma.

Per quanto riguarda la Miglior Colonna Sonora vincerà First Man e dovrebbe vincere, con contendente Mary Poppins Returns. Per First Man sembrava svanire qualsiasi possibilità fino a quando Broadcast Film Critics Assn l’ha portato alla ribalta con ben 10 nomination. Con però solo due offerte da HFPA, ci sono pochi elettori ad onorarlo, ed effettivamente un altro risultato straordinario del due volte vincitore del Golden Globe Justin Hurwitz avrebbe più senso.

First Man - Ryan Gosling
Ryan Gosling nel film First Man

Per la Miglior Canzone vincerà Shallow di A Star Is Born, anche se dovrebbe vincere All the Stars di Black Panther, considerando anche Requiem for a Private War di A Private War. Questo assicurerebbe due premi a Lady Gaga.

I premi per la televisione

Come Miglior Serie drammatica vincerà Homecoming (Amazon), dovrebbe vincere Killing Eve (BBC America), con la possibilità di Bodyguard (Netflix). Una serie trasmessa in streaming ha vinto questa categoria negli ultimi due anni consecutivi e, anche se non è mai stata appartenente ad Amazon, questo terzo anno sembra invece essere quotata proprio una serie che è andata in onda su questa piattaforma. Non solo l’HFPA ama celebrare una serie del genere: il rapporto tra un assistente sociale che lavora in una struttura governativa segreta e un soldato che cerca di torna alla vita normale, ma in più che l’elemento in più dato dalla presenza della star Julia Roberts e dalla sorpresa del new-entry Stephan James, che hanno portato ancora di più Homecoming sotto i riflettori. Tutto ciò è difficile da ignorare, anche se Killing Eve di Phoebe Waller-Bridge e Bodyguard, con Richard Madden, sono entrambi stati ben apprezzati dalla critica e particolarmente ben accolti dal pubblico.

Sandra Oh in una scena della serie Killing Eve

Come Miglior Serie comedy, anche per i Golden Globe, vincerà l’acclamata serie The Marvelous Mrs. Maisel, (Amazon), anche se dovrebbe vincere: Barry (HBO), lasciando spazio anche a The Kominsky’s Method (Netflix). La commedia a tinte dark della HBO Barry ha dato un meritato risalto a un’importante ex-membro del cast della serie Saturday Night Live, Bill Hader. Ma per quanto sia ambizioso il tema di un sicario che, insoddisfatto del suo mestiere, decide di recitare, passando da un lavoro che sa fare ad uno che ignora completamente, è in parte anche un tema oscuro e a tratti difficilmente comprensibile. Questo è il motivo per cui, anche se non è abitudine dei Golden Globe premiare una serie che ha già vinto un alto numero di Emmy, sembra che quest’anno la tendenza sarà contrastata da Amy Sherman-Palladino e il marito Dan Palladino per, appunto, The Marvelous Mrs. Maisel. La seconda stagione, inoltre, ha ampliato l’ambientazione spostandosi anche a Parigi e ai Catskill e ha indubbiamente incantato gli elettori. The Kominsky’s Method ha comunque delle possibilità da non sottovalutare, dovute in gran parte all’apprezzamento degli elettori per il grande cast che lo compone.

Miglior Miniserie o Film per la televisione: vincerà The Assasination of Gianni Versace: American Crime Story (FX) che dovrebbe vincere, con A Very English Scandal (Amazon) come competitor da non sottovalutare. La serie antologica di Ryan Murphy è tornata in auge per la seconda volta e dopo aver vinto il premio per The People v. O.J. Simpson nel 2017, è pronto ad aspettarsi un’altra vittoria. Ma la miniserie in tre parti di Amazon basata sullo scandalo sessuale dell’ex presidente del Parlamento Jeremy Thorpe è stata particolarmente apprezzata lasciando il pubblico a desiderare di più. Lo scontro tra i due potrebbe quindi rivelarsi una dura competizione.

The Assasination of Gianni Versace - Darren Criss
Darren Criss in una scena della serie The Assasination of Gianni Versace

Come Miglior Attore in una serie drammatica vincerà e dovrebbe vincere Matthew Rhys per The Americans, contro Billy Porter per Pose. Billy Porter, già vincitore del Tony Award, è un nuovo volto per le televisione. Questo è sufficiente perché l’HFPA lo consideri un contendente da prendere in considerazione, ma, in realtà, ciò che lo rende meritevole del premio è la sua interpretazione, sfumata e straziante, che lo ha, in un certo senso, trasformato in un attore di sala da ballo che perde il suo amante, malato di AIDS, scoprendo successivamente anche lui di essere sieropositivo. Nonostante gli elettori siano propensi alla vittoria di Billy Porter, che sarebbe la prima in una competizione di premi per la televisione, il fatto che la serie The Americans sia giunta al termine ha già giocato un ruolo fondamentale nella vittoria di Rhys per gli Emmy, e probabilmente sarà un fattore centrale anche per i Golden Globe. Rhys ha avuto la sua seconda, ma definitiva, nomination per il ruolo di spia sovietica e padre di famiglia. La sensazione di malinconia che sarà l’ultima volta che il suo nome, per questa interpretazione, sarà presente al ballottaggio per la serie di FX, è difficile da ignorare.

Nella categoria Miglior Attrice in una serie drammatica vincerà e dovrebbe vincere Sandra Oh (Killing Eve), considerando anche Julia Roberts (Homecoming). Sandra Oh sarà sotto i riflettori quest’anno non solo per la sua magistrale interpretazione nel ruolo di agente titolare del MI5 nel thriller della BBC America, ma anche perché sarà co-conduttrice ai Golden Globe. Tornerà quindi sul palco in un ruolo dove non si segue nessuna sceneggiatura, dopo settimane di prove, e questo sarà al centro delle menti degli elettori. Tuttavia, la star del cinema Julia Roberts nel ruolo di protagonista nella prima serie sul piccolo schermo, è qualcosa da tenere d’occhio.

The Americans - Keri Russell e Matthew Rhys
Keri Russell e Matthew Rhys in una scena della serie The Americans

Per Miglior Attore in una serie comedy vincerà Michael Douglas (The Kominsky’s Method), ma dovrebbe vincere Bill Hader (Barry), lasciando però delle possibilità a Jim Carrey (Kidding) che interpreta un noto presentatore televisivo per bambini, sostenitore di un impero multimilionario di business, che affronta un tragedia personale e una vita familiare difficile. Precedentemente vincitore di Cecil B. DeMille, Michael Douglas è un favorito, quasi a livello sentimentale, per gli elettori, che lo vedono vincitore anche senza il suo divertente e metafisico ruolo di insegnante di recitazione che ama l’invecchiamento. Ma la svolta di Bill Hader come un sicario che sta cercando di abbandonare la sua vecchia vita per recitare, e la presa malinconica di Jim Carrey, uomo infantile immerso nella crudeltà del mondo, sono ugualmente meritevoli di riconoscimenti e rendono la sfida molto più complessa.

Come Miglior Attrice in una serie comedy, ancora una volta, vincerà e dovrebbe vincere Rachel Brosnahan (The Marvlous Mrs Maisel), considerando però anche Kristen Bell (The Good Place). Inutile dire che è semplicemente impossibile ignorare l’affascinante interpretazione di Rachel Brosnahan come madre e comica anni ’50, protagonista della serie comedy di Amazon. Tra problemi a lavoro e a casa, turbamenti per una nuova storia d’amore o per un pubblico ubriaco che non pensa che le donne siano divertenti, lei è una donna cruda, un personaggio reale e accattivante per qualsiasi tipo di pubblico. Ma se qualcuno può competere con Brosnahan, questa potrebbe essere solo Kristen Bell, che, con la sua prima nomination ai Golden Globe, si mette, combattiva, in pari con i volti del passato che si sono aggiudicati questo premio, inclusa Rachel Brosnahan proprio l’anno scorso.

The Kominsky's Method - Alan Arkin e Michael Douglas
Alan Arkin e Michael Douglas in una scena della serie The Kominsky’s Method

Nella sezione Miglior Attore in una miniserie o film per la televisione vincerà e dovrebbe vincere Hugh Grant (A Very English Scandal), senza però dimenticare Darren Criss (The Assasination of Gianni Versace: American Crime Story). Hugh Grant ha vestito i panni del politico Jeremy Thorpe, primo ruolo per il piccolo schermo, dimostrando di esserne del tutto all’altezza. Di solito nominato per commedie romantiche nella categoria dei film per la televisione, la sua ottima performance per un ruolo serio e complesso, considerando che si tratta di un personaggio realmente esistito, lo ha reso un quotato vincitore. Tuttavia, non si può non considerare Darren Criss, che nel ruolo del famigerato Andrew Cunanan, che gli è valso un Emmy, è riuscito a far immedesimare il pubblico, anche se non pienamente simpatizzante, con un assassino seriale a tutti gli effetti.

Come Miglior Attrice in una miniserie o film per la televisione vincerà e dovrebbe vincere Patricia Arquette per Escape at Dannemora, lasciando però spazio ad Amy Adams per Sharp Objects. Questa categoria sembra una trappola sia per Amy Adams che per Patricia Arquette, entrambe più che meritevoli per il ruolo particolarmente introspettivo che hanno interpretato. Amy Adams è tornata sul piccolo schermo in una storia di autolesionismo e trauma matriarcale, con l’adattamento di HBO del romanzo di Gillian Flynn, mentre Patricia Arquette si è immersa nella mente di una donna che lavora in un carcere e che aiuta nella fuga due detenuti. Ma è Patricia Arquette che ha la trasformazione più completa, rendendosi letteralmente irriconoscibile sia fisicamente che interiormente, e per questo, dovrebbe essere premiata.

Escape at Dannemora - Patricia Arquette
Patricia Arquette in una scena della serie Escape at Dannemora

Miglior Attore non protagonista in una serie vincerà e dovrebbe vincere Henry Winkler (Barry), con contendente più quotato Alan Arkin (The Kominsky’s Method). Henry Winkler ha vinto un Emmy a settembre e, per questa volta, l’HFPA lo considera un favorito anche per il Golden Globe. La sua energica interpretazione di un attore diventato insegnante di recitazione è stata definita gioiosa, anche considerato che le tematiche crude e cupe del mondo dello spettacolo hanno bisogno, ora più che mai, di ruoli del genere. Ma Alan Arkin, prima interpretazione sul piccolo schermo, è da anni un grande attore, la cui durezza diventa sempre più affascinante con il passare del tempo.

Per Miglior Attrice non protagonista in una serie vincerà Patricia Clarkson (Sharp Objects), anche se dovrebbe vincere Yvonne Strahovski (The Handmaid’s Tale), considerando anche Alex Borstein (The Marvelous Mrs. Maisel). Recente vincitrice di un Emmy, Alex Borstein ha avuto molto più rilievo nella seconda stagione della comedy di Amazon, ma, a quanto pare, sono Patricia Clarkson e Yvonne Strahovski le attrici più favorite. Patricia Clarkson ha dato vita alla matriarca del romanzo di Gillian Flynn con estrema grazia ed eleganza. La donna sarebbe potuta essere solo un personaggio mostruoso, soprattutto se vista attraverso gli occhi di sua figlia, ma la Clarkson ha assicurato che il suo personaggio era molto più sfaccettato di come sembrava, con un’interiorità complessa nella quale scavare non in ogni episodio, ma in ogni singola scena. Per questo è leggermente avanti ad Yvonne Strahovski, personaggio complesso, a più livelli, ed estremamente verosimile, nel ruolo della moglie del suo comandante.

The Handmaid's Tale - Yvonne Strahovski
Yvonne Strahovski in una scena della serie The Handmaid’s Tale

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