Gianni Amelio racconta Hammamet: non votavo Craxi, tifo per le Sardine

Ecco la nostra video intervista a Gianni Amelio, regista del film Hammamet con Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi: dal progetto su Cavour, alla politica con l’endorsement per le Sardine, fino a Checco Zalone

Vi presentiamo la nostra video intervista semi-esclusiva a Gianni Amelio, regista del film Hammamet (leggi la nostra recensione), con protagonista Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi. Il regista de La tenerezza ci ha parlato del progetto originario che prevedeva un film su Cavour; di Craxi e dell’episodio dell’hotel Raphael; della politica italiana e poi in chiusura un simpatico parallelismo tra il suo Lamerica e Tolo Tolo di Checco Zalone. Hammamet sarà nei cinema dal 9 gennaio, distribuito da 01 Distribution.

Disponibili anche la nostra video intervista a Pierfrancesco Favino e il video integrale della conferenza stampa con Favino, Amelio, sceneggiatore e produttori.

Sinossi

Hammamet riflette su uno spaccato scottante della nostra Storia recente. Sono passati vent’anni dalla morte di Bettino Craxi, uno dei leader più discussi del Novecento italiano, e il suo nome, che una volta riempiva le cronache, è chiuso oggi in un silenzio assordante. Fa paura, scava dentro memorie oscure, viene rimosso senza appello. Basato su testimonianze reali, il film non vuole essere una cronaca fedele né un pamphlet militante. L’immaginazione può tradire i fatti “realmente accaduti” ma non la verità. La narrazione ha l’andamento di un thriller, si sviluppa su tre caratteri principali: il re caduto, la figlia che lotta per lui, e un terzo personaggio, un ragazzo misterioso, che si introduce nel loro mondo e cerca di scardinarlo dall’interno.

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