Gloria Bell, recensione del film con Julianne Moore e John Turturro

Gloria Bell - Julianne Moore

Gloria Bell, diretto da Sebastián Lelio, con Julianne Moore e John Turturro, è una storia densa di sentimenti. Attraverso il ritratto di una donna che aveva bisogno, ancora una volta, di riscoprire se stessa, il film è un’esplosione di emozioni e vitalità.

Gloria 

Gloria Bell, di Sebastián Lelio (Una donna fantastica, Disobedience), con Julianne Moore e John Turturro, segue la storia, appunto, di Gloria (Julianne Moore), cinquantenne divorziata che vive a Los Angeles, madre e nonna attenta, ama i suoi figli e ballare nei club per single, dove spera di trovare, un giorno, il vero amore. Sulla pista da ballo conosce Arnold (John Turturro), recentemente divorziato, e tra i due nasce un amore travolgente che sembra riportarli indietro nel tempo, facendo rivivere a entrambi una felicità ormai dimenticata. L’ex moglie e le figlie di Arnold però, hanno su di lui una presa nociva, tra un telefono che squilla incessantemente e lui stesso che sembra incapace di staccarsi dal passato.

Una donna Viva

Affascinante e innamorata della vita, il personaggio interpretato da una perfetta Julianne Moore non smette di cercare ciò che, inevitabilmente, le manca, e che inizialmente sembra essere qualcuno di cui potersi fidare, da avere accanto, ma che forse è molto più semplice e vicino di quanto si possa immaginare. Divertente e ipnotico, Gloria Bell trasposta lo spettatore nella vita della protagonista, facendolo non solo letteralmente innamorare di lei, ma ammirando la sua forza e la sua vitalità, nonostante le sofferenze che ha provato. Gloria non serba rancore verso nessuno e cerca di aiutare tutti, senza però mai mettere da parte se stessa.

Gloria Bell - Julianne Moore e John Turturro
Gloria (Julianne Moore) e Arnold (John Turturro) all’inizio della loro storia d’amore

Guardare dentro se stessi

Madre, nonna, amica, ex-moglie, donna ironica e solare, Gloria si lascia travolgere da un apparentemente romantico, disilluso e innamorato Arnold, ancorato a una vita che lo sfinisce e non gli permette di crescere. Da questo legame, a quello di Arnold con la sua famiglia fino a quello dei figli di Gloria, in un ciclo di amori che iniziano e finiscono che non si fermerà mai, la protagonista riscopre la gioia di vivere senza dover essere per forza alla ricerca di qualcosa. Cadendo e rialzandosi, fisicamente ed emotivamente, senza lasciare conti in sospeso, Gloria riprende in mano la sua vita, capendo di cosa ha veramente bisogno: espresso al massimo in una straordinaria e travolgente ultima scena.

Una tecnica impeccabile

Gloria Bell è diretto da un Sebastián Lelio sempre molto attento ai dettagli, a cominciare dai vestiti dei protagonisti: un’esplosione di colori per una Gloria innamorata della vita e di tutto ciò che di bello può offrire, a quelli scuri e spenti di uno sfiduciato e terrorizzato Arnold; anche la fotografia riprende esattamente ciò che il film racconta, come nelle scene nelle sale da ballo, dove una Gloria sorridente e piena di vitalità si muove a ritmo su una pista, in un turbinio di luci e suoni. Gloria Bell è il ritratto di una donna che rifiuta di arrendersi, che rivendica il suo diritto di essere vista e ascoltata, la sua voglia di continuare a vivere, con spontaneità e apertura, ed è una personalità, ma soprattutto, simboleggia un concetto attuale oggi più che mai: in un mondo dominato dalla paura, dal terrore di lasciarsi andare, dove si è sempre pronti a chiudersi di fronte a tutto, più che ad abbracciare la diversità e la complessità della vita, così come l’evolversi dei sentimenti e delle emozioni.

https://www.youtube.com/watch?v=s040gSgxX7Q

Gloria Bell, diretto da Sebastián Lelio, con Julianne Moore, John Turturro, Caren Pistorius, Michael Cera, Brad Garrett, Holland Taylor, Jeanne Tripplehorn, Rita Wilson, uscirà il 7 marzo distribuito da Cinema.

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