Gaia Gozzi, recensione di Genesi, un album contemporaneo sia nel sound che nella scrittura

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Gaia Gozzi pubblica l’album Genesi e con questo lavoro discografico dimostra di poter innovare con un sound internazionale, che abbraccia sonorità latineggianti senza sfociare nel reggaeton

Convincente l’esordio discografico di Gaia Gozzi dal titolo Genesi. Dopo il secondo posto a X Factor 2016, la giovane cantante emiliana ha deciso di rimettersi in gioco con un altro talent: Amici di Maria De Filippi. Con questo lavoro in studio dimostra di poter innovare con un sound internazionale, che abbraccia sonorità latineggianti senza sfociare nel reggaeton.

Ascoltare Chega, pezzo in portoghese, che colpisce subito e che è destinata a rimanere per parecchie settimane nei primi posti dei singoli più venduti. Coco Chanel è una delle canzoni più amate dell’edizione di Amici 19. Energica, allegra, le descrizione perfetta della personalità di Gaia. Parla di una cotta, un amore spensierato, non preso troppo sul serio, ma con tanta voglia di stare insieme: «Sono indecisa tra me e te, tra il muay thai e il karate, se rubarti nei musei, a cena con i tuoi, la cosa strana è che se faccio queste cose tu ci sei»

Gaia Gozzi - Genesi cover
Gaia Gozzi – Genesi cover

Fucsia è un brano dedicato alla vita, in un alba che porta dietro di sé una notte piena di divertimento e mentre il mondo si risveglia arriva l’ora del riposo per la protagonista del pezzo: «Le bottiglie vuote, corpi sulle scale, sigarette mezze spente come dopo un falò, caramelle in bocca fuori un sole fucsia: così il giorno arriva come ci guardasse da un po’». Stanza 309 è il pezzo più emotivo del disco,  parla della fine della relazione, del dolore e della rabbia che questo causa con il desiderio di ricominciare da se stessi: «Cercherò il mio posto dentro all’atmosfera / per riuscire a stare bene anche da sola».

Un’elettronica minimal, suadente e ammaliante. Una proposta interessante e per niente banale, che pur ammiccando al pop d’alta classifica mantiene una classe, un’eleganza e una freschezza tutta sua. Un tipo di scrittura personale e moderno, che ammicca all’indie per la spontaneità e le immagini a volte anche inconsuete messe in confronto. Una voce molto particolare, che non punta all’urlo ma è delicata e allo stesso tempo d’impatto. Brani potenzialmente radiofonici ed estivi. Un ottimo nuovo inizio.

VOTO:

 

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