Famiglia allargata, recensione della commedia francese sui coinquilini

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Famiglia allargata è la simpatica commedia francese diretta da Emmanuel Gillibert, regista esordiente, nelle sale italiane da giovedì 17 maggio.

L’idea

Famiglia allargata è l’opera prima di Emmanuel Gillibert in cui si fondono elementi appartenenti al genere cinematografico della commedia brillante con quelle della slapstick comedy. Nonostante questo mix di elementi, il film si trova ad affrontare tematiche sociali importanti sulle quali, nell’ultimo periodo, il cinema francese sta nettamente concentrando il proprio focus produttivo. Nel suo film d’esordio Gillibert riesce a raccontare della convivenza tra coinquilini con tutti i pro e i contro che ne possono derivare, delle conseguenti scoperte sulla proprio vita e quella altrui e degli incontri/scontri sostenuti da reciproci ricatti dei protagonisti del gioco.

Soggetti stereotipati e previsione del tutto

Sin dalla visione del trailer ancora in onda i possibili spettatori hanno modo di immaginare ciò che accade nel film. Uno scapolo convinto, Antoine (Arnaud Ducret), condivide un appartamento a Parigi, di cui vanta la vista della Tour Eiffel, con il suo amico e collega Thomas. Quest’ultimo a breve si trasferirà a Los Angeles per questioni lavorative pertanto si è preso l’impegno di provvedere ad un subentro nell’appartamento. Entrambi adorano la bella vita fatta di cene e festini, momenti entro i quali il regista presenta, appunto, Antoine, primo dei due protagonisti. La giornata per accogliere il nuovo inquilino arriva, o meglio la nuova inquilina, una donna “alta, bella e dagli occhi azzurri“.

Famiglia allargata - Antoine e Jeanne
I protagonisti Antoine e Jeanne a colloquio con i due piccoli co-protagonisti del film.

SS: Spiacevoli Sorprese

La nuova coinquilina è arrivata. Si chiama Jeanne (Louise Bourgoin) ed è arredatrice di interni. L’ideale per un affermato grafico che inizia subito a fare le proprie avances cercando di rimorchiare per poi gloriarsi con i suoi migliori amici. A stravolgere i piani dell’avvenente scapolo c’è una piccola sopresa…anzi due. Alla porta dell’appartamento, qualche minuto dopo che Antoine e Jeanne si sono conosciuti, arrivano due bimbi accompagnati da loro padre: sono i figli di Jeanne con l’ex marito della donna. In un nanosecondo la vita di Antoine passa dai festini e le cene allo svolgimento dei compiti, misto alle gare per chi comanda il televisore. In certi momenti del film i ruoli si invertono: Antoine, per ottenere determinati risultati, finisce per comportarsi “à la manière des petits” (come i bambini).

Finale scontato, ma d’altronde…

Il momento in cui la narrazione giunge al proprio scioglimento è lungo la seconda metà del film quando Antoine si trova momentaneamente a poter cantare vittoria per essere riuscito ad ottenere una promessa da parte di Jeanne. Via da casa con i bimbi in cambio di una cena a casa dei genitori della ragazza, fingendo, ovviamente, di essere il suo nuovo compagno. In un esilarante gioco di momenti di “mi presenti i tuoi” e “ti presento i miei“, Antoine accusa il colpo. Da quel momento del film l’atmosfera muta radicalmente e, sempre avvolta dal talento comico brillante degli attori gestita magistralmente dal regista Gillibert, la commedia viaggia sul binario della massima “se vuoi me, allora prendi tutto il pacchetto“, giusto per citare un altro prodotto di scuola francese, Per fortuna che ci sei. Si dirà certamente che il film risulta semplice, forse troppo, ma questa è l’opera d’esordio di Gillibert il quale, scelta di gusto, è riuscito ad affrontare tematiche socialmente importanti con i colori della commedia brillante senza che questi distraggano lo spettatore dal carattere romantico e impegnato della sceneggiatura.

Famiglia allargata è il nuovo film di Emmanuel Gillibert con Arnaud Ducret e Louise Bourgoin. Il film è nelle sale dal 17 maggio, prodotto dalla CG Cinéma e distribuito dalla Notorious Pictures.

Voto

 

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