Ghali, recensione del brano Flashback in cui denuncia il degrado periferico

Ghali

Ghali pubblica il nuovo singolo Flashback, un testo riflessivo sulla difficile infanzia e adolescenza trascorsa a causa dell’assenza del padre e del contesto periferico.

Ghali è tornato. È su tutte le piattaforme da oggi Flashback. Il nuovo singolo arriva dopo I love you, Turbococco e Hasta la vista. Come gli altri, anticipa il prossimo disco di inediti del rapper ancora senza titolo e data di uscita. Un testo riflettivo sulla sua infanzia e adolescenza passata nel difficile contesto periferico anche a causa dell’assenza paterna che ha costretto la madre a assolvere ad entrambe le funzioni genitoriali: Mio padre non c’è, se n’è andato via/Ha pensato a se, non è colpa mia/Mia madre con me nella guerrilla/Hai mai visto un re in periferia?.

Troviamo anche una frecciatina al governo e ci ha abituato a questo il giovane trapper: Intervistatori mi chiedon: “Ius soli”/Credo soltanto che siamo più soli. E adesso che è diventato adulto la situazione nelle periferie non è cambiata nonostante ci sia una maggiore discussione e attenzione da parte dell’opinione pubblica: Da tempo non c’è quiete tra le tempeste/ Borbottan le vecchiette, dalle finestre/Il quartiere si riveste, dopo le sette/Tra pattuglie e gang, sai c’ho brutti flashback.

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui