Francesco Gabbani presenta il nuovo disco: «Ora sono libero dall’ansia del successo»

Francesco Gabbani 5
Francesco Gabbani

Francesco Gabbani ha presentato in conferenza stampa il nuovo disco Volevamo essere felici, raccontando la scelta del titolo, i temi dei dieci brani, le collaborazioni autoriali, il suo debutto da conduttore e molto altro

Da oggi su tutte le piattaforme digitali Volevamo solo essere felici, il nuovo disco di Francesco Gabbani, che il cantautore toscano ha presentato in conferenza stampa raccontando in apertura il senso del titolo: «Il titolo non vuole definire la felicità in quanto tale, è soggettiva e personale. Mette il punto sulla costante della ricerca della felicità stessa, preferisco porre delle domande e delle riflessioni e che l’ascoltatore risponda e interpreti poi i brani a modo suo. Nelle mie canzoni mi appello a valori universali con la speranza che i miei testi possano essere di pubblica utilità. La felicità per quanto mi riguarda è in costante divenire e la ricerco nelle piccole cose e nel cercare di vivere l’attimo, mi definisco fatalista, mi piace pensare che ci sia un flusso al quale affidarmi».

Un disco in cui prevale un lato intimista rispetto a quello più ironico e danzereccio: «Volevamo solo essere felici è la naturale evoluzione di quello che è il mio percorso musicale, di pari passo a quella che è la mia educazione come essere umano dato che nel mio lavoro inserisco il mio punto di vista rispetto al mio approccio alla vita. Sono dieci brani che rappresentano chi sono in questo momento, il frutto di quello che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni attraverso un processo di introspezione psicologica, rispetto a Viceversa, che era un confronto con la percezione altrui. Nel disco ci sono molte influenze sonore e la scelta delle sonorità così tanto diverse è stata dettata dal voler dare importanza alla canzone in quanto tale, ho voluto comporre alla vecchia, cioè facendo prima nascere i testi e poi la musica».

Un album in cui troviamo sempre testi molto personali in cui domina la tendenza di accostare elementi apparentemente distanti, dalle aragoste alla fisica quantistica, dallo sbarco in Normandia fino a citazioni di Dante e Battisti. Torna il fedele compagno autoriale Fabio Ilacqua e troviamo anche Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari in Peace e Love, che probabilmente sarà scelto come singolo estivo. Il cantautore presenterà dal vivo il disco in due date evento nei palazzetti, il 1 ottobre al Mediolanum Forum di Assago e il 3 ottobre al PalaLottomatica di Roma ma prima ancora ci sarà un tour estivo, che partirà dal 28 giugno a Capannori, in provincia di Lucca e proseguirà fino a settembre con numerose date, alcune delle quali sono state annunciate.

Francesco Gabbani - Volevamo s
Francesco Gabbani – Volevamo solo essere felici

Questo è il primo disco pubblicato senza la vetrina sanremese a fare da canale promozionale e testimonia il consolidamento nel mercato discografico di Francesco, oltre a una diversa consapevolezza del proprio percorso artistico: «Il successo ti cambia la vita e mi ha travolto, provocando in me una profonda inquietudine. Avevo un malessere, non riuscivo a vivere bene, a piccoli passi sono tornato a trovare un senso vero rispetto a quello che faccio. Ero molto condizionato dal giudizio del pubblico, anche nei social e mi focalizzavo sui pochi commenti negativi rispetto ai tanti positivi. Il senso di appagamento deriva dal piacere di quello che faccio. Adesso sono molto più sereno e mi sento libero dall’ansia del successo».

Reduce dalla sua prima conduzione insieme a Francesca Fialdini in Ci vuole un fiore, in prima serata su Rai 1, Francesco si dice soddisfatto e non esclude di rivestire ancora i panni del presentatore: «Per me è stata una bella esperienza, mi sono cimentato in un ruolo diverso e sono contento che sia stato apprezzato. Non escludo possa ripetersi, anche con un altro progetto laddove mi venisse proposto, non tendo a pianificare né la mia carriera da cantautore né quella da personaggio televisivo.  Sono aperto ad accogliere eventuali nuove opportunità che mi possano stimolare».

Un ultima battuta sul conflitto tra Ucraina e Russia, dettato anche dalla sua partecipazione nel 2017 all’Eurovision con Occidentali’s Karma proprio nella capitale ucraina: «Ho un piacevole ricordo di Kiev, al di là del contesto legato all’Eurovision, la città mi aveva colpito per i colori e per la pulizia, vedere quello stato distrutto mi fa male, sono un pacifista convinto e trovo assurdo che ci siano ancora conflitti, mi sento disarmato di fronte a questo».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome