Globo d’Oro 2025, trionfa Il Nibbio, premi a Santamaria, Bobulova, Mainetti, Rossellini, Avati, Manetti Bros.

Globo d'Oro 2025 - vincitori
Globo d'Oro 2025 - vincitori

Alla 65ª edizione del Globo d’Oro vince Il Nibbio di Alessandro Tonda, come miglior film e miglior attore Claudio Santamaria; premiati Barbora Bobulova, Gabriele Mainetti, Isabella Rossellini, Pupi Avati, ecco i vincitori

Si è svolta ieri nella suggestiva cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, la cerimonia di premiazione della 65ª edizione del Globo d’Oro, storico riconoscimento assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia al meglio del cinema italiano. Una serata densa di emozioni, guidata dalla voce della speaker radiofonica Betty Senatore, tra celebrazioni del presente e grandi omaggi alla memoria e al futuro della settima arte.

Il Nibbio vince come Miglior Film

Il premio più atteso della serata, quello per il Miglior Film, è andato a Il Nibbio di Alessandro Tonda. Un’opera intensa, ispirata alla vera storia di Nicola Calipari, agente del SISMI caduto in missione vent’anni fa. Il film ha colpito la stampa estera per il coraggio con cui affronta un tema recente e delicato, riuscendo a emozionare e a coinvolgere profondamente la platea.

Nel cast di Il Nibbio brilla Claudio Santamaria, che ha ricevuto il Globo d’Oro come Miglior Attore per la sua interpretazione intensa e misurata di un uomo diviso tra dovere, affetti e senso dello Stato.

Bobulova e Mainetti tra i protagonisti

Il Globo d’Oro come Miglior Attrice è stato assegnato a Barbora Bobulova per il film Per il mio bene, in cui interpreta una donna alla ricerca delle sue radici e della propria identità. La sua performance ha colpito per autenticità e profondità emotiva.

A Gabriele Mainetti è andato il riconoscimento per la Miglior Regia con La città proibita, premiata per la capacità di fondere immaginazione e umanità in una narrazione originale e universale, a conferma della cifra stilistica del regista.

Premio alla Carriera a Pupi Avati

Grande emozione per il Premio alla Carriera consegnato a Pupi Avati, uno dei maestri del cinema italiano, con oltre quarant’anni di attività tra cinema, televisione e letteratura. L’omaggio ha riconosciuto la versatilità del suo percorso artistico, attraversando generi e linguaggi sempre con stile inconfondibile.

Isabella Rossellini riceve il Gran Premio della Stampa Estera

Isabella Rossellini è stata insignita del Gran Premio della Stampa Estera. Assente fisicamente, ha ringraziato attraverso un videomessaggio toccante trasmesso in sala. Attrice, regista, attivista e icona di eleganza, la Rossellini è stata celebrata come sintesi di talento e cultura internazionale.

Gli altri premiati

Il Globo d’Oro alla Miglior Commedia è andato a U.S. Palmese dei Manetti bros., premiata per il tono leggero ma significativo con cui racconta sogni, ironia e umanità. Il premio per la Miglior Colonna Sonora è stato assegnato a Federico De’ Robertis per Napoli New York, con musiche evocative e liriche che arricchiscono la narrazione.

Maurizio Calvesi ha ricevuto il premio per la Miglior Fotografia per L’abbaglio, una trasposizione visiva potente e poetica della spedizione dei Mille, ambientata in una Sicilia ricca di luce e memoria.

Dalle nuove promesse ai documentari

Il Globo d’Oro per la Miglior Opera Prima è andato a Ciao bambino di Edgardo Pistone, film in bianco e nero che racconta una realtà periferica con forza visiva, alternando crudezza e lirismo.

Il premio come Giovane Promessa è stato attribuito a Beatrice Barison, attrice rivelazione capace di unire sensibilità musicale e talento interpretativo in un ruolo complesso e vibrante.

Nella sezione documentari, Il mestiere di vivere di Giovanna Gagliardo ha vinto come Miglior Documentario, con il suo viaggio nella vita e nelle opere di Cesare Pavese. A Come se non ci fosse un domani, di Riccardo Cremona e Matteo Keffer, è stato assegnato il Globo Verde, nuovo riconoscimento dedicato ai temi ambientali, per aver saputo raccontare con empatia l’attivismo delle nuove generazioni.

Premi a serie tv, cortometraggi e sceneggiature

Il Globo d’Oro per la Miglior Serie TV è stato assegnato a L’arte della gioia diretta da Valeria Golino, che con un linguaggio raffinato e potente ha raccontato la storia di un’eroina non convenzionale e l’evoluzione della società italiana attraverso il Novecento.

Il Miglior Cortometraggio è risultato Chloe di Matthias Salzburger, ambientato in una Venezia malinconica, con uno sguardo poetico sulle storie di migrazione.

Il premio per la Miglior Sceneggiatura è andato al film Le assaggiatrici, scritto da Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia e Lucio Ricca. La sceneggiatura racconta la vera storia delle donne incaricate come assaggiatrici personali di Hitler, con un racconto forte e coinvolgente.

Roma cuore del cinema italiano

La presenza istituzionale è stata forte e sentita, con i saluti del Sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto con un videomessaggio, e la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. Il loro sostegno ha ribadito il ruolo centrale di Roma come capitale culturale e cinematografica d’Italia.

Le organizzatrici Francesca Biliotti e Constanze Templin hanno sottolineato come «Roma sia il palcoscenico naturale del cinema», e come il Globo d’Oro rappresenti «lo sguardo internazionale della stampa estera verso il talento italiano, tra autenticità, audacia e poesia».

La cerimonia si è chiusa con un lungo applauso nella sala gremita del Campidoglio, a suggello di un’edizione che ha celebrato con rigore e passione il meglio del nostro cinema, tra emozioni, memoria e visioni per il futuro.

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