Gioco pericoloso, recensione: Elodie si consacra al cinema grazie al noir con Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta

Gioco Pericoloso - Adriano Giannini ed Elodie (foto Lucia Iuorio)
Gioco Pericoloso - Adriano Giannini ed Elodie (foto Lucia Iuorio)

La nostra recensione di Gioco pericoloso, trionfo cinematografico di Elodie, protagonista con Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta del noir di Lucio Pellegrini, che strizza l’occhio al noir con furbizia e un pizzico di sentimento

Gioco pericoloso rappresenta un tipo di cinema molto presente negli Stati Uniti che in Italia ha però fatto fatica a essere compreso e – in qualche maniera – apprezzato. L’azzardo, in quest’occasione, l’ha tentato Lucio Pellegrini scommettendo su un cast molto particolare che mette in luce diverse sfumature del noir arrivando a toccare, velatamente, il thriller.

C’è spazio anche per i sentimenti, vissuti più carnalmente, tra seduzione e inganno. Questo aspetto è tratto da alcuni riferimenti che, all’interno dell’opera, vengono citati grazie a determinati rimandi e dettagli scenici.

Gioco pericoloso - Adriano Giannini e Elodie (foto Lucia Iuorio)
Gioco pericoloso – Adriano Giannini e Elodie (foto Lucia Iuorio)

Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta “rilanciano” Elodie

Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta (entrambi in un periodo d’oro dal punto di vista artistico e professionale) vestono i panni, rispettivamente, di Carlo Paris e del critico d’arte e artista di talento Peter Drago. Giada, ballerina di professione, è la compagna di Paris ed è interpretata da Elodie.

Drago porterà scompiglio nella coppia, tra sotterfugi, dubbi e mezze verità. In gioco c’è il talento, la sopravvivenza e l’affermazione artistica, tutte cose in grado di spezzare o riformulare equilibri solidi, anche in amore, ma soprattutto sul lavoro.

Gioco pericoloso - Elodie ed Eduardo Scarpetta (foto Lucia Iuorio)
Gioco pericoloso – Elodie ed Eduardo Scarpetta (foto Lucia Iuorio)

Il precedente di Sergio Rubini

Questa doppia chiave rappresenta le fondamenta su cui si regge l’intero film che prende ispirazione, senza troppo mistero, da un precedente italiano in tal senso: Colpo d’occhio, diretto e interpretato da Sergio Rubini.

Anche in quel caso veniva scandagliato il mondo dell’arte – e i suoi lati più oscuri – per analizzare sentimenti ed enfatizzare la complessità della psiche umana.

Gioco pericoloso - Adriano Giannini e Elodie (foto Lucia Iuorio)
Gioco pericoloso – Adriano Giannini e Elodie (foto Lucia Iuorio)

Una scommessa vinta

Il film di Pellegrini ha una regia particolarmente “scorbutica” e viva nei momenti chiave. Si poggia sui silenzi per poi enfatizzare sguardi e primi piani. E qui veniamo a quella che, al netto di polemiche e critiche, può considerarsi la “consacrazione” cinematografica di Elodie. La celebre cantante aveva debuttato al cinema con Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa; Pellegrini le permette di alzare ulteriormente l’asticella, ottenendo un risultato sorprendente, con lei che mostra una confidenza col mezzo apparentemente nuova.

Si muove infatti come una veterana lavorando soprattutto con il proprio corpo, ma in modo differente da come siamo abituati a vederla nelle sue performance musicali: qui è lo sguardo a parlare e l’emotività a trionfare. L’autrice di Dimenticarsi alle 7 è stata spesso accusata di apparire piuttosto che essere, mentre in Gioco pericoloso dimostra l’esatto contrario: qui mette infatti a nudo sentimenti e sensazioni sin dalla prima scena rendendo partecipe lo spettatore con approcci sempre differenti all’interno dello sviluppo di una storia cruda, assurda e piena di contraddizioni.

Gioco pericoloso - Elodie (foto Lucia Iuorio)
Gioco pericoloso – Elodie (foto Lucia Iuorio)

Il cast valorizza la sceneggiatura

La donna è l’unica “certezza” di questo mosaico che scandaglia le coscienze di ciascuno degli interpreti: i personaggi sembrano calzati a pennello, anche se la sceneggiatura – in alcune parti – si dimostra un po’ debole.

Il film resta comunque godibile, un’opera sicuramente coinvolgente con qualcosa da rivedere in termini di accuratezza del soggetto. Il cast variegato e poliedrico sul piano dei registri riesce in ogni caso a far passare in secondo piano alcune inesattezze.

Elodie può confermarsi quindi un talento in evoluzione che grazie a Lucio Pellegrini, conferma le sue doti anche nella Settima Arte, magari al punto da non considerarla soltanto un ripiego “secondario” rispetto al canto. Sarebbe un “gioco pericoloso” anche questo.

Gioco pericoloso - Lucio Pellegrini ed Eduardo Scarpetta sul set (foto Lucia Iuorio)
Gioco pericoloso – Lucio Pellegrini ed Eduardo Scarpetta sul set (foto Lucia Iuorio)

Un noir che strizza l’occhio al thriller

I toni scuri della fotografia, che giocano sull’assenza e alternanza di luce e ombra, sono un tributo al film Chloe di Atom Egoyan. Da Amanda Seyfried e dalle suggestioni di Mean Girls, con i suoi ripetuti capovolgimenti di fronte dove i piaceri della carne prendono spesso il sopravvento, Gioco pericoloso attinge mutando le sensazioni in salsa italiana con accenni all’universo di genere e alle forme di ricatto presenti nell’arte e nel mondo del mecenatismo 2.0.

TITOLO Gioco pericoloso
REGIA Lucio Pellegrini
ATTORI Elodie, Adriano Giannini, Eduardo Scarpetta, Alessandra Carrillo, Elena Lietti, Iaia Forte, Massimo Coppola, Stefano Abbati, Tea Falco.
USCITA 13 marzo 2025
DISTRIBUZIONE Vision Distribution

 

VOTO:

Tre stelle

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