Giffoni 55: Gabriele Fava presidente INPS «Questo è il vostro tempo, vogliamo che siate felici, che abbiate successo»

Giffoni 55 - Gabriele Fava (foto Salsano)

Nella sesta giornata di Giffoni 55 il presidente INPS Gabriele Fava ha incontrato i giffoner parlando di giovani, futuro, welfare e intelligenza artificiale

Giffoni 55 (leggi il programma) ha ospitato un confronto aperto e diretto tra i ragazzi della masterclass Impact e Gabriele Fava, presidente INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Un dialogo intenso, senza filtri, aperto sul futuro dei giovani e sul ruolo dell’INPS nella società di oggi e di domani.

In apertura dell’incontro Fava ha ricevuto il Premio Ercole, simbolo del legame con il territorio e dei valori di un lavoro più giusto, umano e partecipato. «Lo conserverò sulla mia scrivania – afferma il presidente Fava – Keep in touch ragazzi, restiamo connessi, perché il nostro obiettivo è il vostro futuro».

Numerose le domande dei ragazzi sulle scelte e sulle prospettive future. «INPS è qui per parlare con voi giovani, per avvicinarsi, in maniera chiara, diretta, rispettosa. Dovete fidarvi di questo istituto che è la spina dorsale del nostro Paese per solidità e sicurezza» ha detto Fava, sottolineando la volontà di superare ogni barriera tra le istituzioni e i cittadini.

Durante l’incontro sono state mostrate le tappe fondamentali della storia dell’INPS, dalla sua nascita fino a oggi, quando gestisce non solo pensioni, ma anche Isee, Durc, naspi, indennità di malattia, reddito di libertà, contratti di prestazione occasionale, reddito e welfare. «L’INPS non è solo pensioni – esordisce Fava – È il vostro futuro. Tutto il welfare in Italia passa attraverso il nostro Istituto. Eroghiamo 470 prestazioni socioassistenziali e previdenziali, dai più fragili, ai giovani, ai più anziani. Servire i cittadini è il nostro core business dell’istituto».

Fava ha illustrato i nuovi servizi digitali dell’Istituto, come la nuova app che in sei mesi ha registrato 30 milioni di accessi. «Funziona, l’abbiamo già testata, con linguaggio semplice, intuitivo, fornendo servizi a titolo gratuito, come l’Isee compilato o l’estratto conto contributivo. È il primo passo per arrivare a costruire il vostro salvadanaio. È importante che iniziate a sviluppare la consapevolezza che prima iniziate, migliore sarà la vostra pensione».

L’invito rivolto ai giovani è stato quello di pianificare il proprio percorso e costruire una crescita organica nel mondo del lavoro: «La vostra crescita deve essere strutturale, organico, non one-shot e noi siamo il voglio miglior partner. Vogliamo vedervi felici, soddisfatti della vostra evoluzione personale e professionale».

Il tema di Giffoni 55, “Diventare Umani”, ha aperto il dibattito sull’intelligenza artificiale: «Siamo il primo istituto a livello europeo che ha introdotta l’AI, affinché faciliti l’attività dei nostri dipendenti e dei cittadini, ma non sostituisca l’umano. La persona è al centro, mentre l’AI è un acceleratore dei processi». Fava ha poi aggiunto: «Non sostituiamo nessuno né abbiamo intenzione di farlo. Oggi si parla di intelligenza artificiale generativa, senza ausilio umano, ma cosa manca alla macchina? Le manca la creatività, la coscienza, il senso del bene e del male, l’intuizione, la capacità di migliorare, il senso della giustizia nella sua visione olistica dell’essere umano. Ci aiuta, ma resta una macchina. La paragono ad una protesi cognitiva, abbiamo la capacità di orientarla e governarla».

Tra i temi affrontati anche la crisi demografica e la necessità di un nuovo patto intergenerazionale. «Più anziani, meno giovani, per questo sto puntando su voi ragazzi – afferma – Per il vostro futuro e per migliorare l’alleanza con il tessuto produttivo. Un patto più maturo, professionale, con un welfare generativo, che abbia visione. Fidatevi».

Il presidente ha risposto anche alla testimonianza di un giovane giffoner trasferitosi nel Regno Unito: «Nell’ultimo rapporto annuale INPS ho evidenziato il desiderio di vedere un grande piano di reshoring, di processo di ritorno, dei nostri giovani e delle imprese. Siamo il Paese più bello al mondo. Dobbiamo dare concretamente gli strumenti per fidarvi dell’Italia, con soluzioni concrete. Serve concretezza, pragmatismo, solo in questo orizzonte possiamo essere credibili.

Stiamo svolgendo una forte azione di sensibilizzazione verso il legislatore, che ha il ruolo di introdurre nuove norme e politiche attive. Noi non ci sottraiamo al nostro compito di supportarvi al meglio, puntando sui giovani indistintamente, uomini e donne. Vogliamo offrirvi un futuro di successo, vivere bene, dignitosamente. È un inizio, non vi sto raccontando la favoletta. L’Italia ha bisogno dei suoi giovani, ma deve rispondere a un contratto, ovvero farvi vivere al meglio».

Un welfare generativo, aperto e vicino ai cittadini è l’obiettivo di Fava, che punta anche sulla valorizzazione del patrimonio culturale dell’INPS: «La Costituzione favorisce cultura e arte come benessere della persona. A Milano abbiamo lanciato la mostra d’arte contemporanea a Palazzo Piacentini. È un patrimonio dei cittadini. Con l’arte vogliamo arrivare a voi. Creare bellezza, crescita del Paese. È una ricchezza che appartiene ai cittadini».

Il programma completo del festival è disponibile sul sito ufficiale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome