Auguri a Gianrico Tedeschi: compie 100 anni, di cui 70 passati in teatro

Auguri a Gianrico Tedeschi: compie 100 anni, di cui 70 passati in teatro

Gianrico Tedeschi compie 100 anni: un traguardo importante per un attore che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Italia attraversando tutto il Novecento tra teatro e cinema.

Un traguardo importante per Gianrico Tedeschi, arrivato a spegnere 100 candeline. L’attore, nato a Milano il 20 aprile 1920, vanta una carriera prestigiosa sia a teatro che nel cinema e persino in tv e nel doppiaggio. A lui l’onore di aver lavorato con Luchino Visconti e Luca Ronconi, ma anche con Garinei e Giovannini o nell’iconico Carosello. L’addio alle scene è arrivato solamente nel 2016, quando Tedeschi ha voluto ritirarsi presso la sua abitazione di Pettenasco, un piccolo borgo sul Lago d’Orta in provincia di Novara. L’ultimo lavoro, dal titolo eloquente, è stato Dipartita finale con la regia di Franco Branciaroli.

Definire Gianrico Tedeschi un “testimone del Novecento” è più che legittimo. L’attore in gioventù ha sperimentato sulla sua pelle la Guerra (ha partecipato alla campagna di Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale) e l’orrore dei lager nazisti (dove fu imprigionato per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò). Quelle esperienze hanno senz’altro contribuito a forgiare una profonda vena ironica, accompagnata da una dizione perfetta e da un notevole eclettismo. Non a caso nel corso della sua carriera è passato dai classici di Pirandello ai programmi con Raffaella Carrà, da Goldoni e Ionesco ai film con Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Romolo ValliRenato Rascel e Domenico Modugno. Dal debutto con Giorgio Strehler, in tempi più recenti ha recitato anche con la “nuova generazione” formata da Massimo Popolizio, Sergio Rubini e Marina Massironi.

Un cast eccezionale per “Dipartita finale", composto da Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni
Un cast eccezionale per “Dipartita finale”, composto da Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni

Nel 2011, all’età di 91 anni, si aggiudica il Premio Ubu di Miglior attore teatrale portando in scena La compagnia degli uomini buoni, pièce diretta proprio da Ronconi. Oltre 70 anni di carriera sono raccontati anche dal libro-intervista biografico intitolato Teatro per la vita – Semplice, buttato via, moderno, realizzato diversi anni fa insieme alla figlia Enrica. È passato tanto tempo da quel lontano 1947, quanto l’artista si è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. Oggi, lontano dalle scene, con ogni probabilità sente la nostalgia del palco. E il palco, con la stessa probabilità, sente la sua sua nostalgia.

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