Giffoni 55: il Ministro Piantedosi ha incontrato i ragazzi per parlare di sicurezza, immigrazione e violenza di genere

Giffoni 55 - Matteo Piantedosi (foto Salsano)
Giffoni 55 - Matteo Piantedosi (foto Salsano)

Nella seconda giornata di Giffoni 55 il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato i giffoner di Impact! affrontando i temi di sicurezza, immigrazione, autonomia, aree interne e libertà di espressione

Il Giffoni 55 (leggi il programma) ha accolto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto nella Cittadella del Cinema per incontrare i ragazzi della sezione Impact!. Ad accoglierlo la fondatrice di Impact! Beatrice Coletti e il direttore generale Jacopo Gubitosi. Piantedosi ha visitato la Multimedia Valley, la Sala Truffaut e il cantiere della nuova arena del festival.

Nel corso dell’incontro, il Ministro ha parlato della violenza di genere, ricordando la recente proposta di legge presentata insieme ai ministri Nordio e Roccella. Ha sottolineato l’importanza di agire su due piani: quello repressivo, con strumenti come il codice rosso, gli ammonimenti e il braccialetto elettronico, e quello culturale, definendolo il più difficile. Piantedosi ha evidenziato la necessità di lavorare sulla cultura del rispetto, coinvolgendo il Ministero dell’Istruzione e promuovendo un’educazione al rispetto reciproco fin dalla scuola dell’infanzia.

Il Ministro ha poi affrontato il tema dell’immigrazione, definendola un “tema epocale” e spiegando come la gestione dei flussi migratori non sia un fenomeno negativo in sé, ma vada governata e regolata. Ha sottolineato che non sempre si fugge da guerre o persecuzioni, ma spesso si aspira a una vita migliore. Piantedosi ha ribadito che governare i flussi significa trovare un equilibrio tra il diritto d’asilo e la salvaguardia delle regole di vita del Paese.

Ha citato come esempio lo stand del FAMI, il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, evidenziando il lavoro svolto per favorire percorsi di integrazione sul territorio. Piantedosi ha inoltre ricordato che l’Italia accoglie circa due milioni di nuovi cittadini ogni anno e che nella prima fase dell’emergenza arrivi sono state accolte 142.000 persone, con oltre 950.000 nuove opportunità lavorative generate per gli arrivi regolari.

Parlando di autonomia differenziata, il Ministro ha dichiarato che se ben gestita non rappresenta una minaccia, ma può essere un’opportunità per valorizzare tutti i territori. Ha affermato che l’autonomia non deve diventare un pretesto per divisioni e che il Meridione può e deve essere un punto di riscatto per il Paese. Ha sottolineato il valore delle aree interne, che vanno valorizzate creando opportunità per contrastare lo spopolamento.

Piantedosi ha ricordato il ruolo delle istituzioni nella promozione della sicurezza, sottolineando che la sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma anche di diritti e libertà. Ha dichiarato che le istituzioni devono lavorare insieme a scuola, famiglia e società civile per garantire un Paese sicuro, dove i giovani possano realizzare i propri sogni e progetti di vita.

Rispondendo alle domande dei ragazzi, il Ministro ha parlato della libertà di espressione e delle manifestazioni pubbliche. Ha ricordato che in Italia il 99% delle manifestazioni si svolge senza incidenti e che l’Italia è un Paese in cui si può manifestare e esprimere liberamente le proprie opinioni. Piantedosi ha poi citato l’episodio di Pisa del febbraio 2024, precisando che la magistratura ha richiesto il rinvio a giudizio per sei agenti e per oltre venti manifestanti, e che sarà la giustizia a chiarire i fatti.

Nel suo intervento, il Ministro ha espresso rispetto per la famiglia Regeni e per la comune aspirazione a raggiungere la verità. Ha ricordato che la classificazione dell’Egitto come “Paese sicuro” è una valutazione europea, legata alla sistematicità delle violazioni dei diritti umani e non ai singoli casi, sottolineando l’importanza di non confondere i due piani per non compromettere il percorso di accertamento della verità sul caso Regeni.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito ufficiale.

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